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Le strade di Adrian Mutu e della Fiorentina si starebbero per dividere. Durante il calciomercato di gennaio il fuoriclasse romeno sarà ceduto (se qualcuno deciderà di accollarsi i cinque milioni di ingaggio lordo) o, in ogni caso, messo fuori rosa.  

Quella presa dai fratelli Diego e Andrea Della Valle è una decisione a sorpresa, visto che il giocatore era stato recuperato e utilizzato in partite di campionato dopo il lungo stop per la questione doping e nonostante una rissa notturna che aveva fatto presagire scenari diversi. Se i due patron del club viola hanno imboccato questa strada così tardivamente, ciò significa che può essere accaduto dell’altro durante questo intervallo.

Si parla di una partecipazione quanto meno frettolosa di Mutu alla cena degli auguri che si è svolta all’Otel (con Andrea Della Valle imbufalito per la condotta del romeno, gelido e presente solo pochi minuti) e di un allenamento saltato. Certo è che nella scelta pesa, oltre la violazione della linea-guida della società gigliata che implica il rispetto delle regole, anche l’entità dell’ingaggio. Di questi tempi non è male liberarsi di un fardello di cinque milioni alla voce uscite.

Fatto sta che la Fiorentina, malmessa in classifica e con l’organico all’osso in attacco, rischia molto. La voce della perdita di Mutu fa il paio con quella della cessione di Gilardino alla Juventus.

Mentre Sinisa Mihajlovic fa buon viso a cattivo gioco, da aziendalista convinto, i tifosi viola sono in ansia. Chi segnerà in una squadra già molto limitata nel reparto offensivo? Chi prenderà per mano il gruppo per condurlo verso obiettivi compatibili? Non avrebbe dovuto essere Mutu a fare tutte e due le cose?

I capi storici del sostegno viola (Filippo Pucci, Walter Tanturli e Stefano Sartoni) si dichiarano contrari a questa scelta, seppure con sfumature diverse. E sono molto preoccupati per l’aria che tira intorno alla Fiorentina alla fine di un 2010 orribile. Cosa dovranno aspettarsi, viste le premesse, dal 2011 che sta per nascere?

So. Gian. – www.calciopress.net

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