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Il calcio moderno sembrerebbe aver travolto tutte le vecchie abitudini del buon calcio antico, quello che hanno fatto la gloria e la fortuna dello sport più amato nel mondo. Le cose non stanno esattamente così, a leggere le cronache che arrivano dall’Inghilterra.

I tifosi dell’Arsenal, uno dei dodici club calcistici con sede a Londra, sono infatti su tutte le furie per il continuo passaggio della fascia di capitano da un giocatore all’altro.

Tutto è cominciato con l’infortunio di Fabregas, titolare del ruolo (nella foto), che ha dato il via a un carosello ritenuto inqualificabile. Nell’ultimo turno di Premier League la fascia è finita addirittura sul braccio di Squillaci, giocatore sceso in campo solo per pochi minuti con la maglia dei Gunners.

I tifosi cercano di spiegare sul blog Arsenal Action Blog, a chi non lo avesse ancora capito, quale sia il significato profondo di indossare la fascia di capitano: “La fascia non deve essere data a un giocatore per paura che la società lo ceda e quindi trattenerlo (il riferimento è a Henry, ndr), nè tantomeno al giocatore più forte. La fascia deve essere assegnata a chi per l’ Arsenal darebbe il cuore. Un leader, un giocatore che dal campo esce sempre con quattro maglie sudate”. A chi si riferiscono ? A Tony Adams e Vieira, due pupilli dei tifosi dei Gunners.

Il passaggio dal vecchio Highbury al tecnologico Emirates Stadium non ha cambiato la sostanza delle cose e, tanto meno, il senso da dare al ruolo di capitano. L’Arsenal e i suoi tifosi, sotto questo aspetto, hanno conservato le regole del calcio immortalate in “Febbre a 90” da uno dei più illustri sostenitori dei Gunners, lo scrittore Nick Hornby. 

Il calcio secondo Hornby

Fran. Co, – www.calciopress.net

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