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La diciassettesima di campionato ha offerto nuovi spunti e vecchie certezze. La conferma è che questo campionato non ha ancora un padrone. La sconfitta interna del Milan contro la Roma ha di fatto riaperto la rincorsa di Lazio e Napoli. La Juventus non riesce a tenere il passo, fermata dal Chievo che con Pellissier bissa il pari contro la Roma. Cavani, in pieno recupero, mette a segno la rete che candida i partenopei al sogno scudetto.

Gli anticipi e l’Inter…mezzo. Mentre Cesena e Cagliari danno il via alla diciassettesima di campionato, l’Inter diventerà campione del mondo. Certo, nulla a che vedere con la vecchia e compianta Coppa Intercontinentale, ma pur sempre di un titolo si tratta. Ancora eterna promessa il calcio africano, così come troppo legato ai cartoon quello asiatico. Applaudita l’Inter, il Cesena piega un Cagliari poco incisivo e determinato. I ragazzi di Ficcadenti hanno ritrovato la vittoria dopo diversi turni, di fatto salvando la panchina a rischio del proprio tecnico. Per gli isolani una giornata storta che, dopo le recenti prestazioni, fa compiere alla squadra di Donadoni un passo indietro. In serata, Milan e Roma sfatano tutti i tabù di una cabala bizzarra. Vince la Roma (prima vittoria esterna) con un gol di Borriello (mai a segno contro i rossoneri) e frena la corsa della capolista (sempre a segno a San Siro). Una gara non bellissima con una Roma più attenta e concentrata, al cospetto di un Milan insolitamente lento e incapace di proporre le solite manovre vincenti.

Mezzogiorno e dintorni. Lazio e Udinese danno vita a una gara divertente e dal risultato mai scontato, con le difese apparse alquanto distratte. Ne scaturisce un risultato che ha fatto divertire sicuramente tutti i presenti allo stadio. Meno i rispettivi tecnici, alle prese con problemi nei reparti difensivi apparsi veri colabrodo.

Che pomeriggio! Pareggio vivace tra Bari e Palermo, con i rosanero in vantaggio raggiunti dal rigore siglato da Andrea  Masiello. Una gara giocata con coraggio dai “galletti” di mister Ventura per molti minuti in dieci uomini. Il Palermo dopo il pari barese non è stato capace di capitalizzare la superiorità numerica. Maxi Lopez regala tre punti pesanti al Catania che contro il Brescia soffre oltremodo in una partita tirata sino alla fine. I rossoblu fanno un bel balzo in classifica e inguaiano le “rondinelle” ferme al penultimo posto anche se in buona compagnia. La Juventus deve fare i conti con la “zona” Chievo.  Oltre a questo i bianconeri di Delneri devono sottostare alla prestazione mediocre del signor Bergonzi che espelle lo juventino Giandonato, giudicando il fallo del bianconero da ultimo uomo. Peccato che il fallo avvenga sulla trequarti campo. Premiata la grinta del Chievo che raggiunge il pari nel finale, così come con la Roma, con un gol di Pellissier. Dici Napoli e inevitabilmente lo associ ad Edinson Cavani. Anche oggi contro un coriaceo Lecce la squadra di Mazzarri, in grave difficoltà, prima rischia la debacle al 90’ e un minuto più tardi segna il gol decisivo con una splendida conclusione di Cavani dalla distanza. Sognare non costa nulla e il Napoli il suo sogno ce l’ha. Si chiama scudetto. Parma e Bologna impattano nel derby, con i rossoblu determinati a proseguire sulla scia delle ultime buone prestazioni. La squadra di Malesani ha avuto diverse occasioni per andare in rete ma oggi la vena realizzativa del suo bomber principe, Marco Di Vaio, è venuta meno. Il Parma dal canto suo ha giocato una buona gara, fallendo con Crespo una delle palle gol più importanti della partita.

Sampdoria e Genoa: rinviata per impraticabilità del campo

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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