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I molossi conservano la vetta, malgrado il risultato a reti bianche nel posticipo del lunedì al “Porta Elisa” di Lucca. A fermare la capolista ci pensa la volitiva Lucchese del neo tecnico Indiani. Su un terreno appesantito dalla pioggia sono proprio i padroni di casa a sfiorare la segnatura in svariare circostanze, ma Gori, estremo difensore dei campani, sbarra la strada alle conclusioni avversarie. Il tecnico Auteri interrompe il suo record di vittorie consecutive, che si ferma a quota cinque, ma può comunque godersi il primo posto in solitaria. In ogni caso non c’è da stare tranquilli, perché alle spalle di Castaldo e compagni incalza minaccioso il Benevento.

Dove è finita la capolista schiacciasassi di qualche settimana fa? Se lo chiedono i tifosi dell’Atletico Roma, squadra in crisi di risultati e d’identità. L’undici di Incocciati cede in casa all’Andria di mister Papagni. I pugliesi sono ordinati e non mostrano alcun timore reverenziale di fronte ai più quotati avversari. A conti fatti sono proprio gli ospiti a creare le occasioni migliori. La rete della vittoria adriese arriva a sette minuti dal termine del match: Paolucci calcia un corner per il preciso colpo di testa di Ceppetelli che batte Ambrosi. I tre punti permettono ai biancazzurri di prendere fiato in classifica, invece per l’Atletico è notte fonda, malgrado la permanenza nel gruppo di testa.

Possiede sette vite il Foggia che ribalta il passivo all’“Arena Garibaldi” di Pisa. Sono infatti i toscani, dopo avere colto il palo con Favasuli, a portarsi in vantaggio alla mezzora del primo tempo con un diagonale del solito Carparelli. L’undici di Cuoghi legittima il vantaggio sfiorando la rete in altre circostanze. Il trend dell’incontro viene ribaltato nella ripresa, in cui si segnala la trasformazione dei dauni che prima pareggiano al 20′ con un colpo di testa di Agodirin e, successivamente, trovano la rete dell’1-2 grazie al giovane Insigne. I locali si riversano in avanti alla disperata ricerca del pareggio, ma sono i pugliesi a mancare la terza segnatura in contropiede. L’incontro termina con la rigenerante vittoria dei ragazzi “terribili” di Zeman.

Buona prova del “fanalino di coda” Barletta che blocca sul pari la corazzata Benevento. Ai punti avrebbero vinto i biancorossi di mister Sciannimanico per azioni prodotte e densità del gioco espresso. Sono proprio i pugliesi a portarsi in vantaggio agli albori dell’incontro (al 4′ per la precisione): il fendente di Infantino non lascia scampo al portiere Aldegani. Con il passare dei minuti crescono gli stregoni che raggiungono il pari alla mezzora per merito del bomber Evacuo. I pugliesi non si scoraggiano e cercano nuovamente la via della rete. I loro sforzi, però, risultano vani, malgrado, al 27′ del secondo tempo, gli avversari restino in dieci a seguito dell’espulsione di Landaida per un fallo di reazione. Finisce 1-1, ma a sorridere sono esclusivamente i campani.

Esce dal tunnel la Ternana di Orsi. Le fere sono brave e fortunate a sfruttare gli episodi propizi che si presentano nel corso dei novanta minuti contro la Juve Stabia. Il primo si concretizza con lo spettacolare e fortunato gol di Imbruglia: l’esterno mancino calcia un traversone da distanza siderale che si insacca alle spalle dell’incredulo Fumagalli. Reagiscono le vespe che agguantano il pari (al 31′ della ripresa) per merito di un eurogol su punizione di Tarantino. La gioia di Corona e compagni, però, dura poco, perchè al 33′ arriva il raddoppio rossoverde: Arrigoni crossa per l’incornata vincente di Borghetti. Gli uomini di Braglia sono ormai al tappeto e rischiano di subire anche la terza rete, ma il risultato non si schioda più dal 2-1 finale.

Reagisce sul campo, ai cinque punti di penalizzazione, la Cavese che supera per 2-0 il Viareggio. I toscani pagano dazio per un avvio troppo rinunciatario, Schetter (al 35′ del primo tempo) ringrazia e porta in vantaggio i suoi al termine di un’iniziativa personale. Cambia la musica nella seconda frazione: gli ospiti premono alla ricerca della rete, ma proprio nel loro momento migliore incassano il raddoppio degli aquilotti. Corre il 15′, quando Schetter viene atterrato in area da Fiale. L’arbitro decreta la massima punizione trasformata da Bernardo. Risultato in ghiaccio e Cavese che controlla fino al termine senza particolari affanni.

Si dividono la posta Cosenza e Virtus Lanciano. Hanno molto da recriminare i frentani ,passati in vantaggio ad inizio match per merito di Turchi. Gli abruzzesi interpretano l’incontro a dovere: limitano le sfuriate avversarie per poi capovolgere rapidamente la manovra. Dall’altra parte i calabresi continuano a soffrire tra le mura amiche e anche la superiorità numerica (per l’espulsione di Di Cecco al 16′ della ripresa) non sembra favorirli. Serve l’esperienza e la qualità di Biancolino per riequilibrare il match a dieci minuti dal termine della contesa. Il finale di 1-1, visto l’andamento della gara, soddisfa maggiormente gli uomini di Somma.

Una marcatura per tempo basta e avanza al Siracusa per imporsi nel derby casalingo contro il Gela. I giustizieri dell’undici di Provenza hanno le fattezze di Bongiovanni, segnatura in girata al 26′ della prima frazione, e Cosa che chiude i conti con un tocco da rapace d’area. Risultato all’inglese e nulla da dire sulla prestazione del rigenerato undici di Ugolotti. Per il Gela, invece, solo  tanti interrogativi.

Pratico, sbarazzino e estremamente cinico: questo è il Foligno di Matrecano che sbanca lo Iacovone uscendo tra gli applausi dei tifosi jonici. Dopo solo 5 minuti dall’inizio della gara, il falchetti sono già in vantaggio con il diagonale vincente di Fondi. I rossoblu, comunque, reagiscono pareggiando i conti al 27′ del primo tempo: Iacoponi commette un ingenuo fallo di mano su un traversone di Ciotola. L’arbitro se ne avvede e decreta il penalty, trasformato da Innocenti. Gli umbri non si scoraggiano e rintuzzano i disordinati attacchi dei pugliesi. Al 22′ della ripresa è Coresi ad incanalare la gara in favore dei biancazzurri: il fantasista mette alle spalle di Bremec su punizione. Manca la giusta reazione agli uomini di Brucato che subiscono la terza rete (al 40′) in contropiede ad opera di Giacomelli. Gli ospiti possono festeggiare la terza vittoria esterna. La soddisfazione è doppia, alla luce degli scroscianti applausi che accompagnano la loro uscita dal terreno di gioco. Dall’altra parte, invece, il Taranto deve leccarsi le ferite dopo la prima sconfitta casalinga della stagione e una crisi di risultati, che attanaglia Migliaccio e compagni da ormai un mese.

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