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L’advisor Infront ha fatto staccare alle pay tv un sostanzioso assegno di 930 milioni di euro per il campionato 2010-2011. Un’altra cospicua somma (965 milioni) è già in cassaforte per la prossima stagione 2011-2012. Per quanto riguarda il torneo in corso, l’indennizzo versato dalle televisioni a pagamento è superiore di oltre cento milioni di euro a quello concesso lo scorso anno (820 milioni).

Si tratta di una sostanziosa e provvidenziale iniezione di liquidità (pari a 1,9 miliardi di euro nel biennio), che consente di tenere in piedi un sistema privo di fonti alternative di ricavo e che sta scontando una progressiva erosione di incassi legata anche all’introduzione della Tessera del tifoso (il calo registrato nella sottoscrizione degli abbonamenti è pari a circa il 20%, secondo una stima piuttosto benevola).

I principali “benefattori” della Serie A TIM saranno Sky (con 1,15 miliardi di euro) e Rti-Mediaset (che metterà sul piatto 435 milioni di euro). I due network si danno battaglia per guadagnarsi l’egemonia nel settore, con indubbio vantaggio per i club sul piano di un’offerta orientata al rialzo.

Il fatto è che la concorrenza produce anche effetti negativi a lungo termine. In particolare sta producendo un pericoloso abbattimento dei costi dei pacchetti messi a disposizione dei tifosi da salotto.

Basti pensare che Mediaset Premium, per contrastare il predominio schiacciante del satellitare di Sky Italia, ha messo in vendita il calcio criptato in Dt al prezzo stracciato di 20 euro al mese. Per parare il colpo, il settore marketing della pay tv di Rupert Murdoch si è dovuto allineare e ha ridotto in modo sostanzioso le proprie offerte promozionali.

Il risultato finale di questa operazione è che le tv a pagamento hanno pagato il prodotto calcio cento milioni di euro in più dello scorso anno, ma lo stanno vendendo a prezzi inferiori e con margini di guadagno risicati. E’ ovvio che gli effetti di questa politica poco lungimirante non saranno certo positivi a medio-lungo termine sui conti economici di Sky e RTi-Mediaset.

Quali le conseguenze per la Serie A? All’asta per i diritti tv della stagione 2012-2013, i soldi che entreranno nelle casse dei club della massima serie nazionale potrebbero essere molto meno di quelli incassati oggi.

Sergio Mutolowww.calciopress.net

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