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L’Alta Corte di Giustizia del Coni ha annullato il provvedimento della Lega di Serie A che imponeva, nella ripartizione tra le società dei diritti tv collettivi, la sottrazione di 2,5 milioni di euro alle squadre neopromosse (Lecce, Brescia e Cesena) in favore delle squadre partecipanti all’Europa League (Napoli, Palermo, Juventus e Sampdoria).

La questione verteva intorno ai 2,5 milioni di euro che ciascuna delle tre neopromosse  avrebbe dovuto versare ai quattro club italiani ammessi alla Europa League (Juventus, Napoli, Palermo e Sampdoria). Un poker di squadre che non ha certo contribuito a tenere alta la bandiera tricolore. Prova provata ne è l’arretramento della Serie A TIM rispetto alla Bundesliga nel Ranking Uefa legato all’eliminazione di tre dei quattro club inizialmente ammessi al torneo (Juventus, Palermo e Sampdoria).

Si trattava di un balzello che Brescia, Cesena e Lecce ritenevano intollerabile e illegittimo, al punto di chiedere alla Lega Serie A di spalmarlo su tutti i venti club. Il presidente Beretta, sotto la pressione delle altre diciassette società, si era opposto. Ecco allora che le neopromosse hanno deciso per il ricorso, che ha dato loro ragione.

Sergio Mutolowww.calciopress.net

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