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La Fiorentina ottiene con il Chievo la vittoria che serviva. Partita di una noia mortale, giocata in un orario assurdo e dentro un Franchi più vuoto del solito. Contavano i tre punti. Il bottino arriva grazie al gol di Cerci, ennesimo oggetto misterioso transitato da queste parti. E tanto basta.

Bisogna rassegnarsi, questo è il calcio nell’era della pay tv. Resta un mistero glorioso come si pensi di confezionare uno spettacolo televisivo decente e capace di attrarre l’attenzione dei pantofolai da salotto, intorno a una partita giocata su ritmi così sonnolenti. Peggio che assistere a un film di Antonioni, quando attraversò la fase della incomunicabilità.

Il fatto è che dei tifosi, ormai confinati alla periferia del sistema, non importa più niente a nessuno. Il pubblico è un optional, uno scadente soprammobile da aggiungere al triste pacchetto che le televisioni a pagamento confezionano per i loro irriducibili spettatori da divano.

Cosa c’entri tutto questo con un calcio capace di suscitare emozioni, non solo quello di una volta, davvero non sappiamo più come spiegarcelo.

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

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