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Sorrento e Gubbio mettono la freccia in attesa del recupero in programma mercoledì 8 dicembre al “Barbetti”: i costieri del “mago” Simonelli fermano il lanciatissimo Spezia di Pane annientando le aquile con un perentorio 2 a 0. Per una settimana fa specie non vedere tra i marcatori dei rossoneri il bomber brasiliano Paulinho, “rimpiazzato”, per così dire, dall’altro carioca Togni e da Nino Manco. Nel finale Gegé Rossi si toglie anche la soddisfazione di respingere un calcio di rigore battuto da Vannucchi, negando ai bianconeri anche il gol della bandiera in una giornata tutta da dimenticare per i liguri.

Il Gubbio ormai non sorprende più: vince con una prestazione da leader navigata della categoria su di un campo difficile e complicato come quello della Paganese con un 2 a 0 che non lascia spazio a repliche. Succede tutto in cinque minuti con Gomez che prima anticipa l’uscita a vuoto dell’estremo difensore azzurrostellato Ginestra (oggi all’esordio al “Torre”) e poi raddoppia mandando su tutte le furie il vulcanico allenatore dei campani Eziolino Capuano, resosi conto che la situazione in classifica sta complicandosi sempre di più.

Sempre restando nelle zone alte della classifica, pareggiano Spal e Salernitana rispettivamente contro Alessandria e Reggiana e fermano la loro corsa verso il primo posto, visto che non riescono a sfruttare il turno casalingo. Continua a non convincere la squadra di Notaristefano in casa che si ritrova l’ics davanti al proprio pubblico per la terza volta consecutiva: avanti l’Alessandria con l’ex di turno Negrini, ci pensa un sinistro micidiale di Smit a rimettere le cose a posto a dieci minuti dalla fine; all’”Arechi” succede tutto in sessanta lunghissimi secondi: quando la gara stava pian piano avviandosi verso un nulla di fatto assolutamente illuminante per quanto fatto vedere dai ventidue in campo, l’attaccante dei campani Montalto trova la via del vantaggio. Neanche il tempo di esultare che la Reggiana perviene al pareggio con Maschio che di testa beffa un goffo intervento di Montervino in fase di ripiegamento.

Male l’Hellas Verona che non sfrutta superiorità numerica e rigore a favore (sbaglia Selva dagli undici metri) in quel di Lumezzane: subito in svantaggio gli scaligeri per opera di Lauria, ci pensa Pichlmann nella ripresa a riequilibrare le distanze anche se la situazione di classifica della squadra di Mandorlini rimane estremamente deficitaria.

Non troppo bene nemmeno la Cremonese che pareggia per 0 a 0 non senza qualche affanno a Bassano (quarto risultato utile consecutivo per i veneti) con i giallorossi privi di ben quattro titolari. Sorprendono, in positivo, Como e Ravenna: i lariani sbancano il “Brianteo” di Monza a tre minuti dalla fine grazie a un calcio di rigore ineccepibile fischiato per un intervento di mano di Iacopino e trasformato dal solito Franco: per la squadra di Garavaglia si tratta di tre punti fondamentali che per almeno una settimana consentono ai lombardi di lasciarsi alle spalle la zona play-out; vittoria di spessore anche per i romagnoli che vanno sotto fuori casa contro il Pergocrema con Mammetti prima di ribaltare il risultato con il solito Chianese e il fantasista Rosso (secondo gol consecutivo e decisivo lontano dal “Benelli” per lui dopo quello siglato a Salerno).

Preziosa vittoria in chiave salvezza anche quella del Pavia contro il Sudtirol: una doppietta del centrocampista Ferrini elude il momentaneo pari di Marchi per gli altoatesini che vedono allontanarsi così le prime cinque posizioni in classifica.

Diego Stocchi Carnevali – www.calciopress.net

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