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(Calciopress – Stefano Cordeschi)  La venticinquesima giornata di campionato conferma che il Milan è tornato “Diavolo”, proponendo gol e gioco. Nell’anticipo serale il Napoli annichilisce la Roma all’Olimpico e sogna in grande. Nella domenica di Juventus-Inter rinasce la Fiorentina che, a Palermo, si impone sulla squadra di Delio Rossi priva di molti titolari. Continua il momento positivo dell’Udinese che batte in trasferta il Cesena. Arriva la prima vittoria del Catania targato Simeone, che la spunta sul Lecce in una gara caratterizzata dalle polemiche arbitrali. Torna alla vittoria la Sampdoria, mentre il Chievo cade a Cagliari. La Lazio vince in trasferta in quel di Brescia, mentre il Bari non va al di là del pari casalingo contro il Genoa. Nel posticipo la Juventus batte l’Inter e riprende la marcia.

Diavolo di un Ciuco. Apre le danze di questa venticinquesima giornata il Milan che affonda il Parma, sotto i colpi di fioretto dei suoi giocatori migliori. Un Milan determinato, volenteroso, a tratti esuberante. I rossoneri di Allegri hanno dettato legge al di là del risultato, proponendo trame di gioco veloci e ben congegnate. Per quanto riguarda il Parma, il tecnico Marino dovrebbe preoccuparsi non poco vista la pochezza della squadra vista a San Siro. Privo di idee, corsa e volontà di vendere cara la pelle. Il Milan c’è: Inter e Napoli sono avvisate. In serata Roma e Napoli hanno dato vita a una gara prima tattica, poi nervosa e infine intensa. L’hanno spuntata i partenopei di Mazzarri che hanno interpretato la gara nel migliore dei modi, badando alla sostanza. A fronte di tre occasioni da rete, il Napoli ne ha sfruttate due che hanno messo a tacere le velleità dei giallorossi. Non sono mancate le inevitabili contestazioni arbitrali. Su tutti lo sputo reciproco tra Lavezzi e Rosi. Poca cosa però la Roma. Lenta, impacciata e priva di idee. Insomma, la solita Rometta vista già nelle ultime partite di campionato. Il Napoli può sognare, deve farlo.

L’antipasto è toscano. La Fiorentina torna alla vittoria in trasferta e lo fa a suon di gol. Ne rifila quattro nel canestro di un Palermo decimato dalle assenze. Gli uomini di Delio Rossi hanno dovuto patire anche altri due infortuni durante la gara e questo non ha certo giovato alla truppa rosanero. Per la Fiorentina una bella boccata di ossigeno non tanto sotto l’aspetto della classifica, quanto per il morale di una squadra che pare essere sempre sotto esame.

Pomeriggio quasi tranquillo. La Lazio trova tre punti importanti sul campo di un Brescia in netta ripresa dopo il ritorno di Iachini. Questa volta la Lazio è tornata a giocare e soprattutto a correre: i risultati si sono visti. Soddisfatto della prestazione Edy Reja, che vede ormai lontano il periodo poco incisivo della sua squadra. L’Udinese sbanca anche Cesena e si attesta nelle zone alte della classifica, sebbene il suo tecnico continui a vedere il quarto posto come una posizione difficile da raggiungere. Eppure Di Natale e compagni sono la formazione, forse, più in forma del campionato e il gioco dei friulani è il più bello da vedere. Per il Cesena una battuta d’arresto che complica le cose ai bianconeri, invischiati nei bassifondi della classifica. La Sampdoria torna a vincere e ritrova il sorriso. Lo fa contro un Bologna meno spigliato del solito, incapace di pungere con i suoi attaccanti. Per la squadra di Mimmo Di Carlo un raggio di luce dopo le ultime prestazioni che avevano messo anche in dubbio la sua posizione. Ipotesi mai però avvalorata dal presidente Garrone, che ha sempre dichiarato piena fiducia. Il Cagliari batte il Chievo con un risultato forse troppo pesante per gli scaligeri, che al S. Elia non hanno mostrato la solita verve. Gli uomini di Donadoni hanno fatto uso, oltre che della solita caparbietà, anche di una concretezza che ha consentito agli isolani di vincere la gara. Archiviata nel migliore dei modi la sconfitta contro la Juventus. Per il Chievo una battuta d’arresto che, dopo sei risultati utili consecutivi, ci può anche stare. Catania e Lecce hanno dato vita a una gara dai due volti. La squadra di Simeone, in un primo momento padrona del campo, è stata poi raggiunta e superata dalla grinta dei giallorossi di De Canio. Infine il ritorno degli etnei che, con due calci piazzati di Lodi, si aggiudicano la gara. Una partita caratterizzata dalle polemiche arbitrali che hanno coinvolto anche De Canio, solitamente ben disposto verso questo tipo di situazioni ma che in questo caso non riesce proprio a fare a meno di dire la sua. Prima vittoria di Simeone sulla panchina siciliana, ma la salvezza appare ancora lontana. Il Bari proprio non riesce a vincere. Contro il Genoa la squadra del neo tecnico Bortolo Mutti avrebbe meritato, forse, qualcosa in più di un punto. Fatto sta che, vuoi per l’imprecisione dei propri giocatori vuoi per il fischio galeotto del signor Peruzzo di Schio che annulla un gol a Okaka ai più apparso regolare, questo Bari sembra ormai essere condannato a una retrocessione dolorosa. Per il Genoa di Ballardini un punto che non risolve i problemi di un complesso che ancora non riesce a convincere, oltre che a vincere.

Posticipo bianconero. Juventus ed Inter confermano, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che siamo davanti a un campionato veramente mediocre. Brutta partita tra le due pretendenti alla rincorsa al Milan, che solo a sprazzi riesce a dare qualche emozione. Alla fine vince la Juventus, grazie al gol messo a segno da Matri. L’Inter conferma i problemi che la affliggono da inizio stagione, parzialmente celati per qualche giornata dal cambio di panchina. Puntualmente però si sono riprsentati, mettendo in evidenza la pochezza del gioco apparso lento, privo di idee, fatto soprattutto di individualità. A nulla è valso il “favore” fatto da Delneri che lascia in campo l’infortunato Matri, lasciando praticamente la sua squadra in dieci. Da segnalare la buona direzione di gara di Valeri, alla prima uscita importante in Serie A.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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