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Dopo due mesi cambio al vertice della classifica: la Salernitana espugna il “Mazza” di Ferrara con il minimo sforzo (a Ragusa risponde il solito Fofana, prima che sia Litteri a decidere il match a due minuti dalla fine) e vola al comando solitario del girone, mentre la Spal sfila al terzo posto (un punto nelle ultime due partite) superata anche dall’Alessandria. I grigi di Sarri sprecano l’inverosimile contro un mai domo Sorrento: dopo il doppio e micidiale vantaggio nei primi venti minuti infatti per mano di Scappini e Martini, una gara apparentemente segnata veniva prima riaperta dal brasiliano Togni poi, dopo il terzo gol di Damonte, complice l’espulsione dell’estremo difensore dei piemontesi Servili, prima Paulinho su calcio di rigore (da questa domenica capocannoniere del girone) e poi il rientrante Manco a cinque minuti dalla fine (un minuto dopo l’espulsione di Terra e il conseguente riequilibrio della parità numerica tra le contendenti), ristabilivano il definitivo risultato di parità in una gara davvero entusiasmante.

Continua il momento d’oro del Gubbio: seconda vittoria consecutiva, ottenuta stavolta nei minuti finali contro un Como sempre più solo sul fondo della classifica. E’ il solito Gomez il giustiziere dei lariani, che regala agli eugubini un posto in piena zona play-off. Un ottimo balzo in avanti lo compie anche la Reggiana che sfrutta appieno il pareggio senza reti dello “Zini” tra la Cremonese e un incerottato Sudtirol (fuori i difensori Cascone per sei mesi e Traorè che ne avrà almeno fino a novembre inoltrato), andando a battere in rimonta la Paganese al “Giglio”. Alla marcatura iniziale siglata dagli azzurrostellati di Palumbo con Tedesco dopo appena cinque minuti, i granata dapprima trovano il punto del pari dagli undici metri con Saverino a metà tempo poi, dieci minuti più tardi, è il solito Alessi a regalare a Mangone tre punti fondamentali che tengono la Regia ancorata alla zona alta della classifica.

Punti pesanti anche quelli conquistati dal Lumezzane che trovano con il brasiliano Emerson un gol che da modo ai rossoblù di insediarsi appena un punto alle spalle del lotto delle migliori e condanna oltremodo un Bassano che in casa fatica a carburare. In coda al Monza basta poco al “Brianteo” per avere ragione di un Pavia in piena crisi che, tra squalifiche e infortuni, da un mese a questa parte non riesce più a fare punti: al gol in apertura di Ferrario, fa seguito quello della sicurezza messo a segno dal terzino Bugno (figlio del grande ciclista Gianni Bugno) che consente ai biancorossi per la prima volta in stagione di uscire dalle languide acque della zona retrocessione. Si sveglia il Verona: con una formazione rivoluzionata in toto, Giannini espugna Ravenna (il gol è del solito Pichlmann) e sale al decimo posto, mentre i giallorossi sono penultimi: urge un’inversione di tendenza al più presto per gli uomini di Esposito perché la classifica inizia a farsi davvero preoccupante.

E preoccupante rimane la situazione dello Spezia: il pari ottenuto in casa contro il Pergocrema la dice lunga sullo stato di forma degli uomini di Pane. Non basta l’iniziale vantaggio di Lazzaro per gli aquilotti a mettere in cantiere i tre punti perché nella ripresa, grazie a Mammetti, i lombardi raggiungono un meritato pari che permette agli uomini di Maurizi di allungare la striscia positiva in campionato.

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