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Undicesima di campionato decisamente brillante, anche se per vedere i tabelloni luminosi aggiornare lo score si è dovuto attendere i secondi quarantacinque minuti di gioco. Solo Pato e Simplicio erano riusciti, nella prima frazione, a far esultare i propri tifosi. La 11a giornata ci ha detto che la Lazio lascia lo scettro di prima della classe a vantaggio del Milan di Allegri, che Juventus e Inter non riescono ad esprimersi ad alti livelli e che Roma e Napoli stanno portandosi in posizioni di classifica di tutto rispetto. Ancora una sconfitta all’Olimpico di Roma per la Fiorentina, vince il Catania con l’Udinese. E’ stata anche la giornata delle polemiche arbitrali, con Zamparini deciso a lasciare il calcio italiano.

Mercoledì da leoni: Il Milan batte il Palermo e trova il primo posto in classifica. I rossoneri di Allegri alla fine di una gara combattuta trovano i tre punti che portano il Milan in testa alla graduatoria. Apre le marcature Pato, che poi si infortuna durante il match. Per il Papero si parla di stiramento muscolare. Una gara che non si è fatta mancare nulla, compreso le polemiche arbitrali, con i rosanero che lamentano la mancata concessione di un calcio di rigore per un fallo di mano evidente in barriera da parte di Boateng e un fallo di mani di Ambrosini sull’azione che lo vedrà parte attiva nel penalty concesso ai rossoneri. La Roma conferma con la Fiorentina i progressi visti nel derby di domenica scorsa. La squadra di Ranieri ha disputato una buona partita contro una formazione apparsa troppo interessata a distruggere il gioco degli avversari piuttosto che a proporre il proprio. E dire che la squadra di Mihajlovic era riuscita a riportarsi in partita, ma la colossale papera di Boruc scombina i piani di una rimonta che comunque sembrava non poter arrivare. Continua quindi il ruolino di marcia negativo all’Olimpico da parte dei viola, che mal digeriscono lo stadio capitolino. Cade la ormai ex capolista Lazio in quel di Cesena, portandosi dietro le scorie del derby perso con la Roma. I ragazzi di Reja non hanno saputo ripetere le prestazioni di qualche settimana addietro e non si sono resi quasi mai pericolosi davanti alla porta cesenate, se si esclude la traversa colpita da Foggia. I ritmi troppo bassi di questa squadra hanno fatto si che il Cesena controllasse la gara, cercando di pungere con incursioni dalle parti di Muslera. Il gol messo a segno da Parolo, una perla balistica, ha fatto esplodere i tifosi bianconeri che prendono una boccata di ossigeno in classifica. Al Rigamonti di Brescia le Rondinelle di Iachini imbrigliano una Juventus slegata e spesso distratta. Squadra di Delneri sotto tono, che ha giocato una partita a basso regime di giri contro un Brescia ben messo in campo che ha saputo gettare in campo molta più determinazione dei bianconeri. Lo si è visto nella reazione messa dagli uomini di Iachini in occasione del gol subìto ad opera di Quagliarella. I bresciani impiegano poco più di due minuti per riequilibrare un incontro che non avrebbero meritato di perdere. Il Napoli espugna il Sant’Elia di Cagliari con un gol segnato da Lavezzi all’ultimo secondo di gioco. Ingenua nell’occasione la squadra sarda che, nell’applicare uno schema da calcio d’angolo, si dimentica di dare copertura alla possibile ripartenza dei partenopei. Bisogna però dire che il Napoli ha meritato la vittoria, grazie a una condotta di gara che l’ha visto sempre protagonista davanti ad un Cagliari apparso più scarico degli avversari. A Lecce si sblocca Milito, ma l’Inter non riesce a vincere. Un tempo per parte, con i giallorossi più propositivi nella prima frazione di gioco e i nerazzurri più incisivi nella ripresa, specialmente dopo l’ingresso in campo di Stankovic. Una partita che, forse, i ragazzi di Benitez credevano di poter gestire in altro modo. Ci pensa Oliveira, dopo pochissimi minuti a riportare la gara sul risultato di parità a seguito di una dormita generale della difesa interista. Il Catania batte l’Udinese e torna a vincere dopo una serie di pareggi. Gli etnei sfruttano la serata di vena del cannoniere Maxi Lopez che sigla il gol partita, ma grande merito va alla difesa siciliana capace di mettere per ben dieci volte in fuorigioco gli avanti friulani. L’Udinese ha fatto vedere un buon possesso palla ma a mancare è stata la concretezza negli ultimi sedici metri. Chievo e Bari si sono affrontati su un campo molto pesante che alla fine ha finito per penalizzare lo spettacolo che le due formazioni sono solite dare. Alla fine ne esce un pari a rete inviolate, ma non si può dire che sia mancata la voglia di prevalere. Più Chievo che Bari, ma alla fine il nulla di fatto appare giusto. Il Genoa a fatica riesce ad avere ragione di un Bologna ordinato e pronto a ripartire in contropiede. Decide un gol del rientrante Milanetto che, a dieci minuti dalla fine della gara, azzecca l’angolo giusto con un tiro dalla distanza. Vittoria meritata per gli uomini di Ballardini, che coglie così i primi tre punti della sua nuova avventura con i liguri. Nessuna bocciatura per il Bologna che però deve fare i conti con una classifica deficitaria.

Giovedì italiano: Parma e Sampdoria si sfidano nel giorno in cui siamo soliti seguire le gare di Europa League. Una data strana per il calcio italiano che, ultimamente, sta proponendo il prodotto calcio nelle ore e nei giorni più disparati. Nella nebbia del Tardini la spunta il Parma su una Sampdoria apparsa molle e disattenta in difesa. Il gol per gli emiliani arriva nel finale di gara con Valeri Bojinov che, dentro l’area blucerchiata, batte imparabilmente Curci. Il Parma sale a quota undici in classifica. Per la Samp una brutta prova, che si aggiunge alle altre opache prestazioni viste da quando Cassano non veste più la maglia blucerchiata.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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