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Il Prefetto di Lecce ha deciso di far disputare a porte chiuse il derby con il Bari. Si tratta dell’ennesimo fallimento del progetto-sicurezza varato dal Viminale e del flop definitivo della Tessera del tifoso. La controversa card, secondo il ministro dell’Interno Maroni, avrebbe dovuto essere la panacea di tutti i mali del calcio italiano.

Il mondo pallonaro insiste invece a barcamenarsi tra divieti di ogni genere e suggella il trionfo del non calcio, continuando a svuotare gli stadi in spregio ai diritti degli abbonati.

Il presidente del Lecce Pierandrea Semeraro (nella foto, lo stadio di Via del Mare) ha diffuso una nota ufficiale in cui si dice sconcertato. “Anche se non ne sono responsabile, chiedo scusa ai nostri sostenitori, soprattutto ai nostri abbonati. Questa mattina c’è stata comunicata la decisione presa da parte del Prefetto di Lecce di far disputare a porte chiuse il derby con il Bari. Sono sconcertato e deluso”.

“Ritengo che questa decisione – prosegue il comunicato del club di via Templari – sia la peggiore che si potesse prendere, perché, secondo il mio parere, non è questa la strada giusta per preservare l’ordine pubblico in quanto, probabilmente, i tifosi andranno ugualmente allo stadio, creando situazioni di tensione e poi perché si penalizzerà tutta la tifoseria. Questa disposizione forse è stata influenzata da quanto accaduto nel derby del 2008, con episodi di violenza perpetrati dalla tifoseria barese”.

“Quanto deciso oggi – commenta il presidente del Lecce – evidenzia il fallimento del progetto tessera del tifoso e rappresenta un enorme danno da un punto di vista sportivo, privando i giocatori dell’importante sostegno del propri tifosi. Probabilmente il progetto tessera del tifoso, voluto dal ministero dell’Interno, ha limitato il potere di gestione, da parte delle Prefettura, su eventuali situazioni di criticità, che in altre occasioni sono state affrontate in maniera differente. Lo sport, a questo punto, ne esce sconfitto, creando i presupposti per ulteriori limitazioni analoghe in futuro”.

“E’ la prima volta che in Italia, dopo quanto fatto dal ministero quest’anno in materia di sicurezza, con l’introduzione della tessera, si arriva a questo. Ci dispiace – conclude Semeraro – soprattutto per i nostri tifosi, che aspettavano questo derby nella massima serie da quasi dieci anni e vengono sempre più penalizzati, nonostante la loro correttezza; anche se non ne sono responsabile, chiedo scusa ai nostri sostenitori, e soprattutto ai nostri abbonati”.

So. Gian. – www.calciopress.net

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