Connect with us

Pubblicato

il

(Calciopress – Sergio Mutolo) Il fallimento di Dahlia tv è ormai molto più di una mera ipotesi. La decisione di Telecom Italia di defilarsi rispetto alla proposta di concordato che aveva incontrato l’appoggio del gruppo svedese Wallenberg (socio di maggioranza della pay tv) e quello un po’ più tiepido della Lega Serie A Tim, metterà sul lastrico oltre 170 lavoratori (che diventano 500 con l’indotto). Dipendenti e collaboratori a vario titolo dell’emittente che, a fine febbraio, saranno di fatto disoccupati. Una crisi occupazionale alla quale non si è cercato di dare risposte e concreta soluzione. Una problema che si aggiunge ai tanti da cui è lastricata l’Italia dei nostri tempi opachi.

La televisione a pagamento svedese è stata fin qui operativa sul digitale terrestre, assicurando la copertura di otto squadre di Serie A e dei ventidue club di Serie Bwin. La causa del crac è verisimilmente da ricercarsi nel numero di abbonamenti troppo basso. Le cifre certe non sono state mai rese ufficialmente note, anche se si parla di circa 270mila utenti.

La storia di Dahlia inizia nel marzo 2009, quando l’emittente subentra alla pay per view Cartapiù di proprietà di Telecom (rimasta come socio di minoranza nell’emittente attraverso la consociata TI media). La piattaforma tv trasmette in abbonamento le partite di Serie A delle 9 squadre che avevano sottoscritto il contratto con Cartapiù, mentre le altre 11 restano di pertinenza di Mediaset Premium (ricordiamo che, sul satellitare, vige il monopolio di Sky). Nella stagione 2009-2010 le due pay tv si suddividono in modo assolutamente equo la trasmissione delle partite: a ciascuna delle due televisioni a pagamento tocca la trasmissione delle gare di 10 squadre.

Dal 2010-2011 le cose cambiano. A Mediaset Premium vengono assegnate 12 squadre, mentre a Dahlia tv ne restano in capo solo 8. Non solo. Si tratta di società con bacino di utenza ristretto (Cagliari, Catania, Cesena, Chievo, Lecce, Parma, Sampdoria e Udinese). Inoltre Dahlia perde Fiorentina e Palermo, due club molto seguiti a livello mediatico. La pay tv svedese si ritrova così con un bel pacchetto di abbonati in meno (si parla di 50mila tessere perse, ma dati ufficiali non ne abbiamo trovati). In buona sostanza, viene meno la soglia che consente il pareggio di bilancio. La crisi deflagra, fino alla recente richiesta di messa in liquidazione.

La scomparsa di Dahlia tv, unica concorrente di Mediaset Premium sul digitale terrestre, crea le condizioni di un pericoloso duoopolio. Sul satellite sarà tutto Sky, sul digitale terrestre potrebbe diventare tutto Mediaset.

La mancanza di concorrenza non potrà che tradursi in un abbassamento delle offerte e in un calo conseguente degli introiti da diritti tv nella casse della Serie A Tim e della Serie Bwin. Notevole potrebbe essere il danno di ritorno anche per le due Leghe minori (Lega Pro e Lega Nazionale Dilettanti). La Prima e Seconda Divisione nazionale (guidate dal presidente Mario Macalli) navigano in cattive acque, hanno bilanci in profondo rosso e rischiano di perdere almeno trenta club (forse quaranta) alla fine della corrente stagione.

La Lega Calcio dovrà adesso stabilire a chi assegnare le partite non più irradiate da Dahlia per tutelare i diritti dei 270mila sottoscrittori dell’abbonamento. La spinosa questione sarà dibattuta nell’assemblea ordinaria fissata il 2 marzo dal presidente Maurizio Beretta. Si era parlato, in termini azzardati, di una tv della Lega. In un sistema asfissiato dai debiti, di fatto nelle mani di pay tv che fungono da ufficiali pagatori, un’ipotesi che si è dimostrata da subito astratta e fuorviante.

Ecco dunque che la palla potrebbe ritornare a Mediaset Premium, la sola azienda rimasta a presidiare il digitale terrestre. Gina Nieri, consigliere di amministrazione di Mediaset ha detto: “Per il momento non siamo interessati, magari più avanti”. Il risultato potrebbe essere un monopolio acquisito facendo propri i diritti di Dahlia tv a prezzi probabilmente irrisori. Anticamera di una trattativa che porterà a un drastico abbassamento delle offerte a partire dalla scadenza dei contratti in vigore (che hanno durata biennale)

C’è un pericolo che incombe su Mediaset. E’ rappresentato dal possibile ingresso di Sky nel digitale terrestre. Il governo sta tentando in ogni modo di ostacolare la tv di Murdoch in questa prospettiva. In realtà la Ue e l’Autority per le telecomunicazioni hanno già autorizzato Sky a entrare nel digitale. Il governo avrebbe già dovuto indire una gara per le frequenze, anche se continua a rinviarla con scuse piuttosto labili.

Nel frattempo i problemi più gravi sono per i dipendenti di Dahlia, che resteranno senza lavoro. Si tratta di 25 persone, il cui contratto non prevede cassa integrazione o mobilità. Finiranno semplicemente sul lastrico. A questi vanno aggiunti i 150 occupati in Filmmaster, azienda fornitrice di servizi per Dahlia, tutelati almeno dalla cassa integrazione. Senza contare i tanti collaboratori dell’indotto, che farebbero lievitare il numero a circa 500 lavoratori senza più un posto.

Comunque la si rigiri, una brutta storia italiana. Una storiaccia che si aggiunge alle tante con le quali siamo costretti a confrontarci quasi ogni giorno.

Sergio Mutolowww.calciopress.net

Annuncio pubblicitario
Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Opinioni2 settimane fa

Coppa Italia Femminile: per conoscere meglio i 16 club di una serie B ad alto potenziale

Domenica 11 settembre prende il via la prima giornata della Fase a Gironi di Coppa Italia Femminile ➡️ il programma....

Opinioni4 settimane fa

Serie B Femminile: è possibile l’impresa di far concorrenza alla Serie A?

Da subito Calciopress ha ritenuto opinabile e affrettata la scelta di entrare nell’era professionistica del calcio femminile con una Superlega...

Editoriali4 settimane fa

La Nazionale, la Serie A e il professionismo: la lunga estate calda del calcio femminile

Un’estate torrida come non mai. Un caldo infinito, iniziato già a maggio. Roba che, alla lunga, dà alla testa. Non...

Opinioni1 mese fa

Calcio femminile e ‘grande storia’ dei club: solo il tifo non è negoziabile

Il calcio è uno sport bellissimo, a prescindere dal genere. La sua valenza sociale riposa nella trasversalità del tifo, che...

Nazionale2 mesi fa

Nazionale Femminile: il supporto Rai è stato un ‘flop’ per la crescita del movimento?

La Rai ha puntato molto sulla Nazionale Femminile. Secondo Andrea Fagioli, opinionista di ‘Avvenire, è stato un flop mediatico ➡️...

Editoriali2 mesi fa

Campionato Europeo: se il calcio femminile diventa qualcosa di travolgente

✅ Inghilterra-Svezia di ieri sera è stata gioia pura per gli occhi. La ciliegina sulla torta? Il magnifico gol di...

Nazionale2 mesi fa

Passata la delusione Nazionale, è ora di tuffarsi nel campionato di Serie A femminile

☑️ La delusione dell’Europeo va in archivio. Così speriamo tutti. L’eliminazione nella fase a gironi della Nazionale di Milena Bertolini,...

Annuncio pubblicitario

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi