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Il Gubbio giunto al Sinigaglia per conquistare il primo punticino della stagione, torna a casa con una vittoria molto utile per il proseguimento della stagione e che risalta le doti tecniche di mister Torrente capace di punire “il ribelle” Testardi e di conquistare comunque la posta piena, dall’altra parte si apre la crisi tecnica di un Como senza idee e soprattutto senza gioco, frutto di una campagna acquisti molto deficitaria.

PRIMO TEMPO: Partita bruttina dicevamo in apertura con un Como molto sbilanciato in avanti 3 punte più la qualità di Filipe e Fortunato a centrocampo, ma che provoca inferiorità in mezzo al campo, tanto che spesso sono i centrali difensivi a dover lanciar lungo per le punte, di contro il Gubbio si presenta molto più quadrato e lineare con un Boisfer padrone della metà campo ed un Galano che spesso crea superiorità sulla propria fascia.

Al 6’ bello slalom di Cozzolino, il tiro potente è parato a terra da Farabbi, al 9’ replica dalla parte opposta Gomez che viene atterrato al limite dell’area, punizione ben calciata da Sandreani che obbliga Castelli ad alzare la palla in angolo.

Al 27’ grande percussione di Boisfer, che ben liberato al limite dell’area riesce a far fuori la difesa lariana, provvidenziale quanto disperato è l’intervento di Filipe che riesce a mandare in angolo, sul corner ci prova Sandreani con un tiro dal limite bloccato da Castelli.

41’ nella noia generale Cozzolino prova a dare impulso alla partita con un bel tiro dalla distanza su cui Farabbi è costretto a respingere di pugno; Il tempo termina con un bel colpo di testa di Gomez di poco alto.

SECONDO TEMPO: Nella ripresa il Como si presenta più volenteroso, mentre il Gubbio presenta Testardi in luogo di un Donnarumma ancora acerbo. Al 47’ Gomez ci prova dalla trequarti, ma il tiro è telefonato.

Al 54’ da un cross teso dalla destra di Fortunato, la difesa umbra pasticcia e Rossini sottoporta non riesce ad inquadrare la porta; qui inizia il periodo migliore del Como che coincide con la spinta inesauribile di Franco sulla fascia sinistra: al 56’ dopo una bella discesa, vince un contrasto e crossa in mezzo per l’accorrente Maah, bravo Farabbi ad allontanare di pugno; al 58’ il suo tiro – cross termina sull’esterno della rete.

Al 64’ dall’ennesima progressione di Franco, scaturisce il calcio di rigore per il Como: Franco è bravo ad incunearsi nella difesa eugubina, il suo tiro è ribattuto in area da Borghese con un braccio, l’arbitro indica tra le proteste un rigore discutibile. Cozzolino si presenta però sul dischetto con troppa sicurezza, il tiro risulta così troppo centrale e Farabbi respinge di piede.

Il Como energico del secondo tempo, subita la “mazzata” psicologica del rigore sbagliato, e con le sostituzioni per risentimenti muscolari dei propri uomini migliori (Franco e Cozzolino) si spegne.

Il Gubbio che aveva abbozzato solo una punizione di Sandreani (67’) di poco alta, torna a conquistare metri importanti e così all’89 quando le squadre sembrano rassegnate allo 0-0 ecco che da calcio d’angolo svetta Gomez il cui tiro sporcato da Castelli colpisce la traversa, sul tap in il centravanti argentino è il più lesto ad insaccare e ad insaccare davanti ai propri familiari, giunti per l’occasione direttamente dall’Argentina.

COMO – GUBBIO 0-1 (0-0) (89’ Gomez)

COMO (3 – 4 – 3): Castellli; Conti, Bossa, Magli; Fortunato, Riva, Filipe, Franco (81’ Licata); Cozzolino (84’ Da Dalt), Rossini, Maah (62’ Villar) All. Garavaglia.

GUBBIO (4 – 3 – 3): Farabbi; Caracciolo, Borghese, Briganti, Bartolucci; Sandreani, Boisfer, Raggio Garibaldi (82’ Gaggiotti); Galano, Donnarumma (46’ Testardi; 66’ Capogrosso) All. Torrente

AMMONITI: Fortunato, Franco, Bossa, Conti (C ); Bartolucci, Capogrosso (G)
ANGOLI: 8 – 5
SPETTATORI: 1.500 circa

Magnacavallo Rupert – www.calciopress.net

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