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Se non è una favola, poco ci manca. Stiamo parlando delle imprese messe in fila dal disastrato Bologna di questo fine 2010. Dopo la doppia vittoria ottenuta a Cesena e al Dall’Ara (nella foto) con il Chievo nel recupero, la squadra felsinea (nonostante un punto di penalizzazione) si attesta nel campionato di serie A TIM a quota 19 (appaiata alla Fiorentina).

La partita con i veronesi era stata rinviata il 28 novembre per la neve. Ieri, dopo il pareggio di Britos in replica al gol di Cesar, ci ha pensato il solito Di Vaio (arrivato a quota 9 reti) a regalare i tre punti ai tifosi rossoblù.

C’era anche il ct della Nazionale Cesare Prandelli. L’ex tecnico viola ha potuto assistere all’ennesima prodezza di Viviano su un colpo a botta sicura di Granoche (si era ancora sull’1-1) e all’ennesima prestazione da gladiatore dell’ottimo Di Vaio (“Certo che seguo Di Vaio, sta facendo cose eccezionali”, questo il commento a fine gara del commissario tecnico dell’Italia).

In sala stampa si è fatto sentire un rabbioso Malesani: “Grande vittoria, ma ora la società metta mano al portafogli”. Mai appello fu così appropriato, considerando il fatto che i giocatori del Bologna non beccano un euro dall’inizio della stagione, ma stanno dando prova di straordinaria professionalità e attaccamento alle maglie.

Ieri allo stadio il presidente Sergio Porcedda non si è fatto vedere, come prevedibile. C’erano invece (sotto scorta della Digos) gli ex proprietari Francesca e Renzo Menarini (soci di minoranza con il 20% delle quote societarie), ferocemente contestati dai tifosi.

Sembra che oggi i Menarino potrebbero ottenere un po’ di respiro dalle banche (si parla di circa sei milioni di euro), ma tutto è ancora da confermare. Sarebbe una boccata di ossigeno in attesa del passaggio di proprietà, unica opzione rimasta per evitare il fallimento.   

Sa. Mig. – www.calciopress.net

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