Connect with us

Pubblicato

il

La dodicesima giornata della cadetteria non ha certamente riservato ai sostenitori sensazionali colpi di scena, ma ha comunque brillato per la grande scorpacciata di giocate e di perle elargite dai suoi protagonisti.

Il Novara di Tesser riprende i conti da dove li aveva lasciati (3-0) e come direbbe un noto comico di una celebre trasmissione televisiva “non sta certo a pettinare la bambole”. Piuttosto la parte delle bambole la recitano i malcapitati biancoazzurri dell’Albinoleffe che dopo il passaggio di turno in Coppa Italia a discapito del Crotone, incappano nelle furie piemontesi e ne escono tramortiti. Mondonico costringe i suoi a suonarle in tutti i modi pur di portarsi a casa un pareggio e nel primo tempo ci riesce pure, tra fallacci e giocate da pallavolo, con l’arbitro Giacomelli che si fa un sonnellino e non vede l’ineccepibile; poi dopo lo spauracchio Foglio, che rende protagonista anche il portiere albanese Ujkani, ci pensa Motta ad operare il suo paziente con una staffilata chirurgica che si insacca a fil di palo: a quel punto l’uragano novarese si espande e lascia la parola a Gonzales che da posizione defilata lascia partire un razzo telecomandato con cui distrugge le speranze ospiti ed incanta la platea; sul finire di partita è poi Bertani ad esplodere uno dei suoi soliti tiri ed è un gioco da ragazzi per l’argentino di casa, siglare la doppietta con cui va a prendersi lo scettro da capocannoniere, portandosi a dieci marcature in sole tredici presenze stagionali.               

E lo segue a vista anche l’altro capocannoniere del torneo Succi che però col suo Padova, trova si la soddisfazione della giornata, ma incappa malamente in quel di Bergamo nell’arrabbiatissima ed affamata Atalanta di Colantuono che dopo la sconfitta a Piacenza si riscatta (4-1) nel nome di Barreto, Doni e Tiribocchi; strepitosa la punizione battuta dal paraguaiano che non lascia scampo ad Agliardi in colpevole ritardo; poi ci pensa il capitano a farsi prima abbattere in piena area da Trevisan, realizzando il rigore con un bella finta di corpo e poi a disegnare con il compasso la traiettoria di un altro impeccabile calcio da fermo. I biancorossi provano a scuotersi con il penalty trasformato da Succi provocato da un fallo di mani di Peluso, ma i bergamaschi mettono la parola fine all’incontro con un contropiede terrificante con cui Ruopolo manda in rete il Tir neroazzurro, prima del palo di Basha e dell’espulsione di Vantaggiato che in modo plateale ed ingiustificato manda l’arbitro Nasca a farsi i fatti suoi..  

..E zitto zitto chi si fa i fatti propri è il Livorno di Bepi Pillon che dopo un avvio di stagione non proprio esaltante, da una lezione di calcio alla Reggina (3-0), sparando a salve per tutto il primo tempo con Barusso, per poi trovare il vantaggio grazie ad un calcio di rigore un pò generoso, concesso da Giancola e trasformato da Iori a seguito di una strattonata veniale di Cosenza su Cellerino; sulle ali dell’entusiasmo gli amaranto toscani sfruttano l’espulsione del difensore centrale calabrese e strabiliano i propri tifosi con un’azione da antologia calcistica: colpo di tacco di Luci, palla in area per Dionisi ed assist al bacio per l’accorrente bisonte Barusso che, dopo aver preso a pallonate per tutta la partita la porta avversaria, trova la meritatissima gioia personale, seguita a ruota da un’altra prodezza di Pagano su appetitoso invito di Danilevicius.

Invito alla vittoria colto nuovamente dal Cittadella, spaventato di brutto tra le mure amiche dal vantaggio del Grosseto, realizzato nei minuti iniziali dal difensore Freddi su calcio d’angolo battuto da Allegretti; nel frattempo Della Bona fa le prove del goal da posizione decentrata impegnando severamente l’ottimo Mangiapelo e poi si scatena con una sassata scagliata all’incrocio dei pali sull’ennesima punizione fischiata ai padroni di casa; a chiudere l’incontro (2-1) ci pensa infine il solito Piovaccari che si accentra superando due avversari e con un parabola alla Del Piero condanna alla sconfitta i maremmani: e pensare che nella scorsa stagione entrambe le squadre lottavano per i play-off e ora si scontrano per la salvezza.       

Così come vale la salvezza, la gara soporifera ed avara di emozioni (0-0) giocata per la prima volta in casa dal Portogruaro contro il Piacenza, a seguito dell’esilio forzato del Friuli di Udine. A parte l’ammirazione per lo splendido volo d’angelo di Altinier che indirizza la sfera sopra la traversa di pochissimo su assist di Tarana, non è bastato ai veneti calcare il proprio campo di gioco, per avere la meglio sui coriacei emiliani guidati da Madonna che dopo la doppia vittoria su Crotone ed Atalanta riescono così ad allungare la propria striscia positiva.

Striscia positiva interna interrotta all’Adriatico di Pescara dal Modena dell’ex rossoblù Mazzarani che espugna (0-2) lo stadio abruzzese, dopo ben quattro vittorie consecutive realizzate dai padroni di casa, con una bella rete propiziata dal terribile Bellucci che lo vede tra un nugolo di difensori e lo serve con una parabola; il numero 11 però, non ancora sazio, dopo il goal divorato da Ganci su passaggio di Sansovini, riesce a dar manforte in bello stile anche all’azione di Signori che si incunea in area di rigore, realizzando così il raddoppio che non lascia speranze ai biancoazzurri.

Chi nutriva la speranza di un buon pareggio era la Triestina di Ivo Iaconi che a Frosinone regge bene l’urto dei ciociari per tutta la durata della partita, grazie al solito portiere Colombo che quando è in giornata di forma sembra davvero insuperabile, ma proprio nel momento in cui nessuno ci sperava più, su pennellata del migliore in campo Lodi, trova la rete della gloria (1-0) con Santoruvo che da quella posizione di testa non sbaglia mai.

Stessa gloria acciuffata con caparbietà dagli uomini di Sannino in quel di Vicenza, a cui non basta la coppia-sogno Baclet/Abbruscato per avere la meglio degli avversari; il Varese infatti passa subito in vantaggio (0-1) con una serpentina strepitosa di Carrozza che arrivando a portata di Frison, gli scaglia contro una saetta tanto potente quanto precisa, trafiggendolo senza pietà; l’assedio guidato dal bomber vicentino non consente ai biancorossi di pareggiare ed anzi sono i lombardi a sprecare con Buzzegoli il raddoppio su rigore.

Chi ha sprecato l’occasione d’oro per portarsi a ridosso dalla seconda posizione, è l’Empoli di Aglietti che consolida l’imbattibilità nel torneo, ma non riesce ad aver la meglio (0-0) su un Crotone quadrato e roccioso che chiude tutti gli spazi, ringrazia per le ennesime prodezze del portiere Concetti e con un pò di malizia e fortuna, infila il secondo pareggio consecutivo dopo la buona prestazione di Siena.

Quello stesso Siena che ha perso la strada della vittoria ed è costretto, all’ultimo giro di lancette, ad inchinarsi (4-3) alla superprestazione del Sassuolo di Gregucci che finalmente sembra essersi scrollata di dosso la paura di giocare a calcio: sicuramente influenti i ritorni di Catellani e Noselli che fin dall’avvio contribuiscono a chiudere l’azione da rete di Bruno che raccoglie il cross preciso di De Falco ed infila Coppola di testa; i neroverdi non fanno a tempo a gioire che Reginaldo prende palla in area e fa secco Bressan con un rasoterra angolato; nel momento caldo della partita ci pensa l’arbitro Velotto a mettere zizzania tra i due contendenti senza motivi validi: prima assegna un rigore generoso su Catellani che Bruno non perde tempo a realizzare (purtroppo infortunandosi nel suo miglior momento di forma) e qualche istante dopo, se ne inventa un altro di sana pianta, vedendo un fallo totalmente inesistente su Calaiò che ringrazia per il regalino e sigla il pareggio, per poi far letteralmente impazzire i propri tifosi con un’altra giocata d’alta scuola: stop in area ad eludere il marcatore e girata ad incrociare con palla che si infila vicino al palo. La più bella partita della Serie B sembra poter finire così, ma al 91’ Noselli replica incredibilmente lo stesso colpo di Calaiò e mette la palla in rete ottenendo un pareggio meritato e giusto; eppure non è ancora finita perché dopo due minuti, proprio in chiusura di partita, sugli sviluppi di una mischia a seguito di un cross teso di Magnanelli, c’è il casuale tocco di tacco di Noselli che con un pizzico di fortuna serve Masucci a porta spalancata che con un tap-in sotto misura regala una gioia indescrivibile ai tifosi del Sassuolo.

