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(Calciopress – Enrico Losito) Cinque vittorie e un pareggio nelle ultime sei partite. Un ruolino di marcia invidiabile per una formazione ringiovanita per necessità di bilancio. La Lucchese, unitamente alla Nocerina, è la squadra che ha conquistato più punti in quest’ultimo scorcio di stagione. Eppure il torneo, dopo un avvio che faceva ben sperare, i toscani che si erano resi protagonisti di un periodo con pochi punti in cascina. Quasi obbligatorio il cambio di guida tecnica con l’esonero di Favarin, artefice della rinascita rossonera, e il conseguente ingaggio di Paolo Indiani.

Ad ogni buon conto il direttore sportivo della Lucchese Paolo Giovannini ampia il raggio d’azione della rinascita dei toscani e ci svela alcuni “segreti” del ritrovato successo. “Sicuramente – attacca – l’avvento di Indiani ci ha giovato, ma allargherei il campo ad un insieme di fattori. In ogni caso non bisogna dimenticare il lavoro svolto dal tecnico Favarin. In passato avevo lavorato con entrambi questi tecnici, dunque ero consapevole del loro valore. Purtroppo i risultati con Giancarlo (Favarin ndr) non arrivavano e avvertivo un po’ di sfiducia nell’ambiente. Non è stata una scelta facile da compiere, tra l’altro è stata la prima volta in carriera che mi è capitato di sostituire un tecnico, anzi un amico. Ho puntato su mister Indiani, in quanto già avevamo condiviso dei successi nelle stagioni di Massa. A mio parere questo tecnico ha raccolto in carriera meno risultati di quanto avrebbe meritato”.

I problemi, comunque, non mancano in casa lucchese, sopratutto a livello societario: “La proprietà, che attualmente detiene 80% delle quote azionarie, si è defilata nell’ultimo periodo. Ad ogni buon conto abbiamo un progetto ambizioso che prevede la costruzione di una stadio da 70 milioni di euro. Al momento, però, stiamo badando a curare i bilanci e a valorizzare i giovani. Siamo soddisfatti, in quanto, durante il mercato di gennaio, abbiamo alleggerito il bilancio anche compiendo delle scelte dolorose. In buona sostanza non abbiamo alcun elemento da 80-90 mila euro. Attualmente abbiamo una rosa risicata composta principalmente da giovani. Sono comunque soddisfatto, perchè i ragazzi sui quali avevo puntato, alla lunga, mi stanno dando ragione. Del resto schieriamo almeno due under in ogni gara. Obiettivi? Eravamo partiti per disputare un campionato tranquillo, invece ci ritroviamo a ridosso della zona play off. Ora possiamo giocare in maniera  più rilassata, visto che abbiamo quasi conquistato la salvezza. Vogliamo toglierci delle soddisfazioni in quest’ultima parte di stagione, magari vincendo altre 4-5 gare. Ci restano 6 partite in casa e 4 in trasferta, alcune di queste sono importanti come la prossima contro il Taranto, oltre a quelle con Benevento, Lanciano e Siracusa che dovremo affrontare tra le mura amiche”. Il dirigente rossonero rimarca l’importanza della linea “verde” e si lascia scappare alcuni nomi.

Spero – continua – che i nostri ragazzi possano mettersi ancora di più in evidenza. Per loro è una vetrina importante. Per esempio abbiamo già venduto  Pezzi, un classe ’89, alla Triestina, anche se il ragazzo resterà con noi fino al prossimo 30 giugno. Inoltre abbiamo il portiere Pennesi che è seguito da numerosi club di categoria superiore, senza dimenticare i due giovani del Bari: Piccinni e Marotta, entrambi stanno disputando un ottimo campionato”. Due parole vengono spese dal diesse per il prossimo avversario dei rossoneri: il Taranto. “E’ una squadra di tutto rispetto, in particolare mi ha impressionato la prova di domenica scorsa contro il Pisa”. Avversari e crisi societaria  a parte, è indubbio che gli ultimi risultati conseguiti abbiano costituito la panacea dei mali dell’ambiente. La conferma giunge proprio dallo stesso Giovannini: “Eravamo reduci da un periodo natalizio travagliato tra crisi societaria e risultati del campo disastrosi. Avevamo conquistato un punto in sette partite e in molti avevamo messo in discussione la bontà di questo gruppo, composto principalmente da calciatori che, seppure di prospettiva, provenivano da categorie inferiori. E’ chiaro che quest’ultimo periodo ha riportato entusiasmo nell’ambiente. Ora la gente crede nel raggiungimento dei play off e  prevediamo, per l’incontro di domenica prossima al Porta Elisa,  un buon afflusso di pubblico, quantificabile intorno alle 2.500-3.000 unità. Insomma una tifoseria ritrovata”.

In fondo basta poco per riaccendere la fiamma dell’entusiasmo. A Lucca ci sono riusciti grazie ad un tecnico navigato e un manipolo di giovani promettenti. Non importa se la scelta sia stata “provocata” da esigenze di bilancio, alla fine i risultati stanno dando ragione ai rossoneri. La linea “verde” resta un esempio da seguire, sopratutto in tempi di crisi.

Enrico Losito – www.calciopress.net

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