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Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni (nella foto), intervistato nel programma La politica nel pallone su GrParlamento, è intervenuto sulla legge per gli stadi di proprietà ferma in Parlamento: “Se ci fossero stadi moderni, di proprietà, anche dal punto di vista dell’ordine pubblico la situazione sarebbe molto più gestibile. C’è un disegno di legge che è in discussione in Parlamento sulla riforma degli stadi e non escludo che, su iniziativa anche del Ministero dell’Interno, ma soprattutto di chi ha la competenza per farlo, in tempi brevi possa essere approvata, sarebbe un passo molto importante nella direzione giusta”.

Maroni ha proseguito: “La legge è arenata non per la normativa sugli stadi, ma per il riparto dei diritti televisivi, che c’entra poco. Quindi se separiamo le due cose, la parte relativa agli stadi credo possa avere una accelerazione, magari utilizzando un provvedimento che io intendo presentare prossimamente per prorogare la cosiddetta flagranza differita, che è scaduta il 30 di giugno, anche per il prossimo anno”.

Il ministro ha concluso: “Riguardando la sicurezza negli stadi potrebbe essere inserita lì. Il blocco deriva da questo, se togliamo il problema del riparto dei proventi televisivi tra Serie A, Serie B e Lega Pro, credo che la normativa possa procedere rapidamente”. 

Redazioneweb – www.calciopress.net

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