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Una Fiorentina a due facce si aggiudica il primo successo della stagione, battendo seccamente il Parma. L’ultima vittoria nel 2010 la squadra viola l’aveva ottenuta contro l’Udinese allenata da quel Pasquale Marino che oggi sedeva sulla panchina degli emiliani. I gigliati sono tornati a conquistare i tre punti ancora con una formazione allenata da lui. Da un Marino all’altro, sarebbe il caso di dire.

Eppure le cose non si erano messe bene per capitan Montolivo e soci. La sfuriata iniziale, con i viola molto vicini al vantaggio, aveva illuso i tifosi che i ritmi della squadra di Mihajlovic (nella foto) fossero cambiati. Poi il gioco è sembrata afflosciarsi per ripiegarsi sugli standard agonistici fin troppo deludenti delle ultime prestazioni.

Un primo tempo finito in modo così contratto faceva forse presagire una ripresa giocata agli stessi bassi ritmi. Niente di tutto questo. La Fiorentina rientrata in campo dagli spogliatoi è sembrata un’altra squadra rispetto a quella uscita un po’ mestamente per l’intervallo.

Dopo il gol segnato su rigore dal talentino Ljajic (salutato con una standing ovation quando è stato sostituito prima della fine), con la stessa freddezza del penalty assegnato ai viola contro la Lazio (siamo a quota due in due gare interne e si comincia a ragionare), la Fiorentina ha ritrovato il filo del gioco. Un complesso finalmente tonico e reattivo, che non ha pensato neppure lontanamente di chiudersi in difesa e ha continuato a spingere cercando il raddoppio giunto puntualmente grazie alla rete di De Silvestri.

Finalmente uno spettacolo degno della Fiorentina e del Franchi. I tifosi sono stati eccezionali per tutta la partita nel sostegno alle maglie, spingendo a gran voce i giocatori nei tanti momenti di amnesia che hanno caratterizzato la prima fase della gara. Semplicemente magnifici, come ci ha tenuto a sottolineare un raggiante Mihajlovic nel dopo partita, hanno raccolto con il cuore (e con tanti cori) l’assist del tecnico di stringersi attorno alla squadra.

Tutto bene, dunque. Scoppia  tra i tifosi viola e la Fiorentina l’amore che in realtà non era mai finito, solo sospeso in attesa della buona novella. Cesare Prandelli, ospite in tribuna d’onore del presidente del Parma e lungamente applaudito dai tifosi, ha portato fortuna a una squdra che forse aveva bisogno di centrare solo la vittoria per ripartire.

L’unico cruccio è il Franchi ancora semivuoto. Solo i tifosi della Fiesole hanno risposto all’appello. Troppo pochi per Firenze, per la Fiorentina e per il glorioso Franchi i ventimila spettatori che oggi hanno replicato il flop già registrato con la Lazio.

L’auspicio è che già dalla partita in programma domenica prossima con il Palermo il Franchi torni a riempirsi. La Fiorentina del secondo tempo si merita in pieno l’affetto dei suoi grandi tifosi, che hanno una gran voglia di tornare ad affollare le tribune come ai bei tempi.

Sergio Mutolowww.calciopress.net

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