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Troppo forte la Nocerina anche per il pugnace Pisa di Semplici. I molossi aprono immediatamente le marcature al ‘6: la sventola di Negro dalla distanza non lascia scampo a Lanni. I toscani reagiscono agguantando il pari al 25’: il mancino di Passiglia si infila alle spalle di Gori. Passano poco più di dieci minuti ed i nerazzurri ribaltano il punteggio con il colpo di testa di Miani sugli sviluppi di un corner. Ammutolisce il “San Francesco”, ma gli uomini di Auteri non disattendono le aspettative dei tifosi e si riversano in avanti. Il loro sforzi vengono premiati all’alba della ripresa, quando Catania finalizza di sinistro un invito di Castaldo. Quest’ultimo al ventunesimo scrive la parola fine sulla storia del match capitalizzando una buona trama dei rossoneri. Il 3-2 per i campani permane sino al termine. 

Giova al Benevento la cura del nuovo mister Galderisi che espugna il “Lo Presti” di Gela. L’eroe di giornata è il bomber Evacuo: l’attaccante (al 43′ del primo tempo) si procura e realizza un rigore. Ad ogni buon conto i sanniti legittimano la vittoria con svariate occasioni da rete non concretizzate per un pizzico di sfortuna (vedi il palo di Clemente). Il risultato, comunque, non si schioda più dallo 0-1 per gli stregoni. 

Una doppietta di Insigne rilancia le ambizioni del Foggia. Il guizzante attaccante rossonero sigla entrambe le marcature che danno la vittoria con la Cavese nella ripresa (al 12′ e 39′). Sull’altro fronte, comunque, gli aquilotti non demeritano reggendo il confronto con i dauni per quasi tutto l’arco della gara. Ad addolcire la pillola ci pensa il tap-in di Turienzo a tre minuti dalla fine. Finisce 2-1 per i satanelli che si riportano a ridosso della zona play-off. 

Un coraggioso e rimaneggiato Siracusa mette paura all’Atletico Roma. Al “Flaminio” i siciliani rispondono colpo su colpo agli assalti capitolini e vengono premiati ad inizio ripresa, quando al 3′ Moi viene cinturato in area da Angeletti sugli sviluppi di un corner. L’arbitro decreta il rigore che Mancosu trasforma. La reazione dei romani è immediata, infatti, dopo quattro minuti dalla rete aretusea, Stringari commette fallo su Franchini all’ingresso dell’area di rigore. Il direttore di gara, su segnalazione del suo assistente, assegna il penalty che Ciofani realizza. L’Atletico mette la freccia al 15′: Esposito risolve una mischia a pochi passi da Baiocco. L’undici di Incocciati sfiora la terza marcatura in altre occasioni. Di contro anche gli ospiti sono sfortunati, perchè le punizioni di Mancosu (al 23′) e Giordano (al 40′) si stampano sulla traversa. Finisce 2-1 per   i laziali che proseguono la rincorsa alla vertice della classifica. 

Non basta al Foligno la cura del neo-tecnico Giunti. Gli umbri incassano a Lanciano la sesta sconfitta consecutiva scivolando all’ultimo posto in classifica.   Il primo tempo è appannaggio dei falchetti che, però, subiscono la rete nel loro momento migliore. Infatti, al 40′, l’incornata di Amenta risulta imparabile per Rossini. Gli umbri, comunque, sono abili a recuperare il risultato in chiusura di frazione: Giacomelli ubriaca la difesa frentana offrendo a Falcinelli la palla del pari. In apertura di ripresa ci pensa il redivivo Di Gennaro a firmare il 2-1 da opportunista. L’incontro non riserva altre emozioni, ad eccezione dell’espulsione di Fedeli (fallo su Turchi) che lascia il Foligno in dieci negli ultimi minuti di gara.

Una messe di reti consecutive, quasi spiazzanti, in Ternana-Taranto: incontro dall’andamento a tratti cervellotico. Gli umbri piazzano un mortifero uno-due nei primi venti minuti di gara grazie alle intuizioni di Bizzarri (al 9′) e Tozzi Borsoi (al 20′). La contesa sembra ormai incanalata, ma gli jonici, sorprendentemente, metteno la testa fuori dal sacco. Al 22′ la conclusione dalla distanza di Giorgino accorcia le distanze, mentre al 35′ una spettacolare girata di Innocenti ristabilisce gli equilibri. I pugliesi, sulle ali dell’entusiasmo per la repentina rimonta,  timbrano la terza marcatura con una zampata dello stesso Innocenti. I rossoveri sembrano tramortiti e rischiano anche la rete del definitivo K.O. Ci pensa il neo entrato Alessandro ad inizio ripresa a siglare la rete del definitivo 3-3. Unica nota dolente della gara è costituita da qualche (discutibile) decisione della terna arbitrale.

Il Viareggio sbriga la pratica Andria (in formazione ampiamente rimaneggiata) nei primi venti minuti di gara. I toscani passano al 9′ grazie alle sventola dal limite di D’Onofrio; mentre, otto minuti più tardi, De Simone atterra in area di rigore Luppi e il direttore di gara decreta il penalty. Lo stesso centrocampista viareggino trasforma dagli undici metri. Di fatto l’incontro va in archivio, risultano vani gli attacchi andriesi che non sortiscono alcun effetto.

La Juve Stabia batte per 2-1 il Cosenza al culmine di una prova convincente. I padroni di casa legittimano la loro supremazia territoriale al 22′ del primo tempo: Albadoro trasforma un calcio piazzato con l’aiuto della barriera degli ospiti. Il raddoppio delle vespe cade al 10′ della ripresa con Mezavilla. I silani accorciano le distanze al 34′ grazie al subentrato Essebr, ma nel finale sono i campani a mancare la terza rete.

Poco spettacolo tra Barletta e Lucchese. Nella Città della disfida prevale la paura di perdere. In ogni caso i ragazzi di Scainnimanico producono le migliori occasioni da rete. Poco importa, se il gol-vittoria, giunto al 20′ del primo tempo, è frutto di una sfortunata autorete di Marotta. I biancorossi prendono ossigeno in classifica agganciando proprio i toscani a 18 punti.

Enrico Losito www.calciopress.net

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