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Sergio Mutolo

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(Calciopress – Sergio Mutolo) Il crac Dahlia sta causando l’oscuramento mediatico degli otto club della Serie A Tim già in carico all’emittente (Cagliari, Catania, Cesena, Chievo, Lecce, Parma, Sampdoria, Udinese). Nel contempo sarà black out, fino a nuovo ordine, per tutte le ventidue squadre della Serie Bwin.

Due criticità che hanno indotto la Lega calcio a rimettere in vendita i diritti televisivi tornati in suo possesso. L’asta scadeva ieri alle 15. Questo il termine per gli “operatori della comunicazione o intermediari indipendenti”, entro il quale “manifestare la propria volontà” a partecipare alle trattative alle quali Serie A Tim e Serie Bwin daranno vita per assegnare i diritti audiovisivi dei rispettivi tornei ceduti a Dahlia tv nell’estate 2009.

Per la Serie A sono state tre le “manifestazioni di interesse”. Due invece per la cadetteria. Per il “Pacchetto D-Silver Live“, che comprende per la A Tim i diritti esercitabili per la residua parte della stagione sportiva 2010/2011 e per l’intera stagione sportiva 2011/2012 (fino alla scadenza naturale del contratto prevista il 30/06/2012), si registra l’interesse delle aziende ImOve, Centro Europa 7 S.r.l. e RTI-Reti Televisive Italiane S.p.A.

Le ultime due società si sono fatte avanti anche per il “Pacchetto B-Gold Live“. L’offerta, nel caso della cadetteria, comprende solo i diritti audiovisivi del campionato 2011-12. Per la stagione in corso, invece, i diritti potranno essere esercitati “solo per un numero di partite corrispondente al residuo fra le 300 previste dal pacchetto e quelle già trasmesse da Dahlia Tv nella corrente stagione sportiva”.

Monta la rabbia, soprattutto sul versante cadetteria. Il presidente della Bwin Abodi è stato chiaro: ”Noi in settima­na lavoreremo per riaccen­dere il segnale sul digitale terrestre e costruiremo solu­zioni che proteggano gli ab­bonati Dahlia. Ma quel che è accaduto è triste e grave. Triste per le persone che ora sono senza lavoro. Grave per le responsabilità di soci che hanno deciso di spegne­re un segnale in assenza di eventi straordinari.

Anche Maurizio Beretta, presiden­te della A Tim, sta cercando dal canto suo di trovare una solu­zione. In via Rosellini gli incontri fervono e i telefoni sono bollenti.

La Serie B avrebbe (ha) la soluzione già pronta. Si chiama Media­set. Si tratta della sola azienda, guarda caso, tecnologicamente in grado di subentrare a Dahlia nei tempi ristretti che l’emergenza richiede.

Più complesso il problema per la A. Qui c’è da fare i conti con Sky. Per assicurarsi l’esclusiva delle dirette tv della massima serie l’emittente di Murdoch, che sul satellite già trasmette in diretta tutte le gare della cadetteria, ha versato nelle casse dei club una somma molto più cospicua di quella sborsata dalle due emittenti (Dahlia tv e Mediaset Premium) a suo tempo operanti sul di­gitale terrestre.

Se dunque sulla piattaforma di Mediaset Premium confluissero anche gli otto club già in carico a Dahlia tv, oltre a crearsi in materia un inaccettabile quanto pericoloso duopolio, partirebbe un conflitto a fuoco tra le emittenti e le Leghe. Gli esiti potrebbero essere imprevedibili.

Sergio Mutolowww.calciopress.net

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