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(Calciopress – So. Gian.) La crisi della Lega Pro guidata dal presidente Mario Macalli sembra avviata verso un punto di non ritorno. Si moltiplicano i deferimenti e le penalizzazioni, che stravolgono in modo surrettizio le classifiche dei cinque gironi di Prima e Seconda Divisione cancellando i risultati ottenuti sul campo.

Tra le società maggiormente colpite dalla crisi c’è l’Aurora Pro Patria, club iscritto alla Seconda Divisione di Lega Pro. La società bustocca è da mesi in preda a problemi societari che non sembrano trovare soluzione.

Per questa ragione è stato deciso di attuare una protesta clamorosa. Oggi, al termine degli allenamenti pomeridiani, la squadra, lo staff tecnico e l’allenatore della Pro Patria occuperanno lo stadio Speroni (nella foto).

Con questa singolare presa di posizione si vuole lanciare un ulteriore segnale, atto a sensibilizzare la società civile e il mondo sportivo sulla vicenda societaria che ormai prosegue da sei mesi senza essere giunta ad alcuno sbocco positivo e concreto. L’occupazione durerà per tutta la notte. La squadra e mister Novelli, insieme ai tifosi, dormiranno negli spogliatoi dello stadio Speroni per difendere una pezzo di storia del calcio italiano e per scongiurarne la scomparsa dal panorama calcistico nazionale.

Riportiamo il comunicato integrale emesso in margine all’iniziativa.

“Lo staff tecnico, i calciatori, lo staff sanitario, i magazzinieri, tutti della Aurora Pro Patria all’esito delle vane e molteplici rassicurazioni, delle quali si è fatta vanto l’attuale proprietà unitamente alle istituzioni cittadine, in considerazione delle gravissime difficoltà che quotidianamente continuano ad attanagliare i collaboratori ed i calciatori, questi ultimi oggi 22 febbraio sfrattati dalle loro abitazioni e senza la possibilità di approvvigionarsi dei pasti quotidiani, hanno deciso di protestare fermamente contro siffatto singolare immobilismo, occupando in pianta stabile con letti di fortuna i locali dello stadio Speroni di Busto Arsizio a partire da domani 23 febbraio c.m. contrastando fermamente opposte volontà tese a dissuadere i sottoscritti dalla manifestata azione di protesta e impedendo rigorosamente l’accesso all’impianto sportivo a persone estranee al gruppo che da sempre sono apparse insensibili alle gravissime problematiche quotidiane. Sarà consentito l’accesso esclusivamente ai tifosi ed ai mass media che sono sempre stati vicino alla squadra e che si prodigheranno in futuro per alleviare le sofferenze”.

So. Gian.  – www.calciopress.net

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