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Giornata fresca, parzialmente assolata e dunque clima ideale per il Crotone di Menichini a cui spetta il compito di riscattarsi dalla batosta subita a Trieste contro i “nuovi arrivati” del Varese, chiamati all’ennesima prova di forza dopo aver battuto il coriaceo Novara per 3-1 nel “doppio scontro” andato in scena tra lunedì e martedì sera (la partita è stata sospesa per pioggia sul 2-1 all’inizio del secondo tempo e ripresa con lo stesso risultato il giorno dopo).

Il vulcanico Sannino deve fare a meno in difesa dello squalificato Dos Santos sostituito con Camisa, mentre in attacco non c’è Neto Pereira che deve ancora recuperare da una distorsione al ginocchio e dunque affianco a Cellini si piazza il poderoso uomo dalle grandi invenzioni Ebagua, con il resto della squadra che è praticamente confermato dalla gara precedente ad eccezione del ventenne Osuji schierato in mediana, al posto di Zecchin ed accanto al temibile Buzzegoli; in panchina c’è una vecchia conoscenza dei tifosi pitagorici: l’ex Figliomeni ventitreenne di Reggio Calabria cresciuto calcisticamente proprio nel Crotone.  

Tra i rossoblù è ancora assente Beati e quindi ennesima conferma per Eramo (che al Varese ha già segnato nello scorso campionato) che affianca Galardo ed alle spalle del cannoniere Ginestra si piazza a sorpresa Russotto, sulla trequarti offensiva completata da Cutolo e Napoli, mentre in panchina va De Giorgio. L’arbitro dell’incontro è Velotto di Grosseto alla sua terza presenza stagionale in Serie Bwin che torna al suo lavoro dopo aver subito un pesante mese di fermo a causa degli errori pagati nella gara Sassuolo-Vicenza del 20 settembre scorso.

PRIMO TEMPO: Dopo appena cinque minuti di studio è il Varese che prova a sorprendere Belec con un cross forte e  teso di Pugliese che imbecca Ebagua in piena area di rigore: colpo di testa angolato e possente che termina a lato di un soffio e solo un grosso spavento per i tifosi calabresi.Al 18’ azione fotocopia sugli sviluppi del calcio d’angolo, con il terzino bravo a smarcarsi ed a servire nuovamente il centravanti, ma la mira è ancora imprecisa. Al 25’ è il Crotone che ci prova con una sberla di Russotto dai 30 metri che termina alta.

Al 27’ la partita prende una svolta improvvisa: Carrozza già ammonito per un brutto fallo su Crescenzi, si ripete ai limiti dell’area su Napoli e costringe l’arbitro Velotto, a seguito di qualche pesante “protesta”, ad estrarre il cartellino rosso; la partita non è cattiva, ma di certo fallosissima con la squadra di Sannino che, a causa del pressing asfissiante, in appena mezzora si è già vista fischiare dal direttore di gara una decina di “punizioni contro”, alcune delle quali autoritarie quanto dure. Il Crotone in superiorità numerica comincia a macinare gioco ed al 32’ è ottima la finta di corpo con cui Ginestra si libera di Camisa, ma il tiro ad incrociare dell’attaccante è debole e centrale e Moreau blocca il pallone in due tempi senza patemi d’animo. Vista la pressione esercitata dai pitagorici, Sannino è costretto a ripiegare inserendo Frara e togliendo uno dei possibili spauracchi: Buzzegoli.

Quando tutto lascia presagire che i rossoblù assumino il comando della manovra, su una palla lenta, imprecisa e da posizione impensabile è il solito Ebagua dalle giocate impossibili ad estrarre dal cilindro del suo repertorio un tiro imperioso che si alza per poi scendere minaccioso ed improvviso all’incrocio dei pali: Belec legge ottimamente la direzione del tiro e si supera con un colpo di reni magistrale con cui spedisce la palla in corner. Dopo il brivido provato lungo la pinna dello squalo, la prima frazione di gioco termina con un tiro un pò velleitario di Cutolo effettuato dalla lunga distanza.

SECONDO TEMPO: La partita non fa nemmeno in tempo a cominciare che il Varese fa già fallo oltre la linea di centrocampo ed in “posizione Cutolo”; è il 2’ minuto di gioco quando sul pallone si fionda il furetto, abile a piazzare uno dei suoi soliti spioventi pericolosissimi nell’area di rigore su cui Ginestra va per colpire di testa; il tentativo di anticipo di Pesoli si rivela una mezza frittata e così il centrale difensivo finisce maldestramente per far sbattere il pallone quel tanto che basta sul corpo del centravanti che colloca la sfera alle spalle del portiere avversario, siglando il vantaggio del Crotone. I rossoblù battono il ferro ora che è caldo e su una nuova punizione da posizione angolata è ancora Cutolo a piazzare il pallone all’incrocio dei pali, ma Moreau questa volta si supera e manda in corner.

