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Il campionato cadetto sta entrando nel vivo e le esibizioni offerte stanno mantenendo ogni promessa di spettacolo, anzi si può ben dire che le stanno persino superando tra novità, sorprese, delusioni e conferme. Tra queste ultime batte il pugno alla cassa il Siena di Antonio Conte che offre solisti di categoria assoluta, solidità, gioco e risultati ai suoi tifosi come se fosse un copione già scritto da un veggente. Troppa roba per il povero fanalino di coda Piacenza che, nonostante il vantaggio risicato (0-1), viene autenticamente asfaltato “al Garilli” nell’anticipo di venerdì, in una gara a senso unico sbloccata su un calcio piazzato dalla magia di Carobbio che va a trovare con il telecomando il devastante tiro strappa applausi di Sestu dai venti metri: rete e tutti a casa. 

Stessi applausi che continua a prendersi il Novara che dopo aver dominato il primo tempo, subisce l’ingiusto vantaggio di Dionisi del sempre più deludente Livorno, ma poi si scatena nella ripresa rifilandogli quattro (4-1) sontuose sberle (che sarebbero state persino il doppio se il palo e uno strepitoso De Lucia non si fossero opposti agli avanti azzurri), all’insegna di un calcio champagne da ben altre categoria: complementi vivi a Tesser per il gioco offerto e al poker della meraviglie Rigoni-Motta-Gonzales-Bertani che quando si mette in moto è assolutamente irrefrenabile; attenzione che questo Novara non sembra affatto un fuoco di paglia e potrebbe davvero zittire le ambizioni delle altre colleghe più accreditate al salto di categoria, un pò come fece l’anno scorso il Cesena. 

Ambizioni che come al solito, in punta di piedi nasconde, ma nutre un Crotone sempre più sorprendente; “allo Scida” va di scena la lezione di cinismo di Menichini che contro il Sassuolo va subito in vantaggio con Napoli, poi fa sfiancare la squadra di Arrigoni che si incaponisce come un pugile a sbattere contro il sacco Belec ed infine lo abbatte (2-0) negli ultimi minuti nuovamente col giovane numero sedici che sfrutta abilmente un ripiegamento rapido di Parfait.

E non vuole smettere di sorprendere nemmeno la matricola della premiata ditta Cunico-Gerardi, dando ampia dimostrazione di come una squadra che sa soffrire.. può portare in Portogruaro la vittoria, specialmente quando due calciatori di questo calibro hanno un’intesa tanto prodigiosa quanto proficua; all’Ascoli non basta il pareggio di Djuric (che meriterebbe più spazio) e non gli rimane che incassare la sconfitta (2-1) nel momento in cui un ottimo Espinal sfrutta l’uscita a farfalle di Guarna, andando a servire con una palombella calibrata il capoccione di Cunico che saluta tutti e mette fine alla gara. 

Tornano a vincere nei due derby della giornata anche Empoli e Vicenza rispettivamente contro Grosseto e Cittadella; nella sfida tutta toscana (che costerà la panchina ad Apolloni in favore del caparbio Moriero), è l’esperto Stovini a sfruttare (1-0) un calcio d’angolo velenoso ed a regalare i tre punti agli azzurri, mentre in terra veneta è Abbruscato a elargire spettacolo grazie ad un capolavoro (1-0) di astuzia e rapidità sulla respinta corta di Pierobon..

..E chissà se a Torino si sono pentiti di averlo ceduto! Quel che è certo è che i tifosi granata non fanno in tempo a festeggiare una vittoria che subito arrivano i dolori: “all’Adriatico” il Pescara non fa sconti e punisce i piemontesi con uno-due (2-0) firmato Soddimo-Cascione che fa tornare il sorriso sul viso dei supporters abruzzesi e regala una meritata ventata d’ottimismo al gioco di Di Francesco, questa volta davvero vincente e convincente, mentre il collega Lerda dovrà per forza riscattarsi in casa col Portogruaro se non vuol tornare a rivedere le streghe. 

Le stesse che vede l’Albinoleffe a Padova (2-0) che già al tredicesimo minuto va in vantaggio con Succi grazie ad un perfetto cross di Vantaggiato e poi regala il bis con il compagno Di Gennaro abile, a seguito di un nuovo assist del numero venti biancorosso, a spingere il pallone per la seconda volta alle spalle di Tomasig, nella gara in cui i veneti abbandonano la zona calda relegandoci proprio i rivali di mister Mondonico. 

A piegare il Varese è invece il Frosinone, nonostante l’ennesima, ottima prestazione dei biancorossi che soffrono più del dovuto il cinismo della categoria; i tentativi a ripetizione di Ebagua, Buzzegoli e l’incredibile traversa di Neto Pereira pagano dazio alla svolta di Lodi (1-0) che, direttamente su punizione, incoccia la testa dello sfortunato italo-nigeriano in barriera e si va a prendere con le cattive tre punti davvero d’oro, dopo aver imprecato per il palo colpito da Calil. 

Chi fa fatica a trovare la direzione che di certo tutti si aspettano è l’Atalanta di Colantuono, partita certamente con l’obiettivo di centrare la promozione diretta: anche a Bergamo si assiste ad una gara di cuore e generosità, ma i neroazzurri dopo il vantaggio di Ruopolo, le strepitose parate di Puggioni coadiuvato dal palo e l’inferiorità numerica (espulso Raimondi), devono fare i conti con lo strepitoso goal del leader della Reggina Bonazzoli (1-1) che, come vi avevamo detto in tempi non sospetti, si candida probabilmente a tornare tra i protagonisti del campionato dopo le ombre della scorsa stagione. 

Nel posticipo di lunedì, è andato in scena un bel pareggio ricco di marcature tra Modena e Triestina che si dividono la posta (2-2), grazie ad una superdoppietta di un giganteggiante Pasquato a cui però rispondono il sempreverde Godeas ed il capitano tutto cuore Testini su rigore (evidente) nel finale della partita; i canarini dopo un avvio di campionato fulmineo non riescono più a vincere pur avendo mediamente segnato un goal a partita.. appare quindi opportuno registrare la fase difensiva (dieci reti subite come le ultime tre della classe), dato che in casa non è certamente il massimo farsi rimontare dopo un doppio vantaggio. 

Questa volta per CineSerieB vi segnaliamo il goal di Bonazzoli (Reggina) che si candida ad essere  uno dei più belli dell’anno; la giocata vincente di Abbruscato (Vicenza); le parate a ripetizione di Puggioni (Reggina) e di Belec (Crotone); il bellissimo tiro al volo vincente di Sestu (Siena); il bolide che sancisce la doppietta di Pasquato (Modena) e per finire addirittura l’intera prestazione del Novara che davvero ha dato una spettacolare lezione di calcio al Livorno. 

E infine eccovi l’attuale classifica del torneo:

Siena 14; Novara 13; Crotone, Empoli, Vicenza e Portogruaro 10; Padova, Ascoli, Atalanta e Frosinone 9; Reggina e Modena 8; Sassuolo, Triestina e Torino 7; Pescara, Varese e Livorno 6; Grosseto ed Albinoleffe 5; Cittadella 4; Piacenza 1. 

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