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Gli uomini di Scienza riescono ad avere la meglio sul solito, “timido”, Taranto in versione trasferta. I viareggini (modulati con il classico 4-4-2) interpretano l’incontro in maniera egregia puntando sulla disciplina tattica e sulla corsa. Longobardi e compagni non si lasciano intimorire dalla buona partenza degli ospiti e, paradossalmente, colpiscono (al 20′ del primo tempo) nel momento migliore dei rossoblu grazie a Pizza. Il Taranto (schierato con l’abituale 3-4-3) reagisce, ma spreca alcune buone opportunità per pareggiare i conti. Con il fluire della gara, comunque, i pugliesi perdono l’iniziale verve e restano anche in dieci al 22′ della ripresa, quando l’arbitro Pairetto ravvisa un intervento di Cutrupi su Taormina. L’espulsione del difensore rossoblu pare eccessiva rispetto alla gravità del fallo commesso. L’inferiorità numerica, di fatto, spegne le ultime velleità degli ospiti che subiscono anche la seconda rete ad opera di D’Onofrio nei minuti di recupero. Risultato meritato per i toscani che nel corso del match colpiscono anche due traverse. 

Cronaca. Dopo le prime fasi di studio, gli jonici conquistano campo e cercano la via della rete. La prima occasione cade al 9′: la girata di Di Deo viene bloccata dal portiere Merlano. Passano dieci minuti e l’interno rossoblu ci prova nuovamente, ma con un destro dalla distanza. Stavolta l’estremo bianconero si  salva con difficoltà grazie d un intervento in due tempi. La beffa per i pugliesi, però, è dietro l’angolo, infatti trascorre solo un minuto per il vantaggio dei toscani. Sugli sviluppi di un angolo, la palla viene deviata di testa da Longobardi che innesca il tap-in vincente di Pizza. I bianconeri riescono a capitalizzare il primo angolo battuto e, sopratutto, l’unica occasione costruita nella prima mezzora. La reazione del Taranto si materializza al 27′: Sabatino calcia una punizione dall’out mancino, Merlano smanaccia goffamente permettendo l’intervento di Antonazzo, che però non riesce ad approfittarne spedendo di piatto oltre la traversa. In chiusura di frazione (al 42′) i ragazzi di Scienza vanno vicini al raddoppio: Taormina crossa dalla destra per l’incornata di Castiglia che coglie in pieno la traversa. Questa è l’ultima opportunità del primo tempo, che si conclude in crescendo per i locali rispetto ad un inizio gara con il freno a mano tirato. La ripresa è caratterizzata da alcune fiammate delle zebre come l’insidioso destro di Longobardi al 7′: la palla sorvola la traversa. L’undici di Dionigi si scuote e al 10′ dilapida il pari: Colombini batte un corner dalla destra, Di Deo interviene in acrobazia mancando di un soffio l’aggancio sotto porta. Al 15′, invece, Innocenti entra in area e appoggia ad Antonazzo, ma la stoccata di destro di quest’ultimo termina sulla trasversale. Due minuti più tardi si registra un prodigioso intervento di Merlano che nega la gioia della rete al destro, scoccato dal limite, di Di Deo. Il tecnico rossoblu cerca di dare maggiore peso all’attacco inserendo al 20′ Ciotola al posto di Russo. La mossa si rivela vana, perchè al 22′ per un fallo di Cutrupi su Taormina gli jonici restano in dieci. L’arbitro Pairetto estrae il cartellino rosso sul volto incredulo del difensore tarantino. Scatta la panchina rossoblu che contesta la decisione del direttore di gara. Le veementi proteste, però, fruttano la seconda espulsione, quella del portiere Barasso che viene allontanato dall’arbitro su segnalazione del guardalinee. In buona sostanza l’incontro non ha più storia, in quanto il Viareggio ha ormai campo libero per infierire su un avversario pressochè alle corde. Al 32′ lo scatenato Pizza mette i brividi a Bremec esibendosi in una girata che risulta, di poco, fuori misura. Passano solo tre minuti e il numero uno jonico deve disinnescare una velenosa punizione di Longobardi. Al 38′ i pugliesi rischiano una clamorosa autorete: Garufo, nel tentativo di interrompere un rapido contropiede avversario, colpisce in maniera scomposta la sfera che si stampa sulla traversa. L’apoteosi viareggina arriva nei minuti di recupero, precisamente al 48′, quando il neo entrato D’Onofrio chiude i conti con una bordata dalla distanza che non lascia scampo a Bremec. L’incontro finisce al 51′, il carnevale a Viareggio è tinto di bianconero, almeno per oggi.

Il dopo gara. E’ visibilmente rammaricato a fine gara il tecnico rossoblu Davide Dionigi. A parte la discutibile espulsione di Cutrupi, la sua squadra ha lasciato emergere i soliti limiti in versione esterna. “Questa sconfitta – attacca – è stata pesante. Il primo tempo l’abbiamo giocato solo noi, ma la palla bisogna buttarla dentro. Il Viareggio, prima della marcatura, non aveva mai calciato verso la nostra porta. Purtroppo abbiamo incassato la rete nel nostro momento migliore, quando gli avversari erano praticamente inesistenti. Eppure abbiamo creato tanto, sopratutto producendo svariati traversoni e palle-gol. In ogni caso l’arbitro ha condizionato la gara con l’espulsione di Cutrupi” Il trainer rossoblu, comunque, si mostra fiducioso per il futuro: “Malgrado la sconfitta ho rilevato dei progressi nel gioco rispetto alle gare precedenti, però dobbiamo essere più cattivi in fase di finalizzazione. Questo è il nostro limite”. Palpabile la soddisfazione in casa viareggina. La cartina di tornasole dell’euforia bianconera è concentrata nelle parole  del tecnico Giuseppe Scienza. “Ho assistito ad una partita bellissima e combattuta, ben giocata da entrambe le formazioni. I miei ragazzi hanno dato sfoggio della maturità che gradualmente stanno acquisendo. Abbiamo costruito più occasioni da rete rispetto agli avversari che ci  hanno messo in difficoltà nella prima mezzora di gara. Sono davvero soddisfatto, perchè abbiamo battuto una squadra di spessore e valore. Per la nostra prova sono stati importanti calciatori come Castiglia e Pizza che hanno soffocato la manovra degli jonici. In particolare la prova del secondo mi ha fatto brillare gli occhi”. L’allenatore viareggino, però, pare stizzito, se gli viene evidenziata l’iniquità dell’espulsione del “tarantino” Cutrupi. “Il calciatore – afferma  è entrato duro sull’uomo, quindi reputo giusta la decisione arbitrale. Ad ogni buon conto non mi sembra giusto nei confronti della mia squadra focalizzare l’andamento dell’incontro su questo episodio”. 

Enrico Losito www.calciopress.net

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