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Tredicesima giornata decisamente interessante, con risultati a sorpresa e conferme per alcune squadre di vertice. Cade malamente l’Inter a Verona, contro un Chievo brillante che ritrova il suo bomber principe Pellissier. Negli anticipi vittorie per Milan e Roma, rispettivamente contro Fiorentina e Udinese. Bene Juventus e Palermo. Successi esterni per Sampdoria e Cagliari. Ancora una sconfitta per il Bari, che lascia i tre punti al Catania. Nel posticipo Napoli a valanga su un Bologna in piena crisi societaria.

La Roma non convince, ma vince. All’Olimpico, contro una Udinese decisa a tornare a casa con qualche punto in cascina, gli uomini di Ranieri sfoderano una prestazione concreta lasciando a casa il fioretto per altre occasioni. I giallorossi decidono la gara con due giocate decisive, una basata sull’estro del francese Menez e l’altra sulla potenza fisica di Borriello. I bianconeri recriminano per alcune decisioni arbitrali sfavorevoli. In serata il Milan fatica non poco per avere ragione di una buona Fiorentina. A decidere la partita la solita giocata di Ibrahimovic che, come ai tempi dell’Inter, appare sempre più decisivo per la squadra di Allegri. La Fiorentina ha disputato una buona partita, anche se il solo Gilardino non può sopportare tutto il peso dell’attacco. I rossoneri mantengono il primato, mentre i viola tornano nuovamente a fare i conti con la classifica.

Nella tarda mattinata la Juventus trova la vittoria e soprattutto Krasic, autore di una prestazione sontuosa al cospetto di un Genoa distratto in zona difensiva. Decisivi gli errori di Eduardo su entrambe le marcature della squadra di Delneri. Una gara quella di Marassi, forse la migliore vista in questa stagione nell’insolito orario di pranzo, che ha consolidato le ambizioni di una Juventus vogliosa di qualcosa di importante. Il Cagliari passa sul campo di un Brescia che non riesce a dare continuità di risultati al proprio campionato. Non basta alle rondinelle il solito Caracciolo, che trasforma dal dischetto la rete del vantaggio. Matri prima e Conti poi, decidono l’incontro a favore degli isolani. Una palla inattiva trasformata da Terlizzi condanna il Bari all’ennesima sconfitta sul campo di un Catania sorprendente. Mister Ventura non fa drammi e aspetta tutti gli effettivi per tornare a brillare come accadeva spesso, ma nel precedente campionato. Al momento i galletti chiudono la classifica di Serie A. Il Cesena cede tre punti preziosi a un Palermo che conferma il momento di grazia. Per i rosanero la notizia del giorno è il ritorno al gol di Miccoli, da poco rientrato dopo l’infortunio. Sarà un caso, ma da quando al Cesena sono venute meno le prestazioni di Giaccherini la squadra di Ficcadenti soffre oltremodo gli avversari. Per il Palermo tre punti pesanti in vista della gara del prossimo turno che vedrà la squadra di Delio Rossi di scena al Barbera contro la Roma.

Il Chievo trova tre punti contro la corazzata Inter che coincidono con il rientro e ritorno al gol del suo cannoniere principe, Sergio Pellissier. Per l’Inter di Benitez si aprono i processi, così come per Eto’o. Il giocatore si è reso autore di un brutto gesto non visto dal signor Rocchi di Firenze, ma che sicuramente sarà oggetto di prova televisiva. Il bomber nerazzurro rischia due o più giornate di squalifica, che andrebbero ad aggravare una situazione già di per sè complicata. La panchina di Benitez scricchiola pesantemente, con Leonardo e Spalletti alla finestra. Un triplo Pazzini porta alla vittoria la Sampdoria sul campo di Via del Mare di Lecce. I blucerchiati, almeno per una domenica, si scrollano di dosso la “maledizione” di Cassano e fanno tornare il sorriso al presidente Garrone, dichiaratosi stanco di questo calcio e pronto a lasciare. Non bastano alla squadra di De Canio i gol di Di Michele e Diamoutene per avere ragione di una Samp con un Pazzini in giornata di vena realizzativa. Parma e Lazio si dividono la posta in palio con un pareggio divertente ascaturito da una partita giocata a viso aperto con occasioni da rete da una parte e dall’altra. Gialloblu in vantaggio con l’ex Crespo, recupera il risultato per i capitolini Floccari. Un punto che fa classifica per entrambi, anche se con diverse ambizioni.

Nel posticipo il Napoli travolge un Bologna in crisi di identità. Il caos societario che attanaglia i rossoblu e che porterà ad una penalizzazione in punti, è lo specchio di una squadra che alla prima difficoltà non riesce a reagire. Per il Napoli una vittoria che in città farà parlare di traguardi ambiziosi. La squadra, attestata al terzo posto in graduatoria, inesorabilmente porterà la febbre calcistica partenopea in alto: la piazza ha troppa fame di vittorie. La squadra di Mazzarri anche contro il Bologna ha fatto vedere gioco e spettacolo con Cavani e Lavezzi sugli scudi, ma ha palesato anche qualche distrazione di troppo che dovrà essere evitata.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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