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La Fiorentina chiude mestamente un 2010 orribile. I numeri sono impietosi. In 16 partite di campionato ha perso 7 volte (5 vittorie e 4 pareggi). Ha 5 punti in meno rispetto allo scorso anno (19 contro 24). In trasferta non vince da 14 partite ufficiali (4 pareggi e 10 sconfitte). Ha buttato alle ortiche il passaggio del turno in Tim Cup, perdendo nei tempi supplementari dopo aver segnato a una manciata di minuti dalla fine con Santana un gol che era apparso decisivo.

La maledizione che sembra aver colpito la Viola ha una data di inizio molto precisa. Nel febbraio scorso la squadra fu eliminata dalla Champions per colpa di un arbitraggio funesto (chi dimenticherà mai l’assurda direzione di Ovrebo?). Da allora il precipizio è stato continuo, e non solo sul piano tecnico.

La dolorosa rottura con Cesare Prandelli. Le polemiche dei fratelli Diego e Andrea Della Valle su Cittadella e dintorni. Il livellamento degli obiettivi verso il basso. I risultati sul campo che hanno finito per non tornare più. Fino ai giorni di questo dicembre, gelido sotto tutti i punti di vista. Un anno che si chiude con la città disincantata nei confronti della sua squadra del cuore. I tifosi che disertano. Il Franchi semivuoto. Le contestazioni che montano, a colpi di striscioni e di cori fin qui inauditi.

L’unico che sta attraversando indenne questo periodo buio è Sinisa Mihajlovic (nella foto). Nessuno sfugge alle aspre polemiche dei tifosi viola, che ne hanno un po’ per tutti. Della Valle, Mencucci, Cognigni, Corvino e compagnia cantando sono nel centro del mirino. Ciascuno ritenuto corresponsabile di una deriva tanto inattesa quanto finora inarrestabile.

Il tecnico serbo è tenuto fuori dalla contestazione, almeno per il momento. Una specie di parafulmine tra società e tifosi. E’ ritenuto anche lui vittima di una programmazione discutibile, di un calciomercato pieno zeppo di magagne, di un gruppo di giocatori demotivati. La stessa società lo ha confermato sulla panchina viola senza se e senza ma. Il suo futuro a Firenze non sembra in discussione.

La lunga sosta natalizia capita a proposito. Mihajlovic avrà modo di recuperare i tanti infortunati, il cui rientro alzerà non poco il tasso tecnico della squadra. Potrà contare sulle new entry del mercato di gennaio, nella speranza che Corvino sappia fargli i regali che si aspetta. Tenterà con la forza del lavoro sul campo, una qualità di cui è fornito in dose industriale, di mettere a posto le cose.

Oggi l’allenatore viola si incontrerà con i fratelli Della Valle, che festeggeranno all’Otel le giovanili della Fiorentina. Il vivaio si sta dimostrando l’opzione vincente su cui la società potrebbe contare in un futuro molto prossimo. Mihajlovic l’ha saccheggiato a piene mani.

I tifosi gigliati sperano che il grintoso Sinisa ce la faccia a superare questo momentaccio. Lo auspicano per lui e, soprattutto, per se stessi.  

 Sergio Mutolowww.calciopress.net

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