Connect with us
Avatar

Pubblicato

il

(Calciopress – Davide Lamberti) Un pareggio che sa di sconfitta. Come l’ultima casalinga col Gela, la Cavese impatta,facendosi recuperare dopo essere passata in vantaggio, contro un Taranto rimasto anche in 10 e la classifica dei campani si complica. Il presidente Spatola annuncia cambiamenti alla guida tecnica. Gli ionici del Taranto, che negli ultimi quattro precedenti al Lamberti avevano sempre perso senza mai segnare, ottengono il quarto pareggio esterno consecutivo. Alla vigilia il sentore che questa sarebbe stata una partita decisiva per le sorti della Cavese c’era tutto. Il Taranto è avversario tosto, che punta ai Play-off mentre la classifica e gli obiettivi ponevano la Cavese, e soprattutto Rossi, dinanzi all’ultima occasione. Orfana di Schetter, la squadra di Rossi conferma il 3-5-2 di Terni, con Turienzo insieme a Ciano di punta e Bacchiocchi in luogo di D’Amico, infortunato. Nel Taranto, fuori causa Migliaccio, c’è Coly in mezzo alla difesa; in attacco Guazzo e Rantier supportati da Chiaretti, con Girardi in panchina.

L’avvio è di marca ionica, con Guazzo che prova a sorprendere Pane con un sinistro dal limite che esce di un metro. La Cavese si fa vedere a sinistra: Piscitelli all’11° crossa in area dove Turienzo viene “abbracciato” vistosamente da Prosperi, ma l’arbitro lascia proseguire. Al 19° l’occasione più ghiotta per il Taranto: Guazzo serve con un pallonetto Chiaretti, che taglia in due la difesa ma, solo davanti a Pane, calcia alto con troppa fretta. I metelliani provano a scuotersi, ma dalla cintola in su fanno fatica a costruire. La pressione, però, è costante e si concretizza al 26° quando Camillo Ciano approfitta di un tocco di Turienzo e libera un potente destro dentro l’area, spedendo però il pallone altissimo. Il gol arriva al 31°: sugli sviluppi di un corner, il pallone arriva a Camillo Ciano che di sinistro crossa teso in area dove Troise tocca il pallone spedito poi in rete da Cipriani (in sospetto fuorigioco). Gli aquilotti controllano un Taranto sterile, che si affida ai lanci lunghi e con Chiaretti troppo lontano dalla zona calda. La Cavese potrebbe raddoppiare nel finale di tempo ma Turienzo non riesce a deviare in rete un cross teso di Ciano. Nel secondo tempo Dionigi propone subito Sy per un evanescente Rantier ma le cose per il Taranto si mettono male al 3° quando Sabatino sgambetta Cipriani con palla lontana. Il signor De Faveri estrae il rosso diretto all’ingenuo tornante ionico. Dionigi corre ai ripari e inserisce Antonazzo per Chiaretti e il Taranto inizia a macinar gioco. È però ancora la Cavese ad avere una clamorosa opportunità. Al 14° il guardalinee segnala un fallo su Camillo Ciano ma l’arbitro concede il vantaggio e Michele Ciano s’invola verso la porta con la difesa rossoblù distratta. Il tornante metelliano però dal fondo centra per l’accorrente Del Sorbo che non riesce a realizzare. Il Taranto sale in cattedra col passare dei minuti: la Cavese a centrocampo soffre, è troppo precipitosa e al 24° regala palla a Girardi (subentrato a Guazzo) il quale libera un destro radente dal limite che colpisce in pieno il palo, con Pane battuto. Solo due minuti dopo, Antonazzo devia di testa una palla vagante servendo Di Deo bravo a inserirsi tra le maglie difensive cavesi. Il centrocampista salta Pane e deposita in rete il gol del pari. Rossi infoltisce l’attacco: dentro Bernardo per Piscitelli. Il fantasista siciliano prova a rendersi pericoloso e al 32° regala un buon pallone a Del Sorbo che a un metro dal  primo palo non riesce a chiudere bene la conclusine radente e manda sull’esterno. Solo due minuti dopo, ancora Bernardo non si ferma con Prosperi a terra per crampi e va verso la porta di Bremec, arriva sul fondo ma anziché crossare per Del Sorbo, tenta un improbabile tiro che il portiere ionico para senza problemi. Null’altro sino alla fine. Dopo il triplice fischio, mugugna il pubblico di casa che chiede la testa dell’allenatore.  La classifica langue e la squadra pare abbia perso grinta. È parere comune che serva una scossa.

SALA STAMPA

Giuseppe SPATOLA (Presidente Cavese) – Il patron aquilotto scarica definitivamente mister Rossi, invitandolo neanche velatamente alle dimissioni – : «L’amarezza dura da tempo, prima di cambiare è sempre bene valutare ma non possiamo più aspettare. Bisogna dare una scossa, non abbiamo una squadra di campioni ma non è neanche da buttar via. In settimana faremo qualcosa. Sono abituato ad alzare le mani e farmi da parte quando rilevo i miei limiti, ma non tutti la pensano così quindi serve forzare la mano anche se non è piacevole. Andare avanti così non serve a nulla. Visti i limiti caratteriali della squadra – annuncia Spatola – , servirà un tecnico di carattere e che tragga il massimo da questa rosa. Non c’è una grossa scelta in giro ma servirà una persona motivata, magari un giovane che ci aiuti a portare avanti un progetto anche per l’anno prossimo, indipendentemente dalla categoria».

Marco ROSSI (All. Cavese): «Anche oggi abbiamo palesato il solito difetto di personalità, perché alla prima reazione del Taranto, quando hanno colpito il palo, la squadra si è impaurita e ha preso il gol. Ma prima e dopo il gol abbiamo avuto delle occasioni, avremmo potuto vincere. Abbiamo tenuto bene il campo ma se non capitalizzi le occasioni che hai può succedere che il Taranto faccia gol. Se poi si ritiene che l’allenatore sia la causa di questa mancanza di personalità, la società può esonerarlo. È una situazione dalla quale si esce solo con un episodio favorevole. I numeri ci dicono che è tutto ancora aperto, e ritrovando Schetter ritroveremo un po’ di incisività»

Davide DIONIGI (All. Taranto): «Abbiamo offerto una grande prestazione e non ricordo una parata di Bremec. Paradossalmente abbiamo giocato ancor meglio in dieci uomini, spesso dominando e l’unica nota negativa è stata la conduzione arbitrale. Sabatino è stato espulso pur avendo subito fallo prima lui, anche se poi è stato ingenuo. È la quarta partita che finiamo in inferiorità numerica. La difesa ha tenuto bene, non abbiamo mai sofferto. Nel primo tempo ho cercato di dare rapidità al reparto avanzato, visto che loro in difesa erano lenti, ecco spiegata l’assenza di Girardi. Poi è arrivato il loro gol, che mi dicono potesse essere in fuorigioco, e abbiamo avuto un po’ paura di perdere. Pensavamo di affrontare una partita molto più ostica e siamo partiti un po’ contratti, ma quando ci siamo accorti che potevamo far bene siamo cresciuti».

Cavese (3-5-2): Pane; Cipriani, Troise, Pagano, M. Ciano; Alfano, Di Napoli, Bacchiocchi (dal 21°st Citro), Piscitelli (dal 31°st Bernardo); C. Ciano, Turienzo (dal 13°st Del Sorbo). A disp.: Botticella, Sirignano, Orosz, Conti. All.: Marco Rossi.

Taranto (3-4-3): Bremec; Sosa, Coly, Prosperi; Garufo, Giorgino, Di Deo, Sabatino; Chiaretti (dal 5°st Antonazzo), Guazzo (dal 11°st Girardi), Rantier (dal 1°st Sy). A disp.: Barasso, Panarelli, Branzani, Pensalfini. All.: Davide Dionigi.

Arbitro: Andrea De Faveri di S. Donà di Piave.
Marcatori: 31°pt Cipriani (C), 27°st’ Di Deo (C)
Ammoniti: Sosa (T), Bacchiocchi e Citro (C).
Espulsi: 49’ Sabatino.
Note: Angoli: 3-0, recupero 1 ’e 4’; spettatori 1.363 per un incasso di 14.331€.

Davide Lamberti – www.calciopress.net

Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Annuncio pubblicitario

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi - Direttore Editoriale: Berta Film