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Il Benevento ferma la capolista Nocerina nel posticipo di lunedì. Ricco di emozioni il match che termina con un pirotecnico 3-3. Sembra tutto facile per i molossi che partono a razzo e passano dopo sette minuti: Catania va in percussione sulla destra e serve lo smarcato Negro che deposita in reta da pochi passi. Trascorrono solo quattro minuti per il pari ospite: Pintori svetta di testa su calcio d’angolo e batte Gori. Al 15′ è ancora Negro a riportare avanti i rossoneri di casa: l’attaccante raccoglie una conta respinta di Aldegani e lo infila di destro. Il confronto sembra ormai incanalato, quando al 23′ il missile da fuori area di De Franco frutta la terza segnatura. Ma i sanniti non demordono e accorciano le distanze al 37′ per merito dell’incornata del giovane Signorini, che capitalizza  un corner. Il sospirato pari per gli ospiti giunge al 22′ della ripresa con un rocambolesco colpo di petto di Bueno, il sudamericano devia un arcuato traversone di Formiconi.

Il Pisa illude e poi crolla al “Flaminio” contro l’Atletico Roma. Sono infatti i nerazzurri a passare per primi in vantaggio (al 17′ del primo tempo) con il colpo di testa di Mosciaro. I capitolini non ci stanno e raggiungono il pari al 35′ con l’incornata del cipriota Pelagias. Nel secondo tempo l’undici di Incocciati completa la rimonta: al 13′ la girata mancina di Franchini certifica il sorpasso. Al 18′, invece, l’arbitro concede il rigore per l’atterramento di Esposito compiuto da Passiglia. Il bomber Ciofani trasforma con freddezza siglando il 3-1. nel finale i pisani restano anche in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Fanucci, reo di un intervento scomposto su Franchini.

La Juve Stabia è diventata un rullo compressore tra le mura amiche: quarta vittoria consecutiva e quarto posto in classifica. La vittima di turno è il Barletta di Sciannimanico condannato da una rete di Mbakogu al 32′ del primo tempo. Prima della segnatura del nigeriano, le vespe avevano sbagliato un rigore (concesso per fallo di Agnelli sullo stesso Mbakogu) con Corona, il quale si era lasciato parare il tiro dall’estremo Di Masi. I padroni di casa restano anche in dieci per l’espulsione (doppia ammonizione) di Danucci. Di converso i pugliesi non riescono ad approfittarne, anzi le occasioni da rete mancate nella ripresa fanno saltare i nervi ai biancorossi che terminano la gara in 9 uomini: espulsi Anselmi (al 29′ s.t.) e Infantino (al 46′ s.t.).

Basta una segnatura di Del Core nei minuti di recupero per permettere all’Andria di piegare le resistenze del coriaceo Siracusa. Ad ogni buon conto sono i siciliani a tenere in mano il pallino del gioco, sopratutto nel primo tempo, ma senza riuscire a sfondare. I biancazzurri locali, invece, sono più sornioni e, come detto, colpiscono a tempo scaduto. I tre punti conquistati permettono ai ragazzi di Papagni di navigare in acque più tranquille di classifica.

Cinque squilli di tromba permettono al Foggia di battere allo “Zaccheria” la Virtus Lanciano, squadra in possesso delle migliori retroguardie del torneo, almeno fino alla gara di domenica scorsa. Lo sbarazzino furore agonistico dei satanelli è palese già dalle prime battute del match. Il risultato, mai in discussione, ha a come assoluto protagonista Insigne, autore di una tripletta, accompagnato nella messe di reti daune da Farias e Sau. La resistenza frentana risulta flebile, il migliore degli abruzzesi è sicuramente il brasiliano Sacilotto,  autore di una doppietta. Il finale di 5-2 per i ragazzi di Zeman rende l’idea della differenza palesata tra le due squadre durante l’incontro.

Si dimostra corsara la Lucchese al “Liberati” di Terni. Una gara sotto-ritmo e dalle poche emozioni è stata risolta dal colpo di testa di Bertoli (uno degli ex di turno) al 8′ della ripresa. La reazione della Ternana alla rete incassata è risultata poco efficace, anzi sono stati i toscani ad andare vicini al raddoppio in svariate circostanze. A conti fatti il risultato finale appare giusto.

Una gara rocambolesca quella tra Viareggio e Foligno. I toscani avrebbero l’opportunità di annientare i falchetti, giunti allo stadio “Pini” in formazione ampiamente rimaneggiata. La prima frazione asseconda tali premesse, infatti al 37′ il sinistro dal limite di Castiglia non lascia scampo a Rossini. Gli umbri, comunque, non si lasciano avvinghiare dallo scoramento riuscendo a ribaltare la situazione nel secondo tempo grazie alla doppietta di Sciaudone. Il Viareggio   ormai sulle gambe incassa la terza segnatura in contropiede ad opera di Giacomelli. Finisce 3-1 per gli umbri.

Gela e Taranto, due formazioni in crisi di risultati danno vita ad un incontro combattuto, ma avaro di emozioni, se si eccettua il palo colpito dal “tarantino” Chiaretti nel primo tempo e la prodigiosa parata, nei minuti di recupero, del portiere jonico Bremec su colpo di testa di Giardina. Ai punti probabilmente avrebbe vinto il Taranto  che, a metà ripresa, è rimasto in dieci uomini per l’espulsione (per doppia ammonizione) di Guazzo. Il Gela, però, non è riuscito ad approfittarne. Il risultato finale (0-0) si è materializzato tra i musi lunghi dei protagonisti. Il futuro delle due compagini appare, almeno al momento, indecifrabile.

L’altro 0-0 di giornata si registra al “San Vito” di Cosenza, dove la Cavese spreca troppo e non capitalizza la mole di gioco sviluppata. Di contro i silani  appaiono abulici e solo raramente riuscono ad impensierire il portiere campano Pane. A fine gara si registrano le dimissioni del tecnico cosentino Di Somma.

Enrico Losito – www.calciopress.net

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