Connect with us

Pubblicato

il

Il fronte Tessera del tifoso non è affatto chiuso, al di là delle rasserenanti dichiarazioni del ministro dell’Interno Roberto Maroni e delle altre figure istituzionali che ne hanno imposto l’introduzione.

Se così fosse non si spiegherebbero le proteste ancora diffuse in tutti gli stadi (nella foto, la curva Fiesole del Franchi di Firenze espone uno striscione di protesta nella partita giocata con il Parma), i cortei degli ultras (che non accennano a interrompersi per numero e partecipazione), il calo degli abbonamenti (valutato in circa un quarto rispetto alla stagione scorsa), i settori ospiti svuotati, la commistione tra sostenitori rivali all’interno di uno stesso settore e quant’altro.

Sulla contestata card torna Il Fatto Quotidiano che, in un recente articolo, affronta il tema a gamba tesa come nel suo stile. Elena Filicori e Matteo Lunardini rendono noto che, su segnalazione di alcuni cittadini e di un’associazione di consumatori, il Garante per la Privacy ha aperto un’istruttoria sulla (famigerata) Tessera del tifoso. L’esito è atteso entro un mese.

Tre i punti controversi: il trattamento dei dati personali, l’utilizzo della tecnologia inserita nel microchip, la liceità dell’obbligo di acquisto di una carta prepagata per ottenere la tessera del tifoso. A ciascuno di questi elementi critici il Garante dovrà dare risposte conformi.

Il Fatto Quotidiano
sottolinea che la TDT è, a tutti gli effetti, una carta prepagata che può essere utilizzata per comprare biglietti e l’abbonamento allo stadio, ma anche per acquistare qualunque altra cosa (proprio come ogni altra carta). Essa contiene un microchip di tecnologia RFID, attraverso il quale particolari macchinari sono in grado di rilevarne i dati a distanza, seppur breve. Infine, al contrario delle normali prepagate, contiene la foto del possessore. Tutto ciò già contrastava, secondo gli autori, un primo parere espresso dal Garante per la Privacy nel giugno 2010 in cui si precisavano alcuni aspetti del trattamento dei dati personali nelle linee guida del ministero.

La cosa più grave è che la Tessera non ha risolto, bensì aggravato, la sicurezza negli stadi. Gli autori osservano infatti che i “non tesserati” hanno continuato a seguire le trasferte, acquistando tagliandi per tribune diverse da quelle “ospiti” (ovvero accomodandosi in settori normalmente frequentati dai tifosi di casa). Inevitabili gli incidenti. A Brescia, due settimane fa, il più grave, con un tifoso della provincia di Ragusa finito in ospedale (in quella partita c’erano solo 26 tifosi del Palermo nella gabbia, tutti gli altri erano nelle varie tribune). Il 19 settembre, durante Sampdoria-Napoli a Marassi, l’accensione di una torcia da parte dei tifosi partenopei e il conseguente parapiglia in tribuna (la curva ospiti era semideserta) ha costretto steward e forze dell’ordine a fare cordone nel settore distinti. A Brindisi, già alla prima di campionato di Lega Pro, sette tifosi dell’Avellino che non si trovavano nel settore ospiti si sono azzuffati con quelli di casa.

Il Fatto Quotidiano
conclude che finora sono 655mila le tessere del tifoso sottoscritte e che ciò rappresenta ”un ulteriore balzello per tanti appassionati (si consideri che la prepagata finisce in mano pure ai minori di 14 anni), ma anche fa un gran favore alle banche, guarda caso il soggetto che spesso emette le fideiussioni grazie alle quali le squadre ottengono l’iscrizione ai campionati”. 

Redazioneweb – www.calciopress.net

Annuncio pubblicitario
Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Editoriali2 settimane fa

Serie A Femminile: fra sostenibilità economica e ‘sofferenza’ del calcio italiano

✅ La crisi post-pandemica sta falcidiando i bilanci dei club europei. In misura ancora più significativa di quelli italiani, i...

Editoriali2 settimane fa

La Serie A verso il professionismo e il modello del Napoli Femminile

La lettera aperta indirizzata il 2 settembre scorso alla ct della Nazionale, Milena Bertolini, dal presidente del Napoli Femminile Raffaele...

Editoriali4 settimane fa

Serie A Femminile nel guado: professionismo e anima dilettantistica

La transizione verso lo status di tipo professionistico della Serie A Femminile è ormai un dato di fatto. La ristrettezza...

Editoriali2 mesi fa

Juventus Women, Braghin e una certa visione di futuro del calcio femminile italiano

Stefano Braghin ha percorso un cammino straordinario da quando è alla barra di comando del club bianconero. Il passaggio del...

Calciomercato2 mesi fa

Il talento di Sofia Cantore, una vera ‘predestinata’

Quando l’estate scorsa Sofia Cantore approdò alla Florentia, in prestito dalla Juventus Women grazie ai buoni uffici del direttore generale...

Opinioni2 mesi fa

Serie A Femminile: quando le gerarchie contano. Dopo tre giornate classifica spaccata in due

In un campionato con dodici squadre e appena 22 partite da giocare, tre giornate contano parecchio. La classifica è già...

Editoriali3 mesi fa

Serie A Femminile, a proposito di professionismo e di azionariato diffuso a Napoli

Non siamo nati ieri. Tutti sappiamo che il gioco del calcio non è solo un gioco, ma è anche un’azienda....

Annuncio pubblicitario

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi