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La decima giornata del torneo ha consacrato una nuova capolista: la Nocerina di Auteri. I campani, in attesa del recupero di mercoledì prossimo tra Atletico Roma eLanciano, si godono il primato grazie ad un cammino continuo sopratutto nelle ultime giornate. Di converso lo stesso Atletico stenta e rischia di capitolare al “Flaminio” contro lo spumeggiante Foggia. 

Più che una gara la definiremmo un’autentica esecuzione quella della Nocerina che sbanca il “Liberati” conquistando la quarta vittoria consecutiva ai danni della Ternana. Lo 0-3 finale ammette poche repliche per le disorientate fere di Orsi, costrette a difendersi ed agire di rimessa per l’intero arco della gara. I molossi mostrano i muscoli sin dai primi minuti: al 7′ è Lele Catania a risolvere una mischia in area avversaria portando in vantaggio i suoi. Solo la bravura di Visi evita, nel primo tempo, un passivo più pesante. L’esperto portiere rossoverde, però, è costretto alla resa al 14′ della secondo tempo, quando lo stesso Catania in spaccata raddoppia realizzando la sua personale doppietta. La mazzata è tremenda per gli umbri che subiscono lo 0-2 proprio nel loro momento migliore. A sette dal termine arriva anche la terza rete realizzata da Filosa.  

Si salva l’Atletico Roma che agguanta il pari casalingo contro il solito Foggia spregiudicato. Sono i capitolini a passare in vantaggio, in apertura di gara, grazie a Franchini che finalizza una bella azione corale. I satanelli reagiscono in maniera rabbiosa e capovolgono il risultato in meno di venti minuti. Al 20′ un inzuccata di Rigione riporta l’incontro sul pari, mentre a cavallo tra il 35′ e 36′ una doppietta di Agoridin,favorito dalla complicità del difensore romano  Angeletti, manda alle stelle i dauni con il punteggio di 1-3. Ci pensa un’ingenuità del difensore Iozzia a riaprire i giochi: fallo in area su Franchini con conseguente espulsione e rigore per i romani. Il bomber Ciofani dal dischetto realizza il 2-3 in chiusura di primo tempo. Nella ripresa gli uomini di Zeman, malgrado l’inferiorità numerica, tengono bene il campo tentando la via del gol. Di contro anche i capitolini insistono e riescono a raggiungere il pareggio al 35′ con una conclusione dalla distanza dell’ex laziale Baronio. Protestano i pugliesi perchè,durante lo sviluppo dell’azione da rete, il centrocampista Konè era rimasto dolorante a terra. In buona sostanza poco fair play dimostrato dai biancazzurri, salvati (non è la prima volta) dalla buona sorte. Comunque i due punti racimolati nelle ultime tre gare dai capitolini dovranno portare a riflettere il tecnico Incocciati. Forse il suo Atletico non è poi così invincibile.

Un derby ricco di emozioni e carico di tensioni tra Taranto e Barletta. Alla fine si conteranno undici ammoniti e due espulsi. I biancorossi, ultimi in classifica, conquistano il primo punto esterno della stagione fermando lo score del Taranto che, tra le mura amiche, aveva sempre conquistato la vittoria (cinque in tutto) dall’inizio del torneo. Gli jonici partono a razzo e segnano al 2′ minuto con un diagonale in spaccata di Innocenti. Gli jonici, però, mancano il colpo del K.O. e gli uomini di Sciannimanico ne approfittano pareggiando i conti grazie ad una prodezza balistica del giovane talento Bellomo. Nel secondo tempo cala il ritmo di gioco e gli ospiti passano addirittura in vantaggio al 13′, quando Simoncelli, in sospetta posizione di off side e al culmine di un azione concitata, deposita in rete di testa. Il guardalinee alza la bandierina per segnalare la posizione irregolare dell’attaccante, ma l’arbitro Giallanza convalida.  L’incontro diventa sempre più spigoloso, ne pagano le conseguenze sopratutto i barlettani che restano in dieci al 36′ per un ingenuo fallo di Frezza, già ammonito, sullo sgusciante Russo. La superiorità numerica agevola i padroni di casa che timbrano il pareggio per merito di un inzuccata del ritrovato Ferraro, subentrato nella ripresa a Cutrupi. Il 2-2 non accontenta i ragazzi di Brucato che provano a conquistare i tre punti. Le energie, però, vengono meno e gli scomposti assalti finali non sortiscono alcun effetto.

