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Al giro di boa le sorprese nel girone A di Prima divisione di certo non mancano. Grazie alla vittoria di mercoledì scorso nel recupero contro il Sorrento che è valso il primato, bissato a distanza di settantadue ore dal perentorio successo ai danni della Salernitana, il Gubbio di Vincenzo Torrente lancia definitivamente il guanto della sfida alle altre ben più blasonate compagne di viaggio del raggruppamento. La sesta vittoria consecutiva vale intanto il solitario primo posto in classifica e il titolo virtuale di campione d’inverno per la sorprendente formazione umbra che, come detto, ha abbattuto è il caso di dire, la squadra di Breda che si presentava al “Barbetti” con l’aria tutt’altro che dismessa: nove ammoniti, un espulso, quattro gol e una gara vibrante che ha fatto divertire i tanti tifosi accorsi sugli spalti dell’impianto eugubino. Vantaggio dei rossoblu con Briganti lesto su calcio d’angolo ad anticipare l’incerta retroguardia ospite alla mezz’ora della prima frazione, pareggio momentaneo raggiunto con Fava per i campani che ferma a cinquecentosedici i minuti di imbattibilità della porta umbra difesa da Lamanna. La ripresa è tutta per i padroni di casa che prima però devono fare i conti con l’allontanamento dell’allenatore Torrente (salernitano d’origine tra le altre cose, è di Cetara) per poi trovare il raddoppio ancora con Briganti che di piede stavolta insacca e sempre sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, con Polito che si attarda ad abbrancare la sfera quando ormai questa aveva superato abbondantemente la linea; poi, dopo l’espulsione di Montervino, il Gubbio trova la rete spettacolare con Gomez in mezza rovesciata volante dopo un dai e vai di rara bellezza con l’altra punta eugubina Donnarumma: per l’argentino è l’undicesima rete stagionale che vale il primato in classifica cannonieri in coabitazione con Paulinho del Sorrento e Cipriani della Spal.

Proprio il Sorrento non va oltre il nulla di fatto sul campo della Cremonese: per i costieri era la quarta gara in dodici giorni e la fatica si è alla fine fatta sentire oltremodo con Simonelli che ha impostato la gara più sul contenimento che sull’attacco, rischiando comunque nulla nei novanta minuti con i grigiorossi ancora in fase di rodaggio, benché a fine gara mister Acori si sia detto sicuro che giocando così i punti arriveranno al più presto.

Vince la Spal e lo fa con pieno merito in quel di Como, complicando la classifica dei lariani che si ritrovano invischiati in piena lotta play-out: una doppietta di Cipriani e un gol di Smit consentono alla squadra di Notaristefano di avvicinarsi alla seconda piazza in attesa del recupero di Ravenna programmato per il prossimo 23 dicembre. I comaschi da parte loro lamentano un rigore non dato (l’assistente Romei “sbugiarda” il direttore di gara facendolo tornare sui suoi passi) e un’espulsione, tra l’altro ineccepibile, comminata dopo appena dieci minuti a Cozzolino. A nulla valgono i due gol, di pregevole fattura comunque, dell’esterno mancino classe 1990 Jacopo Fortunato, scuola Inter.

Alessandria e Reggiana intanto non mollano di una virgola la zona play-off. Se i grigi riescono solo nel finale ad avere ragione di un coriaceo Bassano grazie alla rete del solito Scappini, gli emiliani battono il Pavia, nuovamente risucchiato nel calderone della zona salvezza, grazie a Temelin e ad un eurogol di Romizi a cui nulla può per rimettere in discussione le sorti dell’incontro, il calcio di rigore trasformato dal solito Ferretti dopo una bella incursione di Ferrini.

Si ferma momentaneamente la marcia dello Spezia bloccato sullo 0 a 0 interno dal Lumezzane, così comel’Hellas Verona non va oltre il risultato di partenza contro il Pergocrema, riuscendo a vanificare il secondo calcio di rigore consecutivo fischiatole a favore in sette giorni: stavolta è l’ex di turno Le Noci a mandare la sfera sul palo e l’incredibile match salvezza del “Bentegodi” non da modo a nessuna delle due contendenti di allontanarsi dalle acque gelide della zona retrocessione.

Vittorie importantissime infine, per Ravenna e Sudtirol. La squadra di Leonardo Rossi sconfigge di misura il Monza grazie a un’incornata fatale di Maggiolini a quattro minuti dalla fine dopo che i giallorossi erano riusciti a sbagliare due calci di rigore, prima con Caturano e poi con Ciuffettelli tutti nel primo tempo. Gli altoatesini spingono ancora più giù la Paganese, sempre più desolatamente sola in fondo alla classifica: è un tiro dagli undici metri del belga El Kaddouri a inizio ripresa a regalare l’intera posta alla truppa di Sebastiani che bloccano a tre i turni di digiuno, dopo che il fantasista campano Tortori nel finale del primo tempo era riuscito a impattare l’iniziale vantaggio dei biancorossi con Campo. Sudtirol che appaia Spezia e Salernitana e vede avvicinarsi gli spareggi promozione, distanti ora soltanto tre lunghezze.

Diego Stocchi Carnevali www.calciopress.net

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