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La settimana di passione è finita: finalmente chi doveva essere penalizzato per le inadempienze economiche della scorsa stagione è stato sanzionato a dovere. Nella fattispecie Salernitana (meno due punti in classifica) e Spal (meno uno invece) possono concentrarsi finalmente una volta per tutte solo ed esclusivamente sul campo di gioco. I granata di Breda, pur senza tre titolari, battono l’Hellas Verona (Giannini paga con l’esonero la sconfitta) legittimando un risultato mai in discussione nell’arco dei novanta minuti: di Fava e Litteri i gol che valgono l’intera posta a cui nulla vale la marcatura della bandiera di Esposito in pieno recupero. Da segnalare violenti scontri tra le opposte tifoserie che hanno costretto la sospensione del match per qualche minuto a causa di gas lacrimogeni arrivati anche sul terreno dell’”Arechi”. I ferraresi guidati da Egidio Notaristefano vanno sotto a a sei minuti dalla fine contro uno Spezia ricco di solisti importanti ma ancora lontano dall’essere un’orchestra capace di suonarle a tutti: a Casoli è bravissimo Paolo Rossi a rispondere nell’arco di sessanta secondi e dare ai biancazzurri un pareggio meritatissimo.

Il Sorrento impatta contro il Pavia all’”Italia” nel secondo pareggio ottenuto dai costieri sul campo di casa (dove avevano perso sin qui tutte le big, a parte la Salernitana): per i lombardi si conferma il buon momento di forma che stanno attraversando.

Dopo due sconfitte consecutive il Gubbio torna a risplendere e lo fa nel migliore dei modi andando a vincere sul difficilissimo campo del Bassano che arrivava all’appuntamento del “Mercante” rinfrancato dal pareggio raggiunto in extremis sul campo del Verona: decide il solito colpo di testa di Borghese. Si salva l’Alessandria a Crema: dopo pochi minuti Mammetti porta in vantaggio il Pergocrema di Maurizi e i grigi ci mettono ben ottanta minuti per trovare la via del pari grazie a Scappini. Da segnalare il ritorno di Artico in campo dal primo minuto con la fascia di capitano.

In coda grandi vittorie per Como e Ravenna. I lariani battono di misura la Cremonese grazie ad una rete di Riva a metà della prima frazione a cui la squadra di Acori non ha mai saputo controbattere in maniera decisa e convincente; al “Benelli” invece i romagnoli matano sorprendentemente la Reggiana come accade nel più classico dei derby: esordio con gol su calcio di rigore per l’attaccante Chianese a cui fa seguito nel finale la marcatura di Rossetti dopo che la squadra di Mangone era stata costretta a rimanere in nove per le espulsioni di Lanna e Chinellato.

Solitaria sul fondo della classifica rimane invece la Paganese di Eziolino Capuano, un ritorno sulla panchina azzurrostellata tutto da dimenticare in quel di Lumezzane che rilancia invece a sua volta le ambizioni di alta classifica: Bradaschia e Calliari, con un gol per tempo, regalano a Nicola il quarto posto in graduatoria, in piena bagarre play-off.

Fuochi d’artificio infine al “Brianteo” di Monza dove il Sudtirol, non senza qualche affanno, nonostante i quattro gol all’attivo, ha ragione dei lombardi: iniziano gli altoatesini la sagra delle reti con Campo a cui risponde subito Ferrario. Sul finire della prima frazione un’autorete di Cudini spalanca le porte alla squadra di Sebastiani che nella ripresa prima triplica con lo stesso Campo e poi con Virdis trova la via della quarta marcatura di giornata. Nel finale, quando ormai era troppo tardi, Ferrario sigla la sua personale doppietta di giornata e poi Mirri, nel recupero, compie la più classica delle autoreti rendendo meno pesante il passivo nei numeri ma non certo nella prestazione. E la classifica piange.

Diego Stocchi Carnevali – www.calciopress.net

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