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(Calciopress – Stefano Cordeschi) – La ventiquattresima giornata sfoggia il numero 100, come i gol messi a segno da Toni e Di Natale. Rinasce la Juventus a Cagliari, mentre l’Udinese inguaia la Sampdoria. Il Milan pareggia con il Genoa e rallenta ancora la fuga. Ne approfitta il Napoli, mentre la Lazio viene fermata in casa dal Chievo. Il Bologna serve il pranzo al Catania di Simeone. Punti pesanti per Brescia e Palermo. Pareggio della Fiorentina a Parma. Nel posticipo spettacolo tra Inter e Roma.

Il Friuli festeggia i 100 gol di Totò Di Natale e l’Udinese, dopo il mezzo passo falso con il Bologna, torna a sfoderare una prestazione fatta tutta di velocità con Sanchez e Di Natale ad affondare nella difesa della Sampdoria. I liguri continuano la caduta libera, alla quale il tecnico Mimmo Di Carlo non riesce a mettere il freno. I blucerchiati, oltre a Cassano e Pazzini, sembrano aver perso del tutto la verve che ne aveva comunque caratterizzato l’inizio di stagione. I bianconeri dimostrano che l’impianto di gioco funziona bene e con una qualità di livello superiore. I problemi della Sampisembrano più di tipo caratteriale, sebbene arrivare in zona gol per la squadra di Di Carlo resta sempre impresa ardua.

In serata, la Juventus cerca il riscatto nella trasferta di Cagliari. Gli uomini di Donadoni sono una delle formazioni più in forma del momento, alla ricerca di una continuità che spesso è mancata agli isolani. Sorvegliato speciale il neo acquisto Matri che, proprio contro la sua ex squadra, mette a segno una doppietta. I bianconeri meritatamente portano a casa tre punti e tanta fiducia nei propri mezzi. Domenica, contro l’Inter, capiremo meglio se la vittoria di Cagliari sia stata solo una fatalità o se questa Juventus è tornata veramente in partita.

A pranzo il Bologna mette a nudo tutti i problemi di un Catania in caduta libera, cui Simeone non ha saputo dare la scossa. Anzi, i rossoblu sono apparsi in regresso rispetto a quando sulla panchina etnea sedeva Giampaolo. A prescindere da questo, è palese che il problema non era il tecnico e forse è da ricercare altrove.

Soffre la capolista Milan che, contro un Genoa in ripresa, non va al di là di un pareggio che dà modo alle inseguitrici di sperare in una rimonta. I rossoneri sembrano non trovare più le giuste misure. A prescindere dagli attori, il risultato sembra non cambiare. Per il Genoa una giornata speciale che, oltre l’ottimo risultato sul campo, fa registrare la riappacificazione tra le tifoserie. Le parole più belle in questa giornata sono quelle del papà di “Spagna”, che dovrebbero essere di esempio per tutti.

Il Napoli approfitta del passo falso del Milan e accorcia in classifica, minacciando da vicino i rossoneri di Allegri. La squadra di Mazzarri, nel testa-coda con il Cesena, non sbaglia una gara che però resta in bilico per molto tempo, grazie anche all’ennesimo gol fantasma non rilevato dalla terna arbitrale. Il Cesena ha fatto la sua gara, ma non era certo Napoli la città dove cercare i punti salvezza. Intanto continua il sogno azzurro.

Anche la Lazio non riesce a recuperare punti al Milan, anzi, ne perde due nei confronti del Napoli. Contro il solido Chievo, la squadra di Reja non va al di là di un pari interno che sa molto di mezza sconfitta per una squadra che sta facendo oltre molto più di quanto il tasso tecnico possa permettersi. Per quanto riguarda il Chievo, la solita partita tutto cuore e velocità: doti che stanno portando gli scaligeri nelle zone nobili di classifica.

Il Brescia trova tre punti importantissimi pe la corsa salvezza e inguaia, forse definitivamente, il Bari. La retrocessione, oggi, pare essere quasi scontata. Le rondinelle continuano nel momento positivo, confermando quanto di buono visto contro la Roma. Il ritorno di Iachini in panchina sembra aver sbloccato psicologicamente la squadra.

La Fiorentina pareggia a Parma contro una squadra che ritrova il vero Amauri, vera spina nel fianco della difesa viola. L’ex juventino, oltre a uno spettacolare gol, è stato più volte pericoloso davanti a Boruc. Per la Fiorentina un pareggio che muove comunque la classifica. Di questi tempi basta e avanza per la squadra di Mihajlovic. Il Parma si riprende dal periodo nero delle ultime giornate e recrimina per il rigore concesso ai viola, apparso abbastanza dubbio.

Il Lecce prima incanta e poi rovina tutto, concedendo troppo a un Palermo apparso alquanto distratto. La svolta per il Palermo è il gol di Miccoli nel recupero del primo tempo. Una rete siglata direttamente da calcio di punizione, che ha portato al giocatore (leccese di origini) una sorta di depressione, al punto da costringere il tecnico Delio Rossi a sostituirlo nell’intervallo. I giallorossi sprecano un’ottima occasione per portarsi in alto in classifica, per la prima volta nella stagione.

Che posticipo. Per una volta lasciamo stare le polemiche arbitrali e le situazioni al limite. Inter e Roma offrono un posticipo di rara bellezza, come le due squadre ci hanno abituato a vivere da qualche hanno a questa parte. Poche le differenze tra le due squadre. Su tutte il nome e cognome dei rispettivi portieri. Entrambi si chiamano Julio, ma l’Inter ha quello buono e la Roma no. Forse questo potrebbe risultare riduttivo ma non lo è affatto, specialmente quando da una parte si suda per fare gol e dall’altra lo si prende con troppa facilità. Senza polemica, giusto così per una gara bellissima, resta doveroso menzionare la giusta espulsione di Burdisso. Avrebbe meritato la stessa sorte, nei primi minuti, il difensore nerazzurro Ranocchia che ferma Borriello lanciato a rete.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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