Stessa girandola di emozioni e batticuori che non risparmia nemmeno i due allenatori più pericolanti del momento: Franco Lerda ed Elio Gustinetti costantemente in odor d’esonero. Già dai primi minuti il Torino sa che c’è da soffrire ed Ogbonna ci mette del suo, quando preso in controtempo da Moretti, gli spara malamente addosso lasciandogli campo libero: il numero diciassette dell’Ascoli ringrazia, battendo Bassi con cinismo. Da una papera difensiva all’altra è poi il portiere Guarna a fare la frittata, uscendo a vuoto su un cross piazzato in area di rigore da Iunco e permettendo a Sgrigna di insaccare a porta vuota con l’esterno; sotto il diluvio universale, i granata insistono regalando una prestazione tutto cuore e generosità, mentre l’Ascoli incassa a ripetizione i tremendi tentativi degli avanti torinesi, fin quando lo stesso Sgrigna decide di restituire il favore a Iunco con un calcio di punizione tagliato e deviato dall’ex-Cittadella quel tanto che basta per far capitolare nuovamente Guarna, regalando una vittoria importantissima (2-1) alla curva Maratona.

Tra le giocate più belle di questa intensa giornata di cadetteria segnaliamo per CineSerieB la prima rete di Gonzales (Novara); le prodezze su punizione di Barreto, di Doni (Atalanta) e di Della Bona (Cittadella); il raddoppio del compagno Piovaccari (Cittadella); il triangolo rapido chiuso da Barusso (Livorno) e l’intera, bellissima partita di Sassuolo.

Per finire ecco la classifica della Serie Bwin alla dodicesima giornata:

Novara 28; Siena 22; Atalanta e Reggina 21; Livorno ed Empoli 20; Padova 19; Varese 17; Crotone, Frosinone, Torino e Vicenza 16; Pescara e Modena 15; Sassuolo, Grosseto, Triestina, Albinoleffe e Portogruaro 12; Piacenza e Cittadella 11; Ascoli 10

Andrea De Marco – www.calciopress.net

Annuncio pubblicitario
Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Calciomercato1 giorno fa

Il talento di Sofia Cantore, una vera ‘predestinata’

Quando l’estate scorsa Sofia Cantore approdò alla Florentia, in prestito dalla Juventus Women grazie ai buoni uffici del direttore generale...

Opinioni2 giorni fa

Serie A Femminile: quando le gerarchie contano. Dopo tre giornate classifica spaccata in due

In un campionato con dodici squadre e appena 22 partite da giocare, tre giornate contano parecchio. La classifica è già...

Editoriali3 settimane fa

Serie A Femminile, a proposito di professionismo e di azionariato popolare a Napoli

Non siamo nati ieri. Tutti sappiamo che il gioco del calcio non è solo un gioco, ma è anche un’azienda....

Editoriali1 mese fa

Stefano Braghin e la missione del calcio femminile in Italia

Il direttore della Juventus Women, Stefano Braghin, ha percorso un cammino straordinario da quando è alla barra di comando del club...

Opinioni1 mese fa

Il senso dei tifosi per il calcio

Il calcio è uno sport bellissimo. Per le intrinseche dinamiche del gioco, ma anche per la valenza sociale e la...

Editoriali1 mese fa

Serie A Femminile: fra sostenibilità economica e ‘sofferenza’ del calcio italiano

Sembrerebbe proprio che la festa sia finita, per il calcio professionistico europeo e, di conseguenza, per quello italiano. La crisi...

Editoriali2 mesi fa

Serie A Femminile, per nuove prospettive puntare verso nuovi orizzonti

La prima partita del campionato di Serie A Femminile, stagione 2020-21, si è giocata il 22 agosto 2020. La maggior...

Annuncio pubblicitario

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi - Direttore Editoriale: Berta Film