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(Calciopress – Davide Lamberti) La Cavese subisce la seconda sconfitta su due gare della gestione Melotti e vede allontanarsi la zona salvezza, ora a 6 punti. Il Pisa, avversario da battere per agganciarlo in classifica, passa meritatamente al “Lamberti” aprendo una pesante crisi in seno al club di Pino Spatola. Per la Cavese lo sconto sulla penalizzazione aveva incrementato le speranze per la salvezza e battere i nerazzurri toscani era d’obbligo per tirarsi fuori dall’ultimo posto. Nel Pisa dà invece i suoi frutti la cura Pagliari: squadra quadrata, più ordinata in difesa ma troppo sprecona in attacco. Nel 4-2-3-1 di Melotti, alla prima uscita al “Lamberti”, trova spazio Pagano in luogo di Troise in difesa; poi il trio Schetter-Ciano-Piscitelli alle spalle della torre Del Sorbo. Pagliari, nel suo 4-4-2 accademico, gioca la carta Anselmi, preferito a Stendardo in difesa; Ilari all’ala destra, l’ex Favasuli (ben accolto dal pubblico) a sinistra; in avanti l’inedita coppia Guidone-Mosciaro.

Solo 10 secondi e la Cavese si fa vedere con Del Sorbo che ruba palla e serve Ciano, il cui destro in diagonale è troppo debole. La gara vive di folate, non s’intravedono grandi trame di gioco ma dopo un sinistro alto dal limite di Ciano, al 10° il Pisa ci prova con Mosciaro il cui destro in corsa è ben parato da Pane. La Cavese testimonia la sua mancanza di tranquillità, sbandando in più di una occasione, soprattutto in difesa. La prima, al 23°: Guidone salta Pagano e serve Mosciaro bravo a dribblare anche Cipriani ed entrare in area, ma sul suo tiro Pane si oppone da distanza ravvicinata. Al 27° Schetter tenta il colpo grosso quando, servito da Piscitelli in area, controlla di petto e con una spettacolare rovesciata impegna severamente Pugliesi. Al 38° rischiano il harakiri quando sia Sirignano che Cipriani, con due disimpegni errati, regalano palla a Guidone solo davanti a Pane. L’attaccante, però, calcia alto fallendo un’occasione clamorosa. Poco dopo, su una punizione dalla metà campo pisana, l’estremo di casa sbaglia l’uscita ma Ilari non ne approfitta calciando alto dal limite a porta vuota. Una punizione di Ciano fuori di pochissimo chiude un primo tempo al termine del quale parte una dura contestazione nei confronti del diggì metelliano Maglione, dal settore distinti.

La ripresa inizia bene per gli aquilotti che all’8° vanno vicini al gol. Schetter, tornato a sinistra, crossa in area per Ciano che colpisce di testa ma la palla si stampa sulla traversa. La partita s’imbruttisce ancor di più e inizia il valzer di cambi: nella Cavese, Bernardo e Citro rilevano Del Sorbo e Piscitelli, tra i più positivi mentre nel Pisa, De Oliveira subentra a Ilari. Poi con l’ingresso di Turienzo la Cavese si sbilancia. Alla mezzora è proprio Citro, con un tiro cross deviato, a chiamare Pugliesi al colpo di reni che evita il gol cavese. I padroni di casa accelerano ma non incidono e, anzi, sbandano ancora in difesa. Al 35°, infatti, Mosciaro fa filtrare per Guidone che da ottima posizione spara ancora altissimo. Qualche minuto più tardi, Ciano pennella per Turienzo che dal centro dell’area manda alto di testa. La gara sembra avviarsi verso un inutile 0 a 0, ma al 41° Carmine Pagano sbaglia un disimpegno semplice sulla trequarti e regala palla a De Oliveira, bravo a servire sulla corsa Guidone che stavolta non sbaglia e trafigge Pane con un rasoterra preciso. Cade il buio sul “Lamberti”; Pagliari inserisce un difensore in più (Ton) ma l’assalto dei metelliani si esaurisce in un colpo di testa di Turienzo su cross di Schetter, messo in angolo da Pugliesi all’ultimo dei 6’ di recupero concessi dal direttore di gara. È la quarta sconfitta interna per la Cavese che non vince ormai da due mesi e mezzo.

SALA STAMPA

Cavese in silenzio stampa, parla il solo patron, Pino SPATOLA: «Speravamo nel rilancio ma forse la eccessiva voglia di far bene non ci ha fatto esprimere come volevamo. La gara non mi è piaciuta, c’era determinazione ma è mancato il gioco. Siamo stati anche sfortunati ma questa sfortuna ce la siamo anche cercata noi, non riuscendo a importi. Ma faccio i complimenti al Pisa. Se le cose dovessero mettersi anche peggio di come stanno ora potremmo prendere in considerazione l’ipotesi di giocare coi ragazzi e iniziare a lavorare alla squadra per la prossima stagione. Ma finché la matematica non ci condanna noi crediamo di poterci salvare». 

Dino PAGLIARI (all. Pisa): «Credevo nella vittoria perché cer carattere non sono uno che si accontenta, penso sempre che si possa fare gol. Oggi ci abbiamo creduto, le occasioni migliori le abbiamo avute noi e Guidone, prima del gol, ne ha fallite di più facili. Facendo una lettura onesta della partita abbiamo meritato di vincere. Venivamo in un campo difficile ad affrontare una squadra dura con dei giocatori di qualità, come Schetter e Ciano, vero lusso in categoria. Ci giocavamo la salvezza quindi la vittoria vale doppio da tutti i punti di vista»

Marco GUIDONE (Pisa): «Sono riuscito a fare un gol importante dopo qualche occasione sbagliata in malo modo. C’è stato un errore loro, mi sono trovato lo spazio davanti, poi De Oliveira mi ha servito bene e ho fatto gol. Venivamo da una settimana difficile, in costante trasferta, con la Coppa Italia, ma ci siamo espressi bene. Certo, non è stata una bella partita, poco spettacolare ma la posta in palio era altissima».

TABELLINO

CAVESE (4-2-3-1): Pane; M. Ciano, Cipriani, Pagano, Sirignano; Alfano, D’Amico (dal 30°st Turienzo); Piscitelli (dal 23°st Citro), C. Ciano, Schetter; Del Sorbo (dal 14°st Bernardo).
Panchina: Botticella, D’Orsi, Bacchiocchi, Di Napoli. All. Mauro Melotti.

PISA (4-4-2): Pugliesi; Calori, Anselmi (dal 38°st Stendardo) , Raimondi, Gimmelli; Ilari (dal 16°st De Oliveira), Passiglia, Obodo, Favasuli; Mosciaro (dal 44°st Ton), Guidone.
Panchina: Lanni, Sereni, Reccolani, Forte. All. Dino Pagliari.

Arbitro: sig. Michele Gallo (Barcellona P.d.G.) Ass.ti: Messina e Fraschetti.
Marcatori:  41°st Guidone (P).
Ammoniti: Cipriani, D’Amico e C. Ciano (C); Calori, Raimondi, Anselmi e Obodo (P).
Angoli: 7-1.
Note: Recupero 1’ e 6’; spettatori 1’510, di cui circa trenta da Pisa, per un incasso di € 13’796,00

Davide Lamberti – www.calciopress.net

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