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Il neo presidente della Lega di Serie Bwin, Andrea Abodi (nella foto, tratta dal sito web della Lega Serie B), subito dopo la (ri)elezione spiega: “E’ stata una giornata positiva. C’é stato il bisogno di fare un incontro che sancisse questa comunione d’intenti”.

Va sottolineato che, rispetto all’assemblea del 20 luglio scorso che aveva visto l’elezione di Abodi con 10 voti a 9, stavolta i voti favorevoli sono stati 20 su 21 (una scheda bianca). “Non ho mai pensato che la Lega fosse divisa – precisa Abodi – chi si è astenuto merita rispetto e, se possibile, maggiore attenzione”.

Il numero uno della cadetteria si pone un primo obiettivo ambizioso, quello di riempire gli stadi: “Oggi negli stadi delle squadre di B c’é una media di 6 mila spettatori per partita. A fine mandato spero di raggiungere quota 10 mila. Lo stadio reale è più importante di quello virtuale”. 

I temi caldi sono tanti, non ultimo il rapporto con l’Aic: “Il rapporto con l’Associazione italiana calciatori (Aic) è una priorità. Già nell’incontro in Federcalcio avevamo trasmesso i punti principali della nostra piattaforma. Ciò che ha fatto la serie A rappresenta per noi un riferimento importante”. 

All’ordine del giorno anche il ritorno della serie B nel Consiglio della Federcalcio, che secondo Abodi “deve essere dignitoso”. Il neo presidente osserva: “Non siamo stati assenti per capriccio o per una complicità passiva nei confronti delle esigenze della serie A. La nostra convergenza rispetto alla A aveva delle motivazioni, che non erano circoscritte al tema relativo agli extracomunitari. 

Abodi tocca anche il tema della riforma dei campionati: “Ci sono tante altre questioni come la riforma dei campionati o quella dello statuto. Abbiamo trovato dal presidente federale una sostanziale disponibilità”.

Secondo Abodi la serie B deve ritrovare una dimensione internazionale: “Riapriamo una finestra sul mondo. Le rappresentative, che sono una sorta di nazionale della serie B, faranno durante la stagione due incontri. Inoltre, mi auguro che alcune squadre potranno fare partite all’estero”. 

Redazioneweb – www.calciopress.net

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