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Più forte di tutto e di tutti. La Nocerina continua la sua marcia trionfale, malgrado l’indomita Cavese (avversario di turno) e l’inferiorità numerica provocata dall’espulsione (per doppia ammonizione) di Bruno. Non era facile espugnare il “Simonetta Lamberti”, ma gli uomini di Auteri sono riusciti nell’impresa grazie alle reti realizzate, nel secondo tempo, da Negro (al 19′) e Castaldo (al 36′). Quest’ultimo ha trasformato un rigore, provocato da un atterramento di Michele Ciano su Marsili. Di contro gli aquilotti si sono resi protagonisti di una buona prestazione reggendo il confronto con i molossi per tre-quarti di match. Alla lunga, comunque, i valori tecnici degli ospiti sono emersi prepotentemente risultando decisivi per lo 0-2 finale.

Spietato e concreto. Due aggettivi che calzano perfettamente all’Atletico Roma di Incocciati. Stavolta la “Dea bendata” centra poco o nulla, perchè i capitolini si impongono meritatamente allo Iacovone contro un Taranto incapace di pungere. Poco importa se la rete di Franchini (al 41′ del primo tempo) giunge a seguito di una omissione del rossoblu Garufo, perchè gli ospiti, sfruttando gli spazi concessi dagli avversari, legittimano la vittoria nella ripresa sfiorando il raddoppio in una paio di circostanze. Per gli jonici, invece, permangono le solite amnesie difensive che finiscono per condizionare il risultato. Alla fine piovono fischi dagli spalti dello Iacovone all’indirizzo di una squadra ancora alla ricerca della sua reale identità.

Si dividono la posta in palio Benevento e Virtus Lanciano. Sono i sanniti, però, a mangiarsi le mani per una vittoria accarezzata fino ai minuti di recupero. La rete, realizzata da Pintori al 35′ della ripresa, è particolarmente indicativa, poiché legittima la superiorità dei padroni di casa, malgrado l’espulsione di Evacuo al 20′ del secondo tempo. La doccia fredda per i campani cade al terzo minuto di recupero, quando il subentrato Turchi firma il pari di testa. Il pari finale accontenta solo i frentani che evitano la sconfitta in extremis.

Identico risultato (1-1) anche nella sfida tra Foligno e Juve Stabia. I falchetti interrompono la striscia negativa di sei sconfitte consecutive: il punto conquistato costituisce il classico “brodino” per una squadra che occupa ancora l’ultima piazza della classifica. Ad ogni buon conto sono proprio gli umbri a passare in vantaggio (al 33′ del primo tempo) per merito di Coresi, che realizza un penalty, concesso per l’atterramento di Sciaudone da parte del portiere Colombi. Nella circostanza lo stesso estremo difensore viene espulso lasciando in dieci i propri compagni di squadra. In ogni caso ai ragazzi di Giunti manca il colpo del K.O., le vespe sono leste ad approfittarne realizzando il pari al 29′ della ripresa: Albadoro batte una punizione per l’incornata di Scognamiglio. Dieci minuti più tardi viene ristabilita la parità numerica a seguito dell’espulsione di Giovannini, ma il risultato non muta più fino al termine.

Un brivido gelido scorre sulla schiena dei tifosi pisani, perchè i nerazzurri nello scontro salvezza con il Barletta sfiorano il baratro prima di risorgere. Sono, infatti, gli ospiti a infilare per due volte il portiere Lanni nel primo tempo. La sfortunata autorete di Obodo spezza l’inerzia del match al 20′, mentre al 41′ è il diagonale di Simoncelli a produrre il doppio vantaggio biancorosso, siglato, tra l’altro, in inferiorità numerica (rosso diretto a Lucioni per fallo da ultimo uomo su Mosciaro al 23′). Il Pisa, però, con la forza della disperazione riagguanta il risultato. Al 4′ della ripresa la traversa colpita da Mosciaro sembra un segnale infausto. Non è così, perchè al 22′ Fanucci accorcia le distanze. La rimonta viene completata a ridosso della mezzora dall’irrefrenabile Mosciaro: l’attaccante fulmina l’estremo De Masi con una conclusione dalla distanza. Termina 2-2 con il grosso sospiro di sollievo dell’entourage toscano. Per i barlettani, invece, le recriminazioni sono molteplici.

La Lucchese si impone sul Foggia per 4-2 in un incontro scoppiettante e ricco di emozioni. Poco dopo il primo giro di lancette i toscani passano in vantaggio con un diagonale di Marotta. La risposta dauna non si lascia attendere: al 15′ Kone finalizza una bella trama di gioco dei pugliesi. La difesa dauna, però, si lasciano sorprendere ancora da Marotta: il bomber realizza altre due reti a metà del primo tempo (al 21′ e 29′). Nel mezzo delle due segnature, comunque, i satanelli dilapidano un calcio di rigore (fallo di Pezzi ai danni di Sau) con Insigne che coglie il palo. Ad inizio ripresa (al 5′)i ragazzi di Zeman riaprono i giochi con Laribi. A scrivere i titoli di coda sul confronto ci pensa Grassi: l’attaccante lucchese capitalizza un invito di Biggi.

Il Siracusa riesce a battere l’ostico Viareggio per 2-1. I siciliani passano all’ottavo del secondo tempo su rigore: l’arbitro punisce il tocco di braccio di Castiglia in area di rigore.  Dagli undici metri Mancino non sbaglia. A ridosso della mezzora giunge il pari degli ospiti: il preciso pallonetto di Longobardi non lascia scampo al portiere siracusano Baiocco. Il pari potrebbe accontentare entrambe le compagini, alla luce, sopratutto, dell’equilibrio mostrato in campo; ma Bongiovanni (subentrato a inizio ripresa) non ci sta e, a cinque minuti dalla fine, batte il portiere Merlato con un letale sinistro.

Gara senza storia tra Andria e Gela. I pugliesi, trasformati dall’ultima sessione di mercato, hanno seppellito l’undici di Provenza con un poker di reti. Già gli albori dell’incontro sono propedeutici a scavare il primo solco: dopo una manciata di secondi dall’inizio della contesa è l’incornata di Del Core a sbloccare il punteggio. Sempre di testa arriva il raddoppio di Anaclerio che finalizza un corner battuto da Paolucci. La reazione gelese si materializza al 39′ con il palo di Franciel. Nella seconda frazione arrivano le altre reti: la doppietta di Carretta (al 1′ e 41′) chiude definitivamente i conti, mentre Cunzi su rigore edulcora la pillola per i siciliani in chiusura di gara. Finisce 4-1 per i ragazzi di mister Papagni.

Accarezza il colpaccio la Ternana di Orsi che “rischia” di espugnare il “San Vito” di Cosenza. Gli umbri passano al 28′ della seconda frazione grazie all’opportunismo di Tozzi Borsoi. I lupi non ci stanno e riescono ad riacciuffare il pari allo scadere con Essabr. Termina 1-1 con i silani che festeggiano per lo scampato pericolo.

Enrico Losito www.calciopress.net

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