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Malgrado il rinvio, a data da destinarsi, di Atletico RomaVirtus Lanciano, i capitolini conservano la vetta inseguiti dal Taranto issatosi al secondo posto dopo la vittoria nel posticipo serale di lunedì. Proprio gli jonici, sospinti da ottomila tifosi, riescono a piegare di misura l’arcigna Cavese, formazione ancora senza vittorie nell’attuale torneo. L’undici di Brucato, dopo un primo tempo poco esaltante, blocca la contesa nella ripresa grazie alla rete di Ciotola. L’esterno rossoblu capitalizza un ottima iniziativa dell’asse Antonazzo-Garufo. La sofferenza è ormai diventata un fattore quasi “indispensabile” e portafortuna per i successi dei rossoblu . A parte questo i tre punti  conquistati fanno salire le quotazioni di Migliaccio e compagni che si candidano al ruolo di principali antagonisti dell’Atletico, almeno al momento.

Scorrono le giornate e cresce il Foggia di Zeman. I satanelli soffrono per oltre metà gara l’aggressività della Juve Stabia, ma escono alla distanza sbloccando la gara al 23′ con Sau, il quale concretizza una buona iniziativa di Insigne: ispiratore prima e finalizzatore sette minuti più tardi, quando, su invito di Konè, fredda il portiere Fumagalli. Alle vespe di mister Braglia non resta che leccarsi le ferite e recriminare per le tante occasioni mancate (vedi palo di Mbakogu), oltre al rigore negato ai campani per un fallo sullo stesso attaccante nigeriano.

Convincente vittoria del Gela: i siciliani hanno la meglio su una Lucchese apparsa troppo “tenera” sopratutto nel reparto arretrato. Poche idee e rare azioni pericolose per i toscani che hanno subito fin dalle prime battute la veemenza dei biancazzurri che, seppure rimaneggiati dalle assenze, hanno tirato fuori carattere,  grinta ed una buona dose di cinismo. Al 24′ del primo tempo ci ha pensato Stamilla a portare in vantaggio i suoi, mentre nella ripresa, con  gli ospiti in dieci per l’espulsione di Marotta per un fallo di reazione, il rigore di Franciel (26′) e la rete in chiusura di Bigazzi hanno chiuso definitivamente i conti.

 Basta un tempo (il secondo) alla Ternana per avere ragione del Barletta: formazione quadrata, ma sprecona. I ragazzi di Sciannimanico, attualmente ultimi in classifica, dilapidano nel primo tempo, anche per “colpa” delle parate di Visi, almeno un paio di occasioni per passare in vantaggio. I biancorossi vengono puniti nella ripresa: al 7′ da Tozzi Borsoi, che risolve una mischia in area, e successivamente dall’incornata di Lacheheb nei minuti finali. Entrambe le formazioni, comunque, devono meditare sui propri limiti attuali: da una parte i pugliesi per le croniche deficienze offensive, dall’altra le fere per la condizione fisica aleatoria abbinata ad una modesta espressione di gioco.

Il Benevento si scopre corsaro e, dopo due sconfitte rimediate in trasferta, espugna il campo del Viareggio. Partita combattuta, ma dai ritmi blandi, con gli stregoni che passano in vantaggio a seguito di un autorete di Massoni. I toscani, però, reagiscono agguantando il pareggio con un sinistro teso di Marolda. Non è finita, perchè alla mezzora il bomber Clemente, sugli sviluppi di un corner, sbuca in area e di testa batte Pinsoglio.

Le assenze su entrambi i fronti limitano lo spettacolo di Andria-Foligno. In ogni caso l’incontro risulta godibile. Alla fine a spuntarla sono gli uomini di Papagni più cinici rispetto agli avversari. Ad aprire le danze ci pensa il ritrovato Berretti: tap-in risolutivo e propedeutico per portare in vantaggio i biancazzurri nella prima frazione. Ad inizio ripresa giunge il raddoppio con il colpo di testa in tuffo di Lacarra.  I falchetti non si abbattono e salgono di giri: la rete arriva al 22′ per merito dell’incornata di Sciaudone. Ci sarebbe tutto il tempo perriacciuffare la gara, ma i locali riescono a limitare il forcing finale degli umbri.

La cura Ugolotti giova al Siracusa che, in un solo colpo, si libera dell’ultimo posto in classifica timbrando la prima vittoria in campionato. Il neo tecnico dona ai siciliani un assetto tattico razionale e una certa velocità di manovra. A farnele spese è la Nocerina di Auteri. I campani si lasciano sorprendere dalla briosità degli avversari che passano al 14′ grazie al colpo di testa di Mancino, agevolato nella circostanza dall’indecisione del portiere avversario Gori. L’iniziativa prepotente di De Angelis in chiusura di primo tempo chiude  definitivamente la contesa. Un due a zero all’inglese che ha reso praticamente superfluo il secondo tempo caratterizzato da qualche sporadica conclusione degli ospiti.

Proprio non va il Cosenza in versione casalinga. Questa volta è il Pisa a bloccare sul pari l’undici di Stringara. I toscani sono ben messi in campo, ma pungono poco in avanti. Di contro il Cosenza produce le palle-gol migliori del match mancando, però, la stoccata decisiva. Alla fine il pari sembra il risultato più equo. Curiosità: il Cosenza conserva la propria imbattibilità in campionato, mentre il Pisa (unitamente a Barletta e Cavese) rimane ancora a secco di vittorie. 

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