Tutto sembra filare liscio per i calabresi, ma al 23’ nel momento migliore dei rossoblù, su una palla innocua scodellata in area di rigore, Tripoli si ritrova a sorpresa a tu per tu con Belec che è costretto ad atterrarlo: con sicurezza Velotto indica il dischetto su cui Ebagua va con decisione, ma si ritrova davanti uno dei portieri più promettenti ed in forma di questo primo scorcio stagionale: il tiro dell’attaccante è forte, ma centrale e Belec sembra spiazzato, ma allunga la gamba quel tanto che gli serve per deviare la sfera oltre la traversa, lasciando impietriti gli uomini di Sannino. Per il ventenne è l’ovazione meritata di tutto lo stadio che va a premiare anche la personalità con cui lo sloveno si è imposto alla sua nuova squadra. Il Varese insiste sulla falsa riga che ha contraddistinto tutta la gara e continua a fare falli assurdi; al 33’ Galardo si invola sulla fascia e Camisa si precipita in ritardo sulla gamba del capitano avversario, falciandolo senza remore: nuova espulsione indiscutibile e lombardi che finiscono in nove.

Il Crotone non gode però del doppio vantaggio numerico perché, dopo solo quattro minuti di gioco, Ginestra cade in area di rigore e si becca il secondo cartellino giallo per una simulazione alquanto discutibile. I pitagorici decidono così che è arrivata l’ora di controllare la partita senza correre ulteriori rischi, fino a quando, dopo cinque minuti di recupero, l’arbitro si appresta a fischiare la fine di un incontro in cui un Varese davvero troppo nervoso non ha comunque affatto demeritato.

CROTONE (4-2-3-1): Belec; Crescenzi, Viviani, Abruzzese, Migliore; Eramo, Galardo (Cap.); Russotto (20’ st Ledesma), Cutolo (40’ st Curiale), Napoli; Ginestra. A disposizione: Concetti, Cabeccia, Vinetot, Parfait, De Giorgio. Allenatore: Leonardo MENICHINI.

VARESE (4-4-2): Moreau; Pisano, Pesoli (7’ st Figliomeni), Camisa, Pugliese (Cap.); Corti, Osuji, Buzzegoli (42’ pt Frara), Carrozza; Cellini (20’ st Tripoli), Ebagua. A disposizione: Zappino, Armenise, Zecchin, Eusepi. Allenatore: Giuseppe SANNINO.

Arbitro: Massimiliano VELOTTO di Grosseto (Masotti-Argiento/Monaco).
Marcatore: 2’ st Ginestra (KR).
Ammoniti: 3’ pt Pisano, 19’ pt Carrozza (VA); 22’ pt Napoli, 12’ st Ginestra (KR).
Espulso: 27’ Carrozza per reiterate proteste, 33’ st Camisa per fallo violento (VA); 37’ st Ginestra per doppia ammonizione (KR).
Recupero: +1 nel Primo Tempo, +5 nel Secondo Tempo.
Calci d’Angolo: 5 per il Crotone, 6 per il Varese.
Falli fatti: 25 per il Crotone, 28 per il Varese.
Fuorigioco: 6 per il Crotone, 6 per il Varese.
Spettatori: 3.000 circa.

NOTE: Vid Belec ha parato un rigore ad Ebagua al 24’ del secondo tempo; Velotto ha allontanato per proteste anche il ds del Varese Luca Sogliano; ancora una volta il piccolo gruppetto di tifosi ospiti si assedia pacifico nello stesso settore (Curva Nord) dei supporters di casa.

Le dichiarazioni del post-partita.

Sannino (Allenatore Varese): “Faccio i complimenti ai ragazzi anche perché, con l’uomo in meno, abbiamo creato la possibilità per pareggiare sbagliando poi il rigore; mi spiace per la sostituzione di Buzzegoli che sono stato costretto ad eseguire per non perdere l’ordine e l’equilibrio tattico in mezzo al campo, dopo l’espulsione infelice per proteste di Carrozza: il ragazzo deve capire che di parole ne facciamo già troppe fuori dal campo, ma dentro dobbiamo stare zitti e rispettare le decisioni arbitrali; detto questo auguro al Crotone le migliori fortune e chissà se dopo il corteggiamento di questa estate un giorno potrò sedere sulla panchina di questa grande squadra”.

Menichini (Allenatore Crotone): “Sono soddisfatto della gara, anche se dopo l’espulsione speravo di vedere qualcosa in più; secondo me l’errore che abbiamo commesso è stato un pò quello di spaventarci, come si dice in gergo tennistico, ci è ‘venuto il braccino corto’: attaccavamo sempre nella stessa direzione, perdevamo palla con facilità e con il loro centravanti che spizzava tutte le palle, facevamo difficoltà a difenderci; per fortuna abbiamo ottenuto i tre punti e adesso non possiamo fare altro che pensare alla trasferta di Ascoli di mercoledì, una partita che mi aspetto dura e sofferta come tutte le gare che si affrontano volta per volta in questo campionato”.

Ginestra (Crotone): “Il goal non so se è mio, so solo che ho toccato il pallone prima e credo anche dopo che Pesoli la deviasse nella sua porta, ma l’importante è sicuramente aver vinto; sull’episodio della mia espulsione, invece, non saprei cosa dire, a mio avviso sono stato toccato e visto che l’arbitro aveva già espulso due calciatori avversari, credo abbia optato per una leggera compensazione che in questi casi sappiamo che nel calcio arriva puntuale”.

Andrea De Marco – www.calciopress.net

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