Finisce a reti bianche Gela-Viareggio. I toscani riescono ad interrompere la striscia di vittorie (quattro) consecutive conquistate dai ragazzi di Provenza. Incontro godibile allo stadio “Presti”, dove entrambe le compagini si affrontano a viso aperto. Nella prima frazione le occasioni migliori le creano i siciliani, mentre nella ripresa sono Marolda e compagni a sfiorare il colpaccio. Alla fine pari giusto che soddisfa principalmente i toscani.

Altro 0-0 della giornata si registra a Lanciano, dove i frentani non riescono a scardinare l’organizzata difesa del Siracusa. Poche le occasioni, malgrado la partita sia stata giocata a buon ritmo da entrambe le compagini che, comunque, si sono perse nell’eccessivo tatticismo.

Basta e avanza al Cosenza l’ariete Biancolino per interrompere una crisi pericolosa e quasi cronicizzata. I lupi riescono ad “espugnare” il “San Vito” agevolati da un Foligno eccessivamente arrendevole. Gli umbri, scesi in Calabria per non prenderle, riescono a contenere le folate dell’undici di Somma  fino al 41′ del primo tempo. Paradossalmente i rossoblu riescono a realizzare con il “pinone” su uno dei rari capovolgimenti di fronte prodotti durante la prima frazione. Il secondo tempo non aggiunge altro ai contenuti tecnici del match: troppo timidi gli attacchi degli ospiti per impensierire la retroguardia cosentina che controlla, senza troppi patemi, sino alla fine.

A proposito di crisi: si interrompe anche quella che attanagliava la Juve Stabia. Le vespe di Braglia battono fuori casa l’Andria al termine di un incontro combattuto. Il match winner è la punta Albadoro che al 15′ della ripresa sorprende Spadavecchia con una magia su punizione. La risposta degli andriesi è disordinata: poche le palle gol costruite da Paolucci e compagni che rischiano addirittura di subire la seconda rete dei gialloblu. A fine gara fischi dei tifosi pugliesi che si scagliano contro i propri beniamini.

Portieri sugli scudi e gara ricca di occasioni, quella tra Pisa e Benevento. Passano in vantaggio gli ospiti al 44′ del primo tempo: il difensore pisano Bizzotto intercetta con con un braccio la conclusione a colpo sicuro di Clemente. Giusta l’assegnazione del penalty (trasformato dallo stesso Clemente) con la conseguente espulsione del calciatore toscano. Saltano i nervi ai nerazzurri che pagano dazio con la seconda espulsione in pochi minuti. Stavolta a finire anzitempo negli spogliatoi è mister Cuoghi. Nel secondo tempo gli stregoni mancano il colpo del K.O., ma con il passare dei minuti crescono i toscani che colgono al 7′ la traversa con Tabbiani, mentre all’ottavo pareggiano i conti per merito del tap-in di Miani. Il Pisa rigenerato dal pari sfiora la rete in più di un occasione (vedi palo colto dallo stesso Miani). Il canovaccio psicologico si capovolge: sono infatti gli ospiti  a perdere le staffe. Clemente si fa espellere per proteste al 27′ della ripresa ristabilendo la parità numerica. Non accade più nulla fino al termine, finisce 1-1. 

Formazioni rimaneggiate e poco spettacolo in Cavese-Lucchese. Si impongono meritatamente gli aquilotti grazie alla rete dell’argentino Zampa: il centrocampista realizza con un destro potente al 20′ del primo tempo. Di contro i rossoneri recriminano per il palo colto da Chadi sullo 0-0. Ad ogni buon conto i blufoncè legittimano la vittoria nella seconda parte di gara sfiorando in un paio di circostanze il raddoppio. 

Enrico Losito www.calciopress.net

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