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Sergio Mutolo

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Il campionato di Serie A TIM riprende il 6 gennaio con le partite in programma per la 18a giornata. La sosta natalizia è stata l’occasione per una serie di riflessioni sull’opaco momento storico del calcio italiano.

L’elemento più significativo della crisi è rappresentato dalla diminuita affluenza negli stadi. Il ministro dell’Interno Maroni, a proposito della Tessera del tifoso, ha parlato di pubblico in aumento. Non si riesce a comprendere da quali fonti abbia ricavato questo dato. Il bilancio sul numero degli spettatori, viceversa, presenta un saldo fortemente negativo. Gli stadi sono semivuoti. Il calo rispetto alla scorsa stagione è rilevante.

Il sito web ufficiale della Lega Serie A TIM non riporta alcun dato statistico aggiornato, nonostante siano state già disputate diciassette partite di campionato. Già su questo aspetto ci sarebbe parecchio da dire. I dati sono stati tratti pertanto dal sito web specializzato stadiopostcards.com, che da anni fa stato in materia. Mancano quelli relativi al Cagliari, che pertanto è stato escluso da ogni computo analitico.

I numeri si riferiscono a un totale di 159 partite. Le presenze totali sono state 3.786.154, corrispondenti a una media generale per gara pari a 23.218 spettatori  La partita più vista è stata Inter-Milan (80.018), quella meno vista Brescia-Genoa (3.552). La classifica delle prime cinque posizioni, calcolata sulla media/gara, è la seguente:

1. Inter 63.770
2. Milan 47.700
3. Napoli 41.365
4. Lazio 31.667
5. Roma 31.144

Questa invece la classifica delle ultime tre posizioni:

17. Chievo 11.684
18. Brescia 8.219
19. Lecce 8.032

Sinteticamente si rileva che solo un club ha una media/gara superiore a 60mila spettatori (Inter, 63.770), due si attestano tra 40mila e 50mila presenze (Milan, 47.700 e Napoli, 41.365) e due poco sopra 30mila (Lazio 31.667 e Roma 31.144). In sei hanno un’affluenza compresa tra 20mila e 30mila unità (Bari, Fiorentina, Genoa, Juventus, Palermo e Sampdoria), mentre altre sei si collocano tra 10mila e 20mila (Bologna, Catania, Cesena, Chievo, Parma e Udinese)  Due società totalizzano una media inferiore alle 10mila unità (Brescia 8.219 e Lecce 8.032).

Il confronto con la scorsa stagione è impietoso, considerato che la media/gara nel2009-2010 (già modesta) fu pari a 25.570 spettatori (contro 23.219 del 2010-2011) Solo in sette hanno ottenuto un incremento percentuale delle presenze: le tre neopromosse dalla serie B (Brescia +110%, Cesena +36% e Lecce +2,5%), l’Inter (+13,5%), il Milan (+11,5%), il Palermo (+5%) e il Napoli (+ 1,5%). Per tutte le altre il segno è largamente negativo. Un vero crollo per la Roma (-24%). Male Catania e Fiorentina (-19,5%). Brutto anche il risultato del Parma (-16%).

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

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