Connect with us

Pubblicato

il

La classifica è impietosa. L’anno scorso l’Inter, di questi tempi, dominava il campionato. In testa si è formata, dopo dieci giornate, una mezza ammucchiata. Ci sono cinque squadre ristrette nello spazio di quattro punti: Lazio 22, Milan 20, Inter 19, Juventus e Napoli 18. L’ammazza-torneo non abita più qui. Domina la mediocrità, sia in campo che fuori.

Il presidente Massimo Moratti comincia ad arrabbiarsi. Il rischio delle sue (civilissime) sfuriate è quello di delegittimare Rafael Benitez (nella foto), che già deve fare i conti con il fantasma di Josè Mourinho. Lo Special One aleggia negli spogliatoi, in campo e sulle tribune. In molti (troppi) lo rimpiangono. Ormai il tecnico portoghese è al Real Madrid e bisogna pur farsene una ragione.

Lo scorso anno Moratti non interveniva nelle questioni tecniche, anche di fronte a discutibili esibizioni che lo avrebbero meritato. Quest’anno, forse per dare una scossa a un ambiente avviato verso una pericolosa demotivazione, ha deciso di fare diversamente. E’ un rischio. Un atteggiamento che non contribuisce certo ad allontanare i fantasmi: Benitez non è Mourinho e non ha il carattere (il pugno) di ferro del suo predecessore.

Il tecnico spagnolo se la deve vedere non solo con il fantasma di Mourinho, ma anche con quelli dei giocatori che mette in campo. Cosa hanno a che vedere il Milito e il Pandev scesi in campo ieri con il Brescia con quelli che schierava l’Inter lo scorso anno? Sono le ombre di quei due giocatori. Pallidi replicanti senza arte nè parte.

Se ai tanti (troppi) fantasmi che si aggirano nei suoi paraggi aggiungiamo il fatto che il povero Benitez se la deve vedere con una serie di infortuni senza precedenti in casa nerazzurra (l’ennesimo quello in cui è incorso ieri Samuel), il circolo si chiude.

I tifosi sperano che la frittata non sia già stata fatta e che l’Inter abbia tempo di rimediare alle circostanze avverse che intralciano il suo cammmino. Sarà bene non illudersi però, vista l’aria mesta che tira in giro.

Ste. Mu. – www.calciopress.net

Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Calciomercato1 giorno fa

Il talento di Sofia Cantore, una vera ‘predestinata’

Quando l’estate scorsa Sofia Cantore approdò alla Florentia, in prestito dalla Juventus Women grazie ai buoni uffici del direttore generale...

Opinioni2 giorni fa

Serie A Femminile: quando le gerarchie contano. Dopo tre giornate classifica spaccata in due

In un campionato con dodici squadre e appena 22 partite da giocare, tre giornate contano parecchio. La classifica è già...

Editoriali3 settimane fa

Serie A Femminile, a proposito di professionismo e di azionariato popolare a Napoli

Non siamo nati ieri. Tutti sappiamo che il gioco del calcio non è solo un gioco, ma è anche un’azienda....

Editoriali1 mese fa

Stefano Braghin e la missione del calcio femminile in Italia

Il direttore della Juventus Women, Stefano Braghin, ha percorso un cammino straordinario da quando è alla barra di comando del club...

Opinioni1 mese fa

Il senso dei tifosi per il calcio

Il calcio è uno sport bellissimo. Per le intrinseche dinamiche del gioco, ma anche per la valenza sociale e la...

Editoriali1 mese fa

Serie A Femminile: fra sostenibilità economica e ‘sofferenza’ del calcio italiano

Sembrerebbe proprio che la festa sia finita, per il calcio professionistico europeo e, di conseguenza, per quello italiano. La crisi...

Editoriali2 mesi fa

Serie A Femminile, per nuove prospettive puntare verso nuovi orizzonti

La prima partita del campionato di Serie A Femminile, stagione 2020-21, si è giocata il 22 agosto 2020. La maggior...

Annuncio pubblicitario

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi - Direttore Editoriale: Berta Film