Connect with us

Pubblicato

il

Basta un pallonetto millimetrico di Riccardo Innocenti (al settimo centro in campionato) per riportare i rossoblu alla vittoria, dopo oltre mese di astinenza. I tre punti, infatti, mancavano in casa jonica dallo scorso 10 ottobre (Taranto-Lucchese 2-1). Il neo tecnico rossoblu Dionigi bagna così il suo esordio allo Iacovone condannando alla sconfitta il più esperto Braglia (uno dei tanti ex del confronto odierno). Partita non bella, anzi a tratti noiosa. I pugliesi cercano di ravvivarla con alcune trame di gioco ben orchestrate, ma monche nel guizzo finale. A spezzare l’inerzia del match, come detto, è proprio il “cobra” di Alfonsine al 42′ del primo tempo. In sostanza la gara ha poco altro da dire nella ripresa, sopratutto a seguito dell’ingenua espulsione di Raimondi che  lascia le vespe in dieci uomini. A quel punto il Taranto controlla tentando, senza fortuna, il raddoppio in contropiede. Di contro gli uomini di Braglia cercano il pari con poca convinzione. La contesa si trascina su questo canovaccio  fino al termine. I pochi tifosi rossoblu presenti sugli spalti possono festeggiare. Per l’entusiasmo, invece, bisognerà attendere tempi migliori.

Cronaca. La  prima occasione della gara capita al 3′: il rossoblu Rantier non cade nella trappola del fuorigioco e serve l’accorrente Antonazzo, il quale cincischia troppo in area avversaria per poi concludere debolmente tra le braccia di Fumagalli. Cinque minuti più tardi, lo stesso Rantier scodella in mezzo dalla sinistra per il colpo di testa di Innocenti, ma Fumagalli è pronto alla presa. Ci prova anche Colombini dalla distanza con la sfera che sorvola il montante. Ancora il Taranto pericoloso al 20′: Giorgino lancia in profondità Garufo, l’attaccante rossoblu prova la rete impossibile dal fondo, la palla finisce al lato. Bisogna attendere il 24′ per la reazione delle vespe, infatti sugli sviluppi di un corner Scognamiglio fa da sponda per il tuffo di testa di Mezavilla che finisce oltre la trasversale. Due minuti dopo, invece, il solito Rantier chiama alla parata a terra il portiere dei campani. Dall’altra parte Bremec è costretto a smanacciare in angolo un destro violento di Corona alla mezzora. Al 41′ una punizione mancina di Rantier finisce oltre l’incrocio. Un minuto più tardi i rossoblu passano in vantaggio: Garufo innesca in corridoio Innocenti, il “cobra” di Alfonsine si inserisce tra le maglie difensive gialloblu e supera Fumagalli con un preciso pallonetto. Si va al riposo con il risicato vantaggio jonico salutato dai timidi applausi dei tifosi tarantini. Ad inizio ripresa si regista il primo cambio dell’incontro: mister Braglia sostituisce Scongnamiglio con Dianda. Al 5′  gli stabiesi restano in dieci per l’espulsione di Raimondi. L’attaccante, già ammonito, simula ingenuamente un fallo e l’arbitro lo redarguisce per la seconda volta decretandone l’espulsione. Seconda sostituzione per le vespe al 14′: esce Corona, entra Pavonetti. Risponde il tecnico Dionigi al 15′: Scarpa avvicenda Rantier. Al 18′ Colombini effettua un lancio sull’out sinistro per Innocenti, che entra in area e scarica un diagonale di destro disinnescato da Fumagalli in tuffo. Bella trama di gioco degli jonici al 22′: Garufo cambia fronte d’attacco pescando sulla destra l’accorrente Antonazzo. L’esterno tarantino penetra in area, ma il suo destro si spegne di poco sulla trasversale. Brividi per   l’estremo pugliese al 27′: il missile su punizione di Albadoro sibila sulla traversa. Alla mezzora impetuosa percussione di Scarpa: l’ala jonica percorre tutta la metà campo avversaria per poi accentrarsi e concludere a rete, ma il suo sinistro sfila al lato. Al 31′ il Taranto effettua il secondo cambio: Innocenti lascia il posto a Ferraro. Dall’altra parte mister Braglia avvicenda Pezzella con Valtulina. Al 38′ respinta di pugno di Fumagalli su sinistro di Colombini. Sul ribaltamento di fronte la Juve Stabia dilapida il pari gettando alle ortiche un contropiede in superiorità numerica. Nella circostanza risulta provvidenziale Cutrupi che protegge l’uscita di Bremec. Ultimo cambio della partita al 41′: Pensalfini sostituisce lo stremato Garufo. Non accade altro fino al termine della gara. Dopo cinque minuti di recupero l’arbitro sancisce la fine del match. Mister Dionigi può festeggiare i primi tre punti della sua gestione e il quarto posto in classifica.

