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Una placida realtà di provincia, ambiente ideale per progettare calcio senza tensioni. Questo è il Foligno (nella foto, lo stadio Blasone), terza forza umbra dietro le blasonate Ternana e Perugia. Oltre ottant’anni di storia spalmati tra serie C e campionati dilettantistici, ma sempre con un occhio al bilancio. Del resto scorrendo nella lunga cronistoria del club non emergono fallimenti, e non è un dato trascurabile.

Qualche colpo di coda, comunque, si registra con ben due promozioni in B mancate per un soffio. La prima sfuma rocambolescamente nel 1933-34 per illecito sportivo, mentre la seconda appartiene  al recente passato: annata 2007-08 per la precisione. Alla giuda dei falchetti c’è mister Bisoli che conclude la stagione regolare al 4° posto. La semifinale play-off, però, si rivela fatale: il Cittadella infrange il sogno degli umbri. E’ innegabile l’amarezza dell’ambiente biancazzurro. Allora meglio volgere lo sguardo al presente, anzi al futuro. 

Nell’annata in corso in panchina siede l’ex calciatore Matrecano, artefice della salvezza dello scorso torneo. Il giovane e rampante tecnico è chiamato a guidare un manipolo di ragazzi di prospettiva. Nella costruzione della rosa, infatti, la dirigenza umbra si è affidata all’ausilio di club di categoria superiore. Grazie a queste sinergie sono giunti l’esterno mancino Bassoli dal Bologna, il centrocampista Papa dal Chievo e l’attaccante Falcinelli dal Sassuolo. A questi bisogna aggiungere il ritorno del “figliol prodigo” Coresi, reduce dalla sfortunata esperienza di Crotone. Il trentenne fantasista avrà le spalle coperte potendo contare in mediana sull’ausilio di due ragazzi “esperti” come Sciaudone e Castellazzi, oltre al già citato Papa, una delle rivelazioni di questo inizio torneo. In avanti invece, Falcinelli a parte, si punta molto sulle doti realizzative dei gemelli del gol Giacomelli-Cavagna.

In buona sostanza le premesse sono positive, anche se le incognite sono dietro l’angolo.  Le perplessità principali  riguardano il reparto arretrato: quasi totalmente rivisitato rispetto alla scorsa stagione e carente, sopratutto, di calciatori di esperienza. Autentico rebus è l’estremo difensore Rossini: l’istrionico diciannovenne è alla ricerca della definitiva consacrazione, che dovrà procedere di pari passo con la continuità di rendimento.

In ogni caso lo score complessivo dei falchetti sta rispettando le attese della vigilia. Gli umbri, infatti, occupano il centro classifica con tredici punti, conquistati in undici gare. Ad ogni buon conto bisogna sottolineare che al confortante  rendimento esterno, impreziosito da due vittorie, non coincidono risultati altrettanto lusinghieri tra le mura amiche. Spesso all’undici di Matrecano è mancato il colpo del K.O. propedeutico a stendere gli avversari e la paura di perdere ha prevalso. Sintomatici sono anche gli errori dal dischetto (4 su 5 penalty  concessi). Peccati di gioventù, piccole omissioni che hanno impedito ad una classifica discreta di trasformarsi in eccellente.

Inutile, comunque, recriminare, del resto la società preferisce volare basso e conservare la categoria. Ma l’esuberanza giovanile potrebbe anche partorire gradite sorprese. 

Enrico Losito www.calciopress.net

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