Connect with us

Pubblicato

il

Ieri hanno festeggiato anche alla Camera, nonostante l’aria che tiri in politica non sia delle migliori. Il presidente Fini e l’onorevole Casini (con tanto di sciarpa rossoblù al collo) si sono abbracciati in segno di giubilo per la soluzione della crisi societaria del Bologna. Nel pomeriggio l’ad Silvino Marras, poco prima di pranzo, ha dato l’annuncio della svolta .

Esiste un’intesa verbale per la cessione del club felsineo, che passerebbe dall’attuale presidente Sergio Porcedda (detentore dell’80% delle quote) a Massimo Zanetti (imprenditore trevigiano trapiantato a Bologna e proprietario della Segafredo).

Della cordata che rileverà il Bologna si sussurra che facciano parte Gianni Morandi, il Gruppo Cir Serenissima e la stessa Intermedia di Consorte. Nomi ufficiali non ne sono però ancora trapelati. Sembra che l’accordo preveda anche una riduzione del monte stipendi di almeno il 5%.

Oggi è stato convocato il CdA: dovrà prendere atto della svolta societaria e deliberare l’aumento di capitale per consentire l’ingresso dei nuovi soci scongiurando il fallimento. Un appuntamento che potrebbe sancire il definitivo abbandono di Porcedda, presidente del club dal 2 luglio ma fin qui inadempiente rispetto alle scadenze economiche.

Tutto a posto dunque? Sulla carta sembrerebbe di si. Resta il fatto che l’imprenditore sardo non ha ancora sottoscritto alcun accordo e fino a ieri è stato a caccia di soci per mantenere il controllo della società. Il quotidiano Repubblica riferisce che avrebbe incontrato l’immobiliarista Vittorio Casale, l’ex presidente del Pisa Maurizio Mian e il proprietario della Virtus Bologna Claudio Sabatini (dai quali gli erano stati ventilati possibili aiuti finanziari).

La strada per evitare il fallimento del Bologna sembra dunque spianata, salvo l’ostruzionismo di cui si potrebbe rendere oritagonista il presidente in carica Porcedda (nella foto). Ne sapremo qualcosa di più stasera, dopo il CdA. 

Sa. Mig. – www.calciopress.net

Annuncio pubblicitario
Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Editoriali3 giorni fa

Serie A Femminile nel guado: professionismo e anima dilettantistica

La transizione verso lo status di tipo professionistico della Serie A Femminile è ormai un dato di fatto. La ristrettezza...

Editoriali2 settimane fa

Juventus Women, Braghin e una certa visione di futuro del calcio femminile italiano

Stefano Braghin ha percorso un cammino straordinario da quando è alla barra di comando del club bianconero. Il passaggio del...

Calciomercato4 settimane fa

Il talento di Sofia Cantore, una vera ‘predestinata’

Quando l’estate scorsa Sofia Cantore approdò alla Florentia, in prestito dalla Juventus Women grazie ai buoni uffici del direttore generale...

Opinioni1 mese fa

Serie A Femminile: quando le gerarchie contano. Dopo tre giornate classifica spaccata in due

In un campionato con dodici squadre e appena 22 partite da giocare, tre giornate contano parecchio. La classifica è già...

Editoriali2 mesi fa

Serie A Femminile, a proposito di professionismo e di azionariato popolare a Napoli

Non siamo nati ieri. Tutti sappiamo che il gioco del calcio non è solo un gioco, ma è anche un’azienda....

Opinioni2 mesi fa

Il senso dei tifosi per il calcio

Il calcio è uno sport bellissimo. Per le intrinseche dinamiche del gioco, ma anche per la valenza sociale e la...

Editoriali2 mesi fa

Serie A Femminile: fra sostenibilità economica e ‘sofferenza’ del calcio italiano

Sembrerebbe proprio che la festa sia finita, per il calcio professionistico europeo e, di conseguenza, per quello italiano. La crisi...

Annuncio pubblicitario

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi