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Non finisce più la partita Italia-Serbia, mai giocata perché interrotta dall’arbitro in mancanza dei requisiti minimi di sicurezza per i disordini creati al Ferraris di Genova da Ivan Bogdanov (nella foto) e un gruppuscolo di ultranazionalisti.

La Federcalcio serba, che aveva già duramente attaccato la Figc, accusandola di una organizzazione disastrosa e chiedendo alla Uefa la ripetizione della gara, ha rincarato oggi la dose.

La Federcalcio italiana presieduta da Giancarlo Abete è  accusata dalla sua omologa serba di fare “pressioni” sul procedimento disciplinare della Commissione Disciplinare insediata dalla Uefa per ottenere il 3-0 a tavolino a favore gli azzurri di Prandelli.

In un comunicato della diffuso a Belgrado si legge: “La Federcalcio serba è rimasta sorpresa in maniera estremamente spiacevole dal fatto che il rapporto dell’ispettore disciplinare della Uefa sulla partita Italia-Serbia sia andato a finire ai media, cosa questa che influisce sulla regolarità del procedimento avviato”,
“Siamo inoltre sorpresi ancora di più  – prosegue il comunicato – per il fatto che l’ispettore disciplinare della Uefa si sia manifestato prima che la Federcalcio serba abbia presentato la propria documentazione, per la quale ci è stato concesso il termine fino al 25 ottobre. La Federcalcio serba constata che i responsabili calcistici italiani sono ovviamente molto impazienti e nervosi, poiché vi sono sempre più prove di errori compiuti nell’organizzazione della partita Italia-Serbia”.

Secondo l’agenzia Tanjug la nota stampa diffusa da Belgrado lancia il sospetto che la Figc abbia avuto un ruolo nella pubblicazione del “rapporto”, riferendosi evidentemente alle richieste del procuratore Uefa.

“Tutte le mosse della Federcalcio italiana mostrano che loro fanno pressioni affinché la partita sospesa a Genova venga registrata con il 3 a 0 a tavolino a loro favore. E su questa strada non si astengono neanche dal fare mosse scorrette e non sportive, cosa questa che porta a concludere che loro vogliono sopratutto nascondere le numerose mancanze e errori nell’organizzazione della partita”, insiste la Federcalcio serba.

In Serbia si spera ancora in una sentenza favorevole della Uefa e la nota insiste sulla circostanza che La Federcalcio serba sta completando un’ampia documentazione nella quale saranno dimostrati tutti gli errori dei padroni di casa nell’organizzazione della gara di Genova, sopratutto da parte della polizia”,

Grande il rammarico di Belgrado rispetto alla piega che stanno assumendo gli eventi: “Queste mosse da parte italiana ci portano all’idea che anche la Federcalcio serba in futuro dovrebbe rendere di dominio pubblico tutti i rapporti ufficiali. Ma il rispetto di una cultura nei rapporti di lavoro e la professionalità nelle relazioni con la Uefa rimarranno nostre caratteristiche”. 

Il calcio al tempo di Abete

Redazioneweb – www.calciopress.net

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