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Regge fino al 50′ della ripresa il bunker eretto dal Gela in casa della Nocerina. Quando il risultato sembra ormai destinato al risultato ad occhiali giunge la rete liberatoria ad opera di Di Maio. Il difensore irrompe in area ospite e capitalizza una punizione battuta da Cavallaro. I molossi sono al settimo cielo, perchè consolidano il primo posto in classifica, malgrado una prova poco esaltante. Dall’altra parte si registra la disperazione dei siciliani che avevano resistito per l’intero arco del match agli assalti di Castaldo e compagni. Per gli uomini di Provenza è la sesta sconfitta consecutiva che certifica una crisi cronica. 

Il Benevento, brutto ma vincente, di Cuttone si sbarazza del Foligno con il risultato all’inglese di 2-0. I sanniti, profilo estetico a parte, aprono immediatamente le danze ed al 5′ minuto passano in vantaggio: il portiere Rossini respinge un incornata di Evacuo, ma D’Anna è lesto a ribadire in rete. La reazione dei falchetti è flebile, mentre i padroni di casa si mostrano guardinghi e cercano di conservare il risultato. Gli umbri, comunque, diventano più minacciosi nei primi munuti della ripresa, pur non riuscendo a concretizzare un paio di buone occasioni. Sono, invece, gli stregoni a chiudere il match con Evacuo a quattro minuti dal termine del confronto. Il campani restano al secondo posto e, al momento, restano l’unica antagonista credibile della Nocerina. 

Sorriso amaro quello del Cosenza che batte l’Atletico Roma con il minimo scarto. I tre punti, però, sono funestati dal lutto che ha colpito il calciatore Bernardi che, poco prima dell’incontro, apprende la notizia della scomparsa del padre, coinvolto nell’incidente di Lamezia Terme. Tornando al calcio giocato, i lupi, sin dalle prime battute, cercano di piegare la resistenza capitolina. Di contro gli uomini di Incocciati ribattono colpo su colpo, ma devono issare bandiera bianca a sei minuti dal termine della gara: De Rosa ispira il letale mancino del “pitone” Biancolino che gonfia la rete. Di fatto non accade più nulla fino al termine.

Una doppietta del ritrovato Di Gennaro (una rete per tempo) mette K.O. il Barletta. Il ventottenne bomber della Virtus Lanciano sigla le prime reti in campionato che risultano fatali ai ragazzi di Sciannimanico, troppo spreconi per l’intero arco della partita. Cinici e spietati, invece, sono i frentani che capitalizzano le rare occasioni da rete capitate nei novanta minuti. La vittoria in trasferta rilancia le ambizioni degli abruzzesi che si proiettano nelle zone nobili della classifica. 

Vince, ma non convince, la Ternana di Orsi che sconfigge 2-1 il pugnace Siracusa. Le fere passano all’8′ del primo tempo con una fortunata carambola di Mario Artistico. E’ veemente la reazione degli azzurri di Ugolitti che riescono a riacciuffare la gara alla mezzora: la magica parabola, disegnata su calcio franco, di Nicola mancino non lascia scampo all’esperto Visi. Nove minuti più tardi, però, un’ingenuità di Petta (fallo su Nolè) provoca la massima punizione che Tozzi Borsoi trasforma con freddezza. La ripresa non muta il corso dell’incontro: gli umbri resistono ai disordinati assalti degli ospiti portando a casa tre punti preziosi.

Senza storia l’incontro tra Cavese e Andria. Gli aquilotti si impongono con un perentorio 3-0 dando prova di carattere e ritrovata compattezza, sopratutto per merito di alcuni importanti recuperi. Di contro gli uomini di Papagni patiscono oltremodo le numerose assenze nel reparto difensivo. Non basta agli ospiti un promettente inizio gara, perchè l’uno-due dei blufoche è letale: al 21′  il colpo di testa di Alfano non lascia scampo al portiere Spadavecchia; mentre, due minuti più tardi, il diagonale mancino di Camillo Ciano timbra il raddoppio. Il giovane e guizzante attaccante chiude definitivamente i conti negli ultimi minuti della prima frazione (al 42′ per la precisione): l’incontenibile Schetter ispira la stoccata di destro del furetto campano che griffa la sua personale doppietta. Il monologo dell’undici di Rossi prosegue nella ripresa, ma il punteggio non muta più. La Cavese resta sempre in ultima posizione, ma può guardare al futuro con ritrovata fiducia. 

Tanta, anzi troppa paura, in Pisa-Viareggio. Entrambe le compagini, in crisi di gioco e risultati, danno vita ad un incontro poco spettacolare, nel quale prevalgono sopratutto le omissioni dei ventidue in campo. Le fiammate vengono delegate alle iniziative dei singoli. Nel secondo tempo crescono i giri dei nerazzurri che riescono a segnare al 28′: Tabbiani crossa per il colpo di testa di Mosciaro che insacca alle spalle dell’estremo viareggino Merlano. La rabbiosa reazione degli ospiti non conduce a mutamenti di risultato che resta incollato sull’1-0 per i pisani fino al termine. 

Lucchese e Juve Stabia impattano sullo 0-0. Incontro con poche emozioni, nel quale prevale la paura di perdere. Comunque a provarci con maggiore continuità sono i toscani che non riescono a superare l’organizzata difesa gialloblu. In ogni caso il punto accontenta entrambe le compagini, sopratutto i ragazzi di Braglia, attesi ora da un doppio confronto interno con Benevento e Cosenza. 

Nel posticipo serale del lunedì, il Taranto ha la meglio sul Foggia per 2-1. Non sarà calcio champagne, ma la partita è godibile e i quattromila dello Iacovone, ospiti compresi, si divertono. Riduttivo sarebbe attribuire i meriti all’usuale spregiudicatezza del Foggia zemaniano, perchè gli jonici penetrano bene nelle pieghe della gara supportati dal pressing alto e da un ottimo presidio degli spazi. Fioccano le occasioni da rete, sopratutto di marca jonica. Serve, però, la ruvida punizione mancina di Colombini per sbloccare il risultato e portare in vantaggio gli jonici. Sull’altro fronte i satanelli paiono disorientati, Torta ingenuamente si fa espellere per doppia ammonizione lasciando i suoi in inferiorità numerica. Il Taranto dovrebbe camminare sul velluto, ma i dauni sono in agguato e, spesso, le loro ripartenze mettono in difficoltà la retroguardia rossoblu, in particolare alla fine del primo tempo. Nella ripresa i rossoblu raddoppiano con Russo: il tiro del giovane tarantino non è irresistibile, ma Ivanov si lascia sorprendere commettendo una “papera” clamorosa. Al 33′ il rigore di Sau, provocato da un fallo di Colombini sullo stesso attaccante, mette un po’ di pepe al finale del match. Il risultato, comunque, non muta più e l’undici di Dionigi può festeggiare la vittoria abbinata al quarto posto in classifica.

Enrico Losito www.calciopress.net

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