IL DOPO GARA. Sprizza felicità da tutti i pori mister Dionigi nel dopo gara Taranto-Juve Stabia. “Sono contento – attacca- per due motivi: viene rivalutata la nostra prova di Lanciano e, in seconda battuta, mi fa piacere l’interpretazione della gara odierna mostrata nel primo tempo. Abbiamo cercato la profondità portando, in un paio di occasioni, i nostri calciatori davanti al portiere avversario. Inoltre  abbiamo subito poco: ricordo solo un contropiede avversario nella ripresa, nata, tra l’altro, da un nostro calcio d’angolo. Per quanto concerne il secondo tempo abbiamo giocato principalmente sulle ripartenze creando altre situazioni pericolose”. In ogni caso ci sarà ancora tanto da lavorare per il giovane tecnico jonico che individua alcuni punti cardine. “Dobbiamo assumere- continua- una nostra fisionomia curando entrambe le fasi di gioco. Bisognerà lavorare molto sotto il profilo tattico e psicologico. I ragazzi hanno bisogno di una iniezione di fiducia. Questo aspetto lo abbiamo patito sopratutto nella ripresa, quando è subentrato il timore di non farcela. Comunque sono fiducioso, perchè tutti si stanno applicando. Emozioni? Fino al fischio d’inizio, poi tutto passa. Non è stato facile per me subentrare da allenatore in un momento così delicato, ma sono ottimista per il prosieguo del torneo, in quanto credo stia nascendo qualcosa di positivo. Tra i nostri obiettivi c’è anche quello di fare riavvicinare la gente allo stadio”. Il tecnico guarda al futuro in maniera positiva, ma non vuole progettare a lungo termine. “Guardiamo la classifica cercando di rimanere agganciati alle prime. Formuleremo valutazioni più precise quando ci sarà la sosta. Al momento dobbiamo pensare alla prossima gara di Siracusa”.Qualche sorriso e stretta di mano. Il tecnico delle vespe Piero Braglia ha lo sguardo meno tirato del solito, quando si presenta in sala stampa. A Taranto, di fatto, non c’è mai stato, come afferma risoluto ai giornalisti che gli chiedono della sua esperienza in riva allo Jonio. Troppo fugace la sua apparizione per formulare un giudizio. Allora meglio spostare l’asse della discussione sull’incontro odierno e sfregare la schiettezza toscana del “sergente di ferro”. “La mia squadra – afferma – ha giocato male. La reputo la più brutta partita dall’inizio del torneo, unitamente a quella contro il Foligno. Purtroppo ogni volta che si presenta la possibilità di dare una svolta al campionato, noi la falliamo. A questo punto meritiamo di fare un torneo in sofferenza. Nella gara odierna siamo stati lenti e prevedibili, ci siamo persi nei soliti giochini non riuscendo ad effettuare movimenti senza palla. Tra l’altro non mi è piaciuta la nostra reazione alla rete subita. Ricadiamo nei soliti errori e ci siamo fatti cogliere di sorpresa in altre circostanze, sempre, nelle medesime situazioni di gioco. Non voglio accampare alibi per le tre gare in sette giorni. Del resto i problemi sono da ricercare altrove, anche nell’eccessivo compiacimento delle nostre giocate. Il Taranto? Non è giusto parlare degli avversari. Loro possiedono un bravo allenatore, per questo è giusto che parli lui della sua squadra. L’arbitraggio? Prima della partita ho letto il curriculum del direttore di gara e penso che terminerà la sua carriera in serie C. Forse anch’io sono atteso dal medesimo destino. In buona sostanza non ha mostrato personalità”.

TARANTO (3-4-3): Bremec; Cutrupi,Migliaccio,Prosperi; Antonazzo, Giorgino, Di Deo, Colombini; Garufo (41’s.t. Pensalfini), Innocenti(31’s.t. Ferraro), Rantier(15’s.t. Scarpa). A disposizione: Barasso, Sabatino, Cotroneo, Branzani. All. Dionigi

JUVE STABIA(3-4-3): Fumagalli; Fabbro, Molinari, Scognamiglio (1’s.t. Dianda); Di Cuonzo, Cazzola, Mezavilla, Pezzella (31’s.t. Valtulina); Raimondi, Corona(14’s.t. Pavonetti),Albadoro. A disposizione: Panico, Davì, Siragusa, Marano. All. Braglia

Arbitro: Peretti di Verona (ass.ti Meschi di Lecco-Donini di Bergamo)
Marcatori: 42′ p.t. Innocenti (T)
Ammoniti: Di Deo, Scarpa per il Taranto; Raimondi, Cazzola per la Juve Stabia
Espulso: 5′ s.t. Raimondi (J.S.)
Angoli: 3-5 per la Juve Stabia
Spettatori: 1.500

Enrico Losito – www.calciopress.net

Annuncio pubblicitario
Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Opinioni1 giorno fa

Serie A Femminile: quando le gerarchie contano. Dopo tre giornate classifica spaccata in due

In un campionato con dodici squadre e appena 22 partite da giocare, tre giornate contano parecchio. La classifica è già...

Calciomercato3 settimane fa

Il talento di Sofia Cantore: è una predestinata, parola di Carobbi

Quando l’estate scorsa Sofia Cantore approdò alla Florentia, in prestito dalla Juventus Women grazie ai buoni uffici del direttore generale...

Editoriali3 settimane fa

Serie A Femminile, a proposito di professionismo e di azionariato popolare a Napoli

Non siamo nati ieri. Tutti sappiamo che il gioco del calcio non è solo un gioco, ma è anche un’azienda....

Editoriali1 mese fa

Stefano Braghin e la missione del calcio femminile in Italia

Il direttore della Juventus Women, Stefano Braghin, ha percorso un cammino straordinario da quando è alla barra di comando del club...

Opinioni1 mese fa

Il senso dei tifosi per il calcio

Il calcio è uno sport bellissimo. Per le intrinseche dinamiche del gioco, ma anche per la valenza sociale e la...

Editoriali1 mese fa

Serie A Femminile: fra sostenibilità economica e ‘sofferenza’ del calcio italiano

Sembrerebbe proprio che la festa sia finita, per il calcio professionistico europeo e, di conseguenza, per quello italiano. La crisi...

Editoriali2 mesi fa

Serie A Femminile, per nuove prospettive puntare verso nuovi orizzonti

La prima partita del campionato di Serie A Femminile, stagione 2020-21, si è giocata il 22 agosto 2020. La maggior...

Annuncio pubblicitario

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi - Direttore Editoriale: Berta Film