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La sedicesima giornata di Serie A Tim regala tre anticipi di sabato e una gara da recuperare, quella tra Inter e Cesena, con i nerazzurri impegnati nelle gare per il mondiale per club. Vince il Palermo in rimonta su un buon Parma, cade malamente la Fiorentina a Udine. Colpo grosso del Napoli a Genoa. Il Milan si conferma in grande forma. Bene Brescia, Cagliari e Lecce. Vince la Roma tra le polemiche. Nel posticipo la Juventus batte la Lazio e si candida per la rincorsa della capolista Milan.

Il sabato. Si inizia con due anticipi alle ore 18:00. Il Palermo ospita un Parma ben messo in campo, che crea più di un problema ai rosanero specialmente nella prima frazione di gioco. I gialloblu emiliani vanno addirittura in vantaggio e terminano il primo tempo da squadra importante. I fischi della Favorita però svegliano nella ripresa la squadra di Delio Rossi che riprende in mano la gara, per poi farla propria con una ripresa tutta grinta e voglia di vittoria. Tutto sommato bene il Parma, che ha avuto il solo torto di non riproporsi nella ripresa come nella prima frazione di gioco. Allo stesso orario Udinese e Fiorentina danno vita a una strana gara, con i friulani padroni assoluti del campo che pagano l’unico tiro in porta della Fiorentina, con Handanovic in formato ”Babbo Natale” a regalare il gol del vantaggio ai viola. L’Udinese non ci sta e continua a mettere sotto la squadra di Mihajlovic, che spesso fatica a superare la propria mediana. Ci si mette anche il mediocre De Marco a complicare una serata che sembra stregata per i bianconeri, negando un rigore alla squadra di Guidolin. Ma l’Udinese non molla, innesta il turbo e supera una scialba Fiorentina. In serata colpo grosso del Napoli che, con un colpo di testa del pettinatissimo Hamsik, affossa un Genoa confuso e privo di idee. Abulica la prima frazione di gioco dei rossoblu liguri che lasciano in mano dei partenopei la gara, senza mai impensierire la retroguardia di Mazzarri. Meglio la ripresa, con gli innesti di Rudolf e Mesto che mettono vivacità alla squadra di Ballardini. I grifoni recriminano per la mancata concessione di un penalty, che Brighi non decreta. Il Genoa attacca ma non riesce a raggiungere il pari, anche per alcuni errori grossolani davanti a De Sanctis. Il Napoli ringrazia e vola in classifica.

La domenica. Tutto facile per il Milan di Max Allegri. Nettamente battuto il volenteroso Bologna, che nulla può contro la forza d’urto della squadra rossonera. Il Milan, al momento, sembra non avere punti deboli e il Bologna se ne accorge ben presto, nulla potendo contro la supremazia di un organico che attualmente sembra poter cavalcare il campionato. Il Brescia trova tre punti fondamentali per la classifica, battendo di misura la Sampdoria. I ragazzi di mister Beretta passano in vantaggio nella prima frazione di gara con un gol di Cordova, che la Sampdoria non riesce a rimontare. Boccata di ossigeno per le rondinelle, ancora in lotta nelle posizioni di rincalzo. Il Cagliari, con Nenè sopra le righe, batte il Catania e sale a quota venti in classifica. Sontuosa la prestazione del cagliaritano che sigla una tripletta davanti al proprio pubblico. Prestazione sottotono della squadra di Giampaolo che, con questa sconfitta, complica la propria classifica. Partita pirotecnica in via del Mare tra Lecce e Chievo, con due formazioni speculari, che si sono fronteggiate a viso aperto alla ricerca della vittoria. Alla fine la spuntano gli uomini di De Canio, grazie anche alla giornata di vena di Piatti (autore di una doppietta). I giallorossi superano il Cesena in classifica, sebbene i bianconeri debbano recuperare la gara con l’Inter. Per gli uomini di Pioli una sconfitta che non compromette il cammino verso la salvezza, ma qualcosa in difesa dovrà essere rivisto. Vince la Roma contro il Bari, che recrimina ancora per alcune decisioni arbitrali. Il gol partita siglato da Juan sembra essere viziato da una posizione di fuorigioco. I giallorossi sbagliano dal dischetto con Totti e soffrono oltremodo il ritorno nel finale di un Bari che, alla fine,  si dichiara amareggiato per le decisioni arbitrali. Da segnalare infine un gol annullato a Borriello, ai più apparso regolare.

Il Posticipo. La Juventus si aggiudica il titolo di “Anti-Milan”. Lo fa a cinque secondi dalla fine del match contro una Lazio che non esce ridimensionata dalla sconfitta, ma che deve fare il mea culpa per non averci creduto fino alla fine pensando più a distruggere che a costruire gioco. Una tattica pagata a caro prezzo dalla squadra di Edy Reja che era riuscita a portare in parità una gara subito in salita per il fulmineo gol di Chiellini. E’ la Juventus quindi la squadra chiamata a rincorrere i rossoneri, anche se vittoria dei bianconeri consente alla capolista di portarsi a +6 rispetto alle inseguitrici.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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