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Altra prova di forza della Nocerina che vince in casa della Virtus Lanciano per 2-1. Dopo un inizio match combattuto, ci pensa Bolzan a spezzare  gli equilibri su calcio piazzato. La reazione frentana è troppo labile e i molossi sono abbastanza cinici da chiudere la contesa all’alba della seconda frazione. Al quarto giro di lancette Negro si rende protagonista di una grande giocata e, dopo avere superato il portiere Chiodini, passa a Castaldo che deposita in rete. Gli abruzzesi si riversano in avanti per riaprire l’incontro, ma trovano sulla propria strada un superlativo Gori a sbarragli la strada. La rete dei locali, comunque, giunge al 41′ per merito dell’opportunista Di Gennaro. E’ però troppo tardi, perchè il forcing finale degli uomini di Camplone non serve per raggiungere la parità. L’unico episodio rilevante dei minuti finali (al 46′) è l’espulsione di Vastola che lascia il Lanciano in dieci. I ragazzi di Auteri possono festeggiare: sono campioni d’inverno e volano a più sette dalle inseguitrici. 

Tre squilli di tromba dell’Atletico Roma per rilanciarsi in classifica. La vittima del “Flaminio” stavolta è il Barletta di Sciannimanico che resiste poco più di un quarto d’ora. Infatti al 17′ la punizione mancina di Caputo porta in vantaggio i capitolini. La supremazia territoriale dei romani è netta, la logica conseguenza è il raddoppio che giunge al 39′ grazie al colpo di testa di Padella. Ma non è finita, in quanto anche nella ripresa i pugliesi non riescono a pungere, mentre gli uomini di Incocciati sono spietati sotto porta: al 32′ Esposito risolve una mischia in area biancorossa firmando la terza marcatura. Ai barlettani saltano i nervi, a farne le spese è Rajcic che viene espulso nel finale di gara. 

Il “pitone” Raffaele Biancolino giustizia il Foggia con una doppietta e permette al Cosenza di espugnare lo stadio “Zaccheria”. L’incontro, comunque, è macchiato da un’astuzia proprio del bomber dei silani che, in occasione della prima rete, si aggiusta la palla con la mano eludendo l’intervento del portiere rossonero. Siamo all’11 del primo tempo e, chiaramente, l’episodio cambia il corso del confronto. Ad ogni buon conto i satanelli riescono subito a riequilibrare il confronto al 14′: Virga deposita in rete a porta sguarnita al culmine di un’azione rocambolesca. I giovani di Zeman mantengano il pallino del gioco, ma risultano poco ficcanti. Più speculare la tattica dei calabresi che attendono gli avversari per ripartire in contropiede. In una di queste circostanze, i rossoblu raddoppiano con Biancolino. Siamo al 22′ del secondo tempo e la gara praticamente non registra altri sussulti, poichè il disordinato pressing  finale foggiano risulta vacuo. 

La Juve Stabia si aggiudica il derby con il Benevento. L’avvio delle vespe è convincente, ma bisogna attendere il 40′ del primo tempo per il vantaggio gialloblu: il nigeriano Mbakogu prende d’infilata la difesa avversaria freddando Aldegani in diagonale. I sanniti, comunque, reagiscono prontamente pareggiando i conti al 4′ della ripresa: la parabola beffarda disegnata su punizione da Pintori inganna Fumagalli. Entrambe le squadre hanno la possibilità di superarsi. Alla fine la spuntano gli stabiesi (al 43′) grazie alla trasformazione di un rigore (dubbio) da parte Corona che fissa il punteggio sul 2-1. Una sconfitta che costa il posto a Cuttone, sostituito in panchina da Nanu Galderisi. 

Il Viareggio riesce ad avere la meglio sul solito, “timido”, Taranto in versione trasferta. I viareggini (modulati con il classico 4-4-2) interpretano l’incontro in maniera egregia puntando sulla disciplina tattica e sulla corsa. Longobardi e compagni non si lasciano intimorire dalla buona partenza degli ospiti e, paradossalmente, colpiscono (al 20′ del primo tempo) nel momento migliore dei rossoblu grazie a Pizza. Il Taranto (schierato con l’abituale 3-4-3) reagisce, ma spreca alcune buone opportunità per pareggiare i conti. Con il fluire della gara, comunque, i pugliesi perdono l’iniziale verve e restano anche in dieci al 22′ della ripresa, quando l’arbitro Pairetto ravvisa un intervento di Cutrupi su Taormina. L’espulsione del difensore rossoblu pare eccessiva rispetto alla gravità del fallo commesso. L’inferiorità numerica, di fatto, spegne le ultime velleità degli ospiti che subiscono anche la seconda rete ad opera di D’Onofrio nei minuti di recupero. Risultato meritato per i toscani che nel corso del match colpiscono anche due traverse. 

Partita vibrante quella tra Gela e Pisa. Ad aprire le danze sono i toscani: al 14′ del primo tempo Carparelli trasforma dagli undici metri un penalty concesso per un fallo di mano di Porcaro. Ai pisani, però, manca il colpo del definitivo K.O. e, con il passare dei minuti, cresce il ritmo di Docente e compagni. Il pari gelese giunge in chiusura di frazione: Cardinale trasforma di testa un’azione partita da calcio d’angolo. Nella ripresa lo stesso capitano veste nuovamente i panni del bomber realizzando, a tre minuti dallo scadere, la sua personale doppietta. I siracusani sono in orbita, mentre ai nerazzurri non resta che leccarsi le ferite. 

Latita lo spettacolo tra Foligno e Cavese. La gara tra pericolanti termina con un importante vittoria dei campani che riescono a prevalere di misura. Il match winner  è Schetter che realizza un eurogol da oltre trenta metri. Di contro il Foligno si dimostra poco concreto in zona gol dilapidando un paio di buone opportunità. I tre punti sono ossigeno puro per gli aquilotti che abbandonano l’ultimo posto in classifica passando idealmente il testimone proprio agli umbri, Salta anche la panchina di Matrecano: l’allenatore dei falchetti ha rassegnato le dimssioni. 

Basta un rigore di Tozzi Borsoi al 9′ del primo tempo per permettere alla Ternana di battere a domicilio l’Andria. Le fere approfittano di una formazione avversaria ampiamente rimaneggiata dalle assenze. Gli uomini di Papagni reagiscono alla svantaggio, ma con scarso costrutto. Il colpo di grazia viene inferto ai pugliesi dall’arbitro che, al 18′ della ripresa, espelle Berretti per proteste. Dall’altra parte, invece, l’undici di Orsi legittima la vittoria cogliendo la traversa con Arrigoni. 

Una Lucchese sprecona cade al “De Simone” di Siracusa. Sugli scudi il portiere dei siciliani Baiocco che salva in suoi in svariate circostanze. In ogni caso i ragazzi di mister Ugolotti ci mettono grinta e coraggio. Il premio per il loro impegno si materializza al 12′ del secondo tempo con la segnatura di Abate. Il resto della contesa regala sporadiche emozioni che non mutano il risultato finale. 

Enrico Losito www.calciopress.net

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