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(Calciopress – Enrico Losito) La Nocerina espugna anche il “Degli Ulivi” di Andria. L’incontro è vibrante ed equilibrato, ma le migliori occasioni capitano ai molossi che, nell’arco del confronto, colgono anche due legni. Il match winner di giornata è lo sgusciate  Negro: l’attaccante, al 28′ del secondo tempo, capitalizza un assist di Castaldo. Gli andriesi avrebbero l’opportunità del pari nei minuti di recupero, ma Statella banalizza la conclusione agevolando l’intervento del portiere Gori.

Il Benevento piega a domicilio la Ternana per 3-1. Gli stregoni tengono subito in mano il pallino del gioco è passano al 22′ del primo tempo per merito dell’opportunismo di Evacuo, coadiuvato da una clamorosa papera difensiva degli umbri. Trascorrono quattro minuti e la retroguardia ospite restituisce il “favore” agli avversari: Tavares ringrazia griffando il pari. Cambia la musica nella ripresa: al 12′ l’istinto da bomber di Clemente è utile per il 2-1; mentre al 36′ Bueno chiude la contesa su rigore (assegnato per atterramento dello stesso attaccante ad opera di Borghetti).  

La solita parabola arcuata su calcio di punizione di Mancosu regala i tre punti al  Siracusa.  I siciliani, padroni di casa, riescono a piegare le resistenze di una pugnace Cavese. Alla luce delle opportunità da rete prodotte, gli aquilotti, probabilmente, avrebbero meritato il pari. Le recriminazioni campane aumentano, se si considera che la marcatura siracusana arriva a tre minuti dal termine della partita. Merito, comunque, agli uomini di Ugolotti capaci di credere nella vittoria sino al termine della partita. A riprova di questo c’è il palo  colto da Cosa nei minuti di recupero.

Un rigore di Giorgio Corona, al 42′ del secondo tempo, è propedeutico alla Juve Stabia per imporsi, tra le mura amiche, su uno spento Lanciano. I frenatani, scesi in Campania per limitare i danni, si sottopongono al fuoco avversario per l’intero arco dei novanta minuti. Superlativi gli interventi del portiere rossonero Chiodini che chiude ogni falla, ma nulla può sul penalty di Corona, concesso per la spinta di Ferraro (espulso nella circostanza) sullo stesso attaccante gialloblu.

Dura solo un tempo l’equilibrio in ViareggioFoggia, uno degli anticipi di sabato scorso. Il merito è sopratutto del numero uno viareggino Pinsoglio che sbarra la strada ai dauni per tutto il primo tempo. Nella seconda frazione, però, i satanelli aumentano i giri e passano al 12′ con Sau: l’attaccante concretizza una rapida triangolazione con Insigne. Il raddoppio rossonero lo firma (al 15′) l’inzuccata di Salomon. Il siluro di destro di Agodirin al 43′ chiude definitivamente il confronto, mentre Kone (nei minuti di recupero) rende più pingue il punteggio. Finisce 4-0 per i ragazzi di Zeman.

Nell’altro anticipo la Lucchese si impone in casa dell’Atletico Roma per 2-1. I capitolini iniziano la gara nel migliore dei modi e passano al 8′: il tap-in vincente di Ciofani non lascia scampo al portiere Pennisi. I toscani accusano il colpo sotto l’aspetto psicologico e i romani sfiorano in un paio di circostanze il raddoppio. Il confronto sembra incanalato anche nel secondo tempo, ma Padella commette un ingenuo fallo nella propria area di rigore e l’arbitro decreta la massima punizione. Grassi non si lascia pregare e infila Ambrosi dagli undici metri. Due minuti dopo arriva anche la segnatura del sorpasso: il colpo di testa di Marotta (su azione d’angolo) sorprende la difesa capitolina. Finisce 2-1 per i rossoneri.

Basta un tempo (il primo) al Taranto per piegare il pericolante Pisa: apparso abulico e timoroso, sopratutto nei primi quarantacinque minuti. Gli jonici ne approfittano chiudendo la pratica con due reti di pregevole fattura: al 9′ grazie all’assolo di Chiaretti e, alla mezzora, con un letale pallonetto di Sy. Nella ripresa i pugliesi contengono la flebile reazione ospite che si materializza con la rete di Giudone al 17′. Troppo poco per i toscani che nei minuti di recupero restano anche in dieci per l’espulsione (per doppia ammonizione) di Fanucci.

Pareggio per 1-1 in CosenzaBarletta. Sono gli ospiti a passare in vantaggio al 13′ del secondo tempo: la girata di Innocenti non lascia scampo all’estremo De Luca. I silani incassano il gol nel loro momento migliore, ma riescono a reagire  prontamente. Il pari giunge al 36′, quando Lucioni commette fallo Matteini e l’arbitro concede il penalty. Essabr trasforma dagli undici metri. Per i tifosi calabresi è un sospiro di sollievo. 

Tanta paura e poco spettacolo in GelaFoligno. In entrambe le compagini pericolanti si annida la paura di perdere. Quasi logico un confronto senza sale che partorisce un salomonico 0-0. Probabilmente ai punti avrebbero prevalso i siciliani, gli unici a cercare la via del gol.

Enrico Losito – www.calciopress.net

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