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Nel calcio italiano si gioca troppo. E’ sicuramente vero, considerata l’overdose che tra l’11 settembre e il 3 ottobre (nello spazio ristretto di 23 giorni) ha costretto i club della Serie A TIM a giocare 64 partite, tutte ovviamente teletrasmesse, al ritmo di una ogni tre giorni.

Allenatori, giocatori, addetti ai lavori e tifosi stanno andando letteralmente fuori di testa per stare dietro a questo (insulso) caravanserraglio.

Accade però che la Fiorentina, in questa cavalcata a briglia sciolta che sta facendo più danni della grandine e finirà per inquinare la classifica, è attesa da quasi un mese di stop a cavallo fra il 2010 e il 2011.

La partita con l’Inter valida per  la 17a e penultima giornata di campionato, visti gli impegni nel Mondiale per Club dei nerazzurri del presidente Moratti, verrà posticipata a data ancora da destinarsi. Anche la 18a subirà la stessa sorte: era stata programmata inizialmente per il 6 gennaio, fatta slittare poi al 22 dicembre e ora (sembra) al 19 gennaio: un altro piacevole bailamme tutto italiano, sul quale ci sarebbe molto da dire.

Stando così le cose, ecco che Udinese-Fiorentina in programma il 12 dicembre al Friuli sarà l’ultima gara dell’anno per il club viola dei fratelli Della Valle e Fiorentina-Brescia (in calendario il 9 gennaio) la prima alla quale i tifosi viola potranno assistere nel 2011 al Franchi. A Firenze si resterà dunque quasi un mese senza veder giocare la squadra viola. Un vero paradosso, di questi tempi.

L’ad del Milan Galliani ha ragione da vendere quando parla di calcio sempre più demenziale, ma di fronte a situazioni come questa ci vuole davvero un bel coraggio a blaterare di rispetto per il pubblico (leggete QUI i particolari).

Sergio Mutolowww.calciopress.net

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