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Molti e complessi sono i problemi con i quali Rafael Benitez deve confrontarsi quest’anno, ben oltre il fantasma di Josè Mourinho che aleggia in campo e negli spogliatoi.

L’Inter è una squadra molle e gravata da infortuni a catena, che ne stanno riducendo il potenziale tecnico ai minimi termini. Intanto il Milan, trainato da un Ibrahimovic che sembra aver messo da parte i suoi trascorsi in maglia nerazzurra, tenta la fuga. Difficile che i giocatori visti ieri sera (e non solo) riescano a riagguantarlo.

Una delle questioni che maggiormente assillano il tecnico spagnolo, in questa sua finora amara esperienza milanese, è certamente la deriva tecnica di Milito. Dov’è finito il giocatore che l’anno scorso trascinò la squadra verso la triplete? Il grande protagonista della finale del Bernabeu, nella quale l’Inter si aggiudicò la Champions League, sembra andare lentamente alla deriva.

Ieri sera l’attaccante ex Genoa cercava il suo quinto gol personale al Milan: trova, invece, il terzo infortunio muscolare di una stagione nata evidentemente sotto una cattiva stella. A prescindere dal guaio muscolare espressivo comunque di una qualche difficoltà a livello fisico,  l’argentino era già apparso palesemente fuori dal gioco anche prima della sua uscita.

Pesante, lento nei movimenti, privo di spunti e di fantasia, prevedibile oltre ogni ragionevole misura, incapace di difendere i palloni (quello che era riconsciuto come uno dei suoi migliori pregi). Il Milito visto ieri sera, pallida ombra di quello ammirato lo scorso anno, è il paradigma di una stagione interista che si preannuncia carica di foschi presagi.

Ste. Mu. – www.calciopress